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Pezzi di cinema: Stand By Me – Ricordo di un’estate (1986)

Di Marco Triolo

Uno dei miei film preferiti dele decennio Ottanta è Stand By Me – Ricordo di un’estate, splendido racconto di crescita ambientato nell’Oregon della fine degli anni ’50 e ispirato al racconto semi-autobiografico “The Body” di Stephen King. La regia è di Rob Reiner, che più avanti avrebbe fatto fortuna con Harry ti presento Sally. Il protagonista è Gordie LaChance (Wil Wheaton), una sorta di alter ego di King, ragazzino che ama scrivere racconti fantastici, mentre il padre lo vorrebbe più simile al fratello defunto (John Cusack), campione di football. Insieme ai suoi tre amici Chris Chambers (River Phoenix), Teddy Duchamp (il Corey Feldman dei Goonies) e Vern Tessio (Jerry O’Connell, Il mio amico Ultraman), parte alla ricerca del cadavere di un loro coetaneo, ucciso da un treno nel bosco.

Ciascun personaggio è interessante e psicologicamente definito: Chris è figlio di criminali alcolisti e per tanto trattato come un teppistello dalla gente del paese, ma è in realtà saggio e molto intelligente. Phoenix (visto la settimana scorsa in Explorers) ha modo di brillare nella parte. Teddy ha un padre violento che però lui vede come un eroe perché “ha fatto lo sbarco in Normandia”. Vern è il più timido del gruppo, un po’ goffo e grassottello e per questo spesso preso in giro. Indimenticabili anche i personaggi di contorno: Kiefer Sutherland fa il bastardissimo Ace, leader di una gang che vuole trovare il cadavere prima dei ragazzini; Richard Dreyfuss invece interpreta Gordie da adulto e funge anche da narratore delle vicende.

Il film è un affresco commovente e coinvolgente dell’America di quegli anni, fatta di piccole comunità conservatrici dove però si nascondeva il germe della rivoluzione culturale, dove il bisogno di mantenere lo status quo si scontrava con le aspirazioni dei giovani e dei reietti per un domani ricco di occasioni. Ho sempre visto il film come una versione “seria” dei Goonies, non so se siete d’accordo. E poi c’è una sequenza memorabile, quella della gara dei mangiatori di torte. Le potete ammirare qui sotto. Prima di pranzo, è meglio.

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