Comic Con di San Diego 2010: J. J. Abrams difende il finale di Lost e, con Joss Whedon, denuncia la policy attuale dei network

Pubblicato il 24 luglio 2010 di Cristiano

Presente alla Comic Con di San Diego 2010, tra l’altro protagonista di un panel insieme a Dio Joss Whedon, J. J. Abrams ha colto l’occasione per difendere il finale di Lost. “Se avessimo pianificato tutto in anticipo, vi avremmo fatto un torto” ha detto il produttore ai giornalisti presenti in sala. “Non si possono prevedere alcune cose, come Michael Emerson che sarebbe salito a bordo. So che i telespettatori hanno opinioni diverse sul finale, ma credo che Damon Lindelof e Carlton Cuse abbiano fatto un lavoro eccellente, e abbiano realizzato un finale coi controcazzi.”

Col pretesto di Lost, J. J. Abrams ha inoltre manifestato un po’ di frustazione verso la politica odierna dei network, anche alla luce del debutto del nuovo Undercovers. “Cercano show che possano vendere e mandare in onda in replica. Sinceramente, i serial poco ‘serializzati’ non m’interessano per niente. Sono interessato nell’investire nei personaggi. Le storie hanno bisogno di tempo e di un qualche tipo di progresso.”

Joss Whedon, dal canto suo, ha rincarato la dose. “Non lo ammetteranno mai, che la gente vuole quello, ovvero un serial che abbia la sua continuinity. Ma è più facile per loro investire in progetti sicuri come The Mentalist. Anche quando Lost si è rivelato un successo stellare, i vertici dei network continuavano a dichiare di non voler quel tipo di progetto. Ma di cosa si ricorda la gente quando pensa a Cheers? Sam e Diane.”

Dopo aver annunciato di essere il regista de I Vendicatori, purtroppo per tutti noi, Joss ha anche lasciato intendere di aver momentaneamente messo in ‘pausa’ la sua carriera in tv. “Per il momento, non ho alcun progetto di quel tipo. Tra un impegno e l’altro, cercherò di portare a termine la seconda stagione (della webseries) Dr. Horrible.”

Che dire, considerando che in sala Joss veniva acclamato per i suoi numerosi capolavori come Buffy, Firefly e il recente Dollhouse, la notizia mi lascia con una profonda amarezza!

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