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Anatomia di un serial killer Pt. 2: i contorni dell’incubo

Di Filippo Magnifico

A Nightmare on Elm Street Jackie Earle Haley Foto Dal Film 46

Continua il nostro viaggio all’interno della famigerata cittadina di Springwood. Dopo aver parlato della rinascita del mito di Freddy Krueger (interpretato da Jackie Earle Haley) è arrivato il momento di parlare di tutti quegli aspetti che ruotano attorno alla sua figura, primo fra tutti il look.

Per rappresentare al meglio Nightmare, si sono dimostrati essenziali una serie di aspetti fondamentali tratti dal film originale che il regista Samuel Bayer ha voluto inserire nonostante intendesse offrire una visione del tutto nuova di Elm Street.
E’ lo stesso Freddy a dare informazioni sul mondo nel quale trascina le sue vittime. Essendo morto di morte violenta dopo essere stato arso vivo, Fred Krueger, un giardiniere gentile e affabile della scuola materna Badham, si trasforma nel più atroce degli incubi.
Per creare l’immagine centrale del film – il volto sfigurato di Freddy – i cineasti si sono basati sulle esperienze reali delle vittime di ustioni gravi e le hanno trasferite al mondo degli incubi. Il produttore Brad Fuller ricorda ore e ore di discussioni su quale tipo di pelle riprodurre affinchè apparisse nel modo più spaventoso possibile e descrive quella che poi è stata scelta perché risultava “la più inquietante“.
Una volta ultimato il disegno, i cineasti si sono rivolti al famoso truccatore di effetti speciali, Andrew Clement. “Volevo creare un effetto reale“, rivela Clement. “Rispettando la migliore tradizione di trucco horror, abbiamo puntato tutto sul macabro e sul terrificante“.
Il look di Freddy sembra molto reale“, osserva Haley. “Anche se la sua pelle ustionata appare molto realistica, abbiamo evidenziato anche degli aspetti di lui che lo fanno apparire come il classico “uomo nero”, per cui non ha le sembianze vere e proprie di un ustionato. Andrew ha centrato in pieno il bersaglio“.

Ogni giorno, Haley si studiava allo specchio per ore, per riuscire a penetrare la psiche di Freddy Krueger. “Una parte del lavoro mirato alla creazione di un personaggio la svolgo insieme ai truccatori, ai costumisti ed ai parrucchieri“, commenta. “Guardarsi allo specchio può risultare di grande ispirazione per interpretare un personaggio. Inizi ad entrare nell’identità dell’altro. Ti offre molte informazioni utili per interpretare il personaggio“. Prima ancora dell’inizio delle riprese, è stata modellata una maschera al silicone della testa di Haley in modo da permettere a Clement di realizzare una scultura del volto di Freddy che si potesse poi modificare. Durante le prime fasi della produzione, l’attore rimaneva seduto nella poltrona del truccatore anche sei ore al giorno, mentre Clement ed il suo collaboratore, Bart Mixon, applicavano gli strati di trucco alla testa di Haley, al collo ed alle mani con materiali di silicone ed acrilico. Una volta avviato tutto il lavoro, i tempi per il trucco si sono poi dimezzati. Il gruppo dei truccatori ha avuto bisogno di materiali nuovi ogni giorno, per effettuare le riprese, ed ogni pezzo andava dipinto e preparato il pomeriggio precedente le riprese, un lavoro che ha richiesto circa otto ore di lavoro al giorno.
Oltre a tutti gli effetti fisici del trucco sul set, a volte sono stati usati anche effetti visivi digitali per aumentare le lesioni al volto di Freddy Krueger, in un modo molto sofisticato. “Abbiamo usato della vernice verde digitale per dipingere le guance di Freddy e questo ha permesso alla società di effetti visivi Method, di creare un senso di maggiore profondità che non si sarebbe ottenuto usando solo le protesi“, spiega il produttore esecutivo Mike Drake.

Oltre al volto, l’immagine di Freddy comprendeva anche il maglione strappato a righe rosse e verdi e il capello Borsalino liso e consumato. La creazione di questi articoli è iniziata insieme alla sceneggiatura. “Abbiamo passato in rassegna tutte le cose che sapevamo di lui ed abbiamo cercato di trovare significati più profondi, legati al mito di Freddy e al perché i suoi oggetti fossero diventati i suoi simboli indelebili“, racconta lo sceneggiatore Eric Heisserer. “Perché proprio il cappello Borsalino? Perchè quel maglione? Perchè quel guanto? Nel guardare il suo cappello e nell’immaginarlo come un docile giardiniere della scuola materna, abbiamo cercato di capire perché fosse diventato il mostro che era. Le forbici da giardiniere che usava per tagliare le piante alla scuola sono diventate improvvisamente il guanto e le lame”.
A creare i vari oggetti è stata la costumista Mari-An Ceo, che ha lavorato precedentemente con la Platinum Dunes in Venerdì 13 e in Non aprite quella porta: l’inizio. “Non c’è due senza tre, e da quando ho creato Jason e Leatherface, ora con Freddy ho le tre perle dell’horror“, sorride la Ceo.
La Ceo racconta che per Nightmare ha voluto creare qualcosa che fosse sia nuovo che familiare. “Abbiamo deciso di accontentare i fan con le cose che già conoscevano. Non so quante persone ne siano al corrente, ma il rosso e il verde sono i due colori che dal punto di vista ottico il cervello non riesce a registrare correttamente. Abbiamo tenuto conto di questo aspetto nel disegnare il maglione“.
Il Direttore della Fotografia, Jeff Cutter ricorda, “Mari-An, Sam ed io abbiamo analizzato ben otto maglioni diversi con illuminazioni differenti prima di scegliere quello giusto per il film. E’ sorprendente quanto il maglione risulti scuro e quanta luce in più sia stata necessaria rispetto a quello che avevamo immaginato“. Per creare il maglione di Freddy, la Ceo si è avvalsa dell’aiuto di Judy Graham che aveva realizzato ai ferri il maglione indossato da Robert Englund nel film di Craven del 1984. “Nel passato, Judy ha lavorato con me“, aggiunge la Ceo, “ma non sapevo che fosse stata lei a disegnare il maglione originale di Freddy. Avere Judy con noi è stato fantastico, è stata molto meticolosa“.
La Ceo ha lavorato insieme ad Haley e Bayer anche per trovare il Borsalino perfetto. Hanno scelto un Borsalino color castoro presso le forniture Optimo Fine Hats di Chicago ed il cappello è stato poi ridisegnato e invecchiato per dare ad esso l’aspetto vecchio e consumato che doveva avere. “Il cappello ha subito varie trasformazioni. Si è trattato decisamente di un processo evolutivo“, sottolinea la Ceo.

Indubbiamente l’aspetto più importante di Freddy è il guanto a quattro lame con cui lascia la sua firma sulle vittime: quattro sanguinosi sfregi. L’attrezzista di A Nightmare on Elm Street, William Dambra, ha supervisionato l’estenuante processo di costruzione del guanto – un normale guanto da giardiniere provvisto di quattro affilatissime lame saldate sulla parte posteriore della mano – ed ha lavorato insieme ai cineasti ed allo scenografo Patrick Lumb.
Ci sono volute tre-quattro settimane per selezionare i disegni e per trovare il disegno finale“, racconta Dambra, originario di Chicago, che aveva lavorato in precedenza con la Platinum Dunes nel film Il mai nato.
Utilizzando il disegno finale ed alcuni modelli costruiti ricalcando la mano destra di Haley, il macchinista del settore effetti speciali nonché saldatore Joe Mack, ha fabbricato e saldato i vari modelli usando l’ottone, il rame e l’acciaio indurito. Ne sono state assemblate varie versioni, compreso un modello in gomma per il primo piano degli stunt che sono serviti per squarciare, un modello che faceva scintille ed il mitico guanto di Freddy con le lame lunghe dai 10 ai 12 centimetri.
Mack aggiunge, “Sapendo che sarebbe stato il guanto costruito proprio da Krueger, ho assemblato ogni pezzo individualmente e ho tagliato e seghettato le lame a mano in modo da farlo apparire come se fosse stato costruito in un garage“. Mack spiega che ognuno dei guanti di Freddy è formato da 39 pezzi realizzati a mano.
“I ragazzi hanno svolto un lavoro straordinario con il guanto“, afferma Haley, che ha dovuto effettuare innumerevoli prove costume durante l’arco di varie settimane prima che tutto gli andasse a pennello. “Ci sono state varie volte sul set in cui ho dovuto fare molta attenzione a non avvicinarmi troppo agli altri attori o a non cascare sopra di loro“.

Nightmare arriverà nelle nostre sale il 3 settembre. Per maggiori informazioni potete dare un’occhiata al nostro Speciale sul Film.

Cinema chiusi fino al 3 dicembre, QUI gli ultimi aggiornamenti.

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