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Pezzi di cinema: L’impero colpisce ancora (1980)

Di Marco Triolo

La ragione per cui oggi parliamo de L’impero colpisce ancora, forse il miglior sequel della storia del cinema, è perché trent’anni fa e un giorno il film di Irvin Kershner usciva nelle sale americane, segnando per sempre la memoria collettiva di tutte le generazioni da quel momento in poi.

Dopo il successo al di là delle aspettative ottenuto da Guerre stellari, che divenne un vero e proprio fenomeno mediatico e culturale, George Lucas riuscì a staccarsi dalla abituale logica degli studios hollywoodiani, producendosi il film da solo, utilizzando prestiti e il ricavato del film precedente. Impegnato a supervisionare la sua nuova compagnia di effetti visivi, la Industrial Light & Magic, Lucas decise di non dirigere il film di persona ma di affidare la regia a uno dei professori della sua USC School of Cinema-Television, Kershner appunto. Lawrence Kasdan e Leigh Brackett (che subito dopo morì di cancro) scrissero la sceneggiatura, basata su un soggetto di Lucas.

Le riprese iniziarono il 5 marzo 1979 in Norvegia, presso il ghiacciaio di Hardangerjøkulen, dove vennero filmate le sequenze di Hoth. La produzione si ritrovò nel bel mezzo dell’inverno più freddo da cinquant’anni a quella parte, con temperature nell’ordine dei -28°. La ripresa di Luke che fugge dalla caverna dello Wampa fu girata nel piazzale antistante l’albergo dove allogiava la troupe: Mark Hamill corse semplicemente fuori dalla porta dell’hotel, filmato dalla troupe che invece se ne rimase al caldo dentro la hall.

Harrison Ford improvvisò il dialogo tra Han Solo e la principessa Leila – “Ti amo“, “Lo so” – perché sentiva che rispondere “Anch’io” com’era scritto in origine nella sceneggiatura sarebbe stato fuori luogo per il suo personaggio. Il famoso colpo di scena del film – ovvero la battuta in cui Darth Vader rivela a Luke di essere suo padre – fu tenuto segreto anche all’attore che impersonava Vader, David Prowse. Prowse era solito recitare tutti i dialoghi sul set, anche se poi veniva doppiato da James Earl Jones, e il suo copione riportava la battuta “No, Obi Wan Kenobi ha ucciso tuo padre“. Gli unici a conoscenza del grande segreto erano Lucas, Kershner, Hamill e Jones (che credeva Vader mentisse). Il film vinse due Oscar, per il sonoro e uno speciale per gli effetti visivi.

Presentiamo qui sotto lo scontro decisivo tra Luke e Vader, momento clou di questo capolavoro. Una lacrimuccia scende sul viso, ripensando alla prima volta che l’abbiamo visto da piccoli…

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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