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Una proposta per dire si: così cominciò tutto.

Di Filippo Magnifico

Una Proposta Per Dire Si Foto Dal Film 14

Care lettrici di ScreenWEEK, oggi è la vostra festa. L’occasione giusta per tornare a parlare di Una proposta per dire si, commedia romantica diretta da Anand Tucker e intepretata da Amy Adams e Matthew Goode. Dovete infatti sapere che alla base di questo film c’è un’usanza tutta femminile, che in certo senso ribalta tradizioni radicate nell’immaginario comune. Ma lasciamo che siano gli sceneggiatori Deborah Kaplan e Harry Elfont a descriverla.

Per più di un decennio, gli sceneggiatori hanno collaborato alla scrittura di commedie. I due ammettono che l’idea di quest’ultimo progetto è venuta loro molto velocemente. Kaplan ricorda: “Stavo navigando su un nuovo sito web di notizie ed era il 29 febbraio. C’era un titolo che diceva ‘Il 29 febbraio in Irlanda sono le donne a fare la proposta di matrimonio’ e ho domandato a Harry, ‘Non ti sembra un film?’ Abbiamo abbandonato quello su cui stavamo lavorando e in due settimane avevamo un abbozzo di storia. In altre due settimane l’avevamo venduta alla Spyglass. Poi l’abbiamo scritta molto velocemente e Amy ha accettato la parte. Tutto è successo alla velocità della luce”.
Gli sceneggiatori erano affascinati dalle storie sul 29 febbraio – giorno bisestile – che hanno trovato. Kaplan e Elfont sapevano che la realtà supera l’immaginazione e hanno pensato che questa fosse una premessa ideale per una commedia romantica. “Si leggono molte sceneggiature dove le premesse sembrano forzate” dice Kaplan, “ma questa ci ha dato la libertà di raccontare una storia d’amore semplice ma molto credibile. E’ la storia di una ragazza che vuole chiedere al suo fidanzato di sposarla. La data del 29 febbraio è il giorno in cui deve raggiungerlo in un Paese che non è il suo, e noi seguiamo il suo viaggio. Visto che avevamo una cornice e sapevamo dove stavamo andando, abbiamo scavato in profondità e creato un personaggio più complesso”.
Al centro della storia c’è Anna, una giovane e esigente donna di Boston che ha trascorso la vita a seguire la testa invece che il cuore. Ha passato i precedenti quattro anni insieme a un cardiologo che va e viene, e tutto nella sua vita sembra perfetto, anche nella previsione e ansiosa attesa della fatidica proposta di matrimonio.
Elfont dice: “Anna ha un padre che è stato poco presente e molto irresponsabile. E’ stata costretta molto presto a essere lei l’adulta e a crearsi delle certezze facendo tanti progetti e sapendo esattamente cosa veniva dopo. Si è creata una vita con Jeremy, ma c’è ancora una cosa che manca, e lei è in agitazione. Quando sente di questa tradizione dell’anno bisestile, crede di poter chiudere la faccenda e che tutto sarà poi esattamente come lei ha pianificato”.

Mentre i due sceneggiatori scrivevano la storia, sapevano che Anna era la personificazione del tema della loro commedia: si può trovare un amore disordinato e fantastico in mezzo al caos. “Non si può pianificare tutto, bisogna lasciare che la vita accada per trovare la felicità” dice Elfont. “Si può provare ma non è detto per questo che poi si sarà felici. L’idea di poter controllare tutto e essere completamente coscienti e responsabili della propria vita è molto attuale. In questo cerchiamo di essere un po’ fuori moda”.
Mentre la loro protagonista lotta con i segni esteriori della vita contemporanea sulla east coast americana, lo smaliziato Declan è il suo esatto opposto. Sebbene sia un irlandese che vive seguendo il cuore, lui non è davvero l’uomo perfetto per una piena realizzazione sentimentale. “Declan ha avuto la sua delusione d’amore che gli ha spezzato il cuore e ha smesso di andare avanti; è bloccato e lei è bloccata” spiega Kaplan. “In questo viaggio riescono entrambi a muoversi. E il miglior modo per andare avanti è l’uno con l’aiuto dell’altro”.
Quando la premessa di Una proposta per dire sì è stata riassunta ai capi della Spyglass Entertainment, i produttori l’hanno trovata una storia che poteva essere interessante per molti… una storia che faceva saltare l’idea che ci si innamori subito del proprio vero amore, nel momento in cui lo troviamo. “Non solo Anna e Declan non si innamorano a prima vista” spiega il produttore Roger Birnbaum. “Quello che provano l’uno per l’altro è un’estrema avversione e antipatia a prima vista. Ma il viaggio che fanno smonta tutto quello che prima pensavano fosse vero l’uno dell’altro. Viaggiando insieme imparano un modo di vivere e di amare”.

La fiducia del produttore nel progetto era così totale che le riprese del film sono cominciate solo un anno dopo l’iniziale presentazione del pitch. Anche l’attrice ha condiviso questo sentimento. Amy Adams ha accettato la parte poco dopo che la Spyglass aveva comprato il progetto. Della scelta di questa star poco dopo aver acquistato i diritti, il produttore Gary Barber dice: “Avevamo visto Amy in Junebug, in Come d’incanto e, di recente, in Il dubbio, e lei dimostrava un grande talento e poliedricità. Il suo timing comico era straordinario”.

La pellicola arriverà nelle nostre sale il 9 aprile. Qui trovate la nostra video intervista esclusiva al cast, qui invece trovate il trailer. Questo invece è un assaggio della nostra gallery:

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 30 aprile, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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