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L’importanza di essere nominati

Di Leotruman

Domenica sera a Los Angeles si terrà l’annuale e tradizionale premiazione degli Academy Awards, noti anche come Oscar.

Le nomination agli Oscar, e l’eventuale vincita di qualche statuetta, possono a volte fare miracoli in termini di incassi cinematografici. A volte invece servono a ben poco.

Prendiamo come esempio il caso del film trionfatore alla scorsa edizione degli Academy Awards, The Millionaire di Danny Boyle. Uscito negli USA in sordina il 12 novembre 2008 inizialmente in solo 10 sale, il film inizia a ottenere molti consensi da parte della critica e le poche sale vengono gradualmente aumentate fino alla programmata “wide release” del 26 dicembre, dove il film raggiunge finalmente le 614 sale a disposizione. A fine 2008 il film ha incassato poco meno di 20 milioni di dollari. Ma il passaparola ottimo consente incassi costanti fino al “miracolo” che avviene dopo il 22 gennaio 2009, data di annuncio delle nomination: la pellicola, che fino a quel giorno aveva incassato 44 milioni circa mette il turbo grazie alle 10 nomination ottenute e ad un’ulteriore estensione del numero di sale (1724) continua a macinare incassi fino a sfiorare i 100 milioni nel giorno di consegna degli Oscar. Il film trionfa e ottiene ben 8 statuette e convince gli esercenti ad estendere il numero di schermi a disposizione fino a raggiungere il picco con 2943 sale! Gli incassi proseguono ma da quel momento il film inizia a seguire la sorte naturale di tutte le pellicole, e inizia a calare gradualmente fino a concludere con un sorprendente totale (non dimenticando che si tratta di un film rating R, restricted) di 141.3 milioni di dollari, che diventano addirittura 377 in tutto il mondo! Riassumendo, The Millionaire ha incassato 44.7 milioni nel periodo pre-nomination corrispondente al 31.6% dell’incasso totale, tra l’annuncio delle nomine e la serata degli Oscar ha incassato 53.6 milioni (38% del totale), e nel periodo seguente alla vittoria ha incassato altri 42.9 milioni (30.4% del totale). I premi sono stati la manna dal cielo per questo film! Una sorte simile negli scorsi anni è accaduta ad altre pellicole come ad esempio Chicago (37.8% pre-nom, 40.7% post-nom, 21.5% post-oscar, totale 170 milioni), Million Dollar Baby (8.5%-56.1%-35.5%, totale 100 milioni) e Shakespeare in Love (36.4%-36.5%-27%, totale 100 milioni).

Ad altri film questo miracolo non è potuto accadere semplicemente in quanto usciti nei cinema diversi mesi prima della stagione dei premi, che inizia puntuale ogni gennaio. The Departed ad esempio, il film che ha finalmente regalato un Oscar al grande Martin Scorsese, era uscito nei cinema americani il 6 ottobre 2006 e al momento delle nomination aveva già incassato ben 121 milioni di dollari, corrispondenti al 92% dell’incasso finale (132 mil). Le 4 statuette vinte hanno permesso di aggiungere solo pochi altri milioni, quasi una ciliegina sulla torta. Simile è stata la sorte di Crash ed Il Gladiatore, rispettivamente trionfatori alle edizioni del 2005 e del 2000 degli Academy Awards. Usciti entrambi all’inizio del mese di maggio, hanno dovuto aspettare ben 8 mesi prima che gli venissero assegnate le molteplici nomination, e ovviamente nel momento in cui questo è avvenuto avevano già incassato rispettivamente il 97.8% e il 99.4% dei loro incassi finali. In seguito solo briciole, ottenute grazie a release limitate nei cinema per celebrare le loro vittorie. Con tutta probabilità la gente aveva preferito godersi questi due capolavori direttamente a casa propria, visto che erano già usciti in home video da tempo.

Ma cosa potrà mai succedere ai contendenti di quest’anno alle ambite statuette? Esaminiamo in particolare i casi dei film con il maggior numero di nomination e cerchiamo di analizzare cosa è accaduto dopo le nomination in termini di boxoffice e cosa potrebbe accadere.

AVATAR: 9 nomination

Avatar Poster Italia

Il film è uscito in quasi tutti i paesi del mondo in contemporanea il 18 dicembre 2009 (in Italia il 15 gennaio 2010). Normalmente un’uscita a fine anno permette di lasciare maggiormente traccia nella mente dei giurati, e serve anche per dare quell’incentivo agli incassi che normalmente le nomination e i relativi premi danno, e che non guasta mai. Peccato che il “mostro” creato da James Cameron abbia camminato perfettamente con le sue gambe, sconvolgendo puntualmente ogni previsione e riscrivendo la storia del boxoffice. 7 weekend consecutivi in testa alla classifica americana, incasso record nella maggior parte dei paesi internazionale. Al momento delle nomination agli Oscar il film si ritrova con quasi 600 milioni di dollari incassati negli USA. Il ritardo nei cinema italiani non è stato minimamente percepito, e anche nel nostro paese ha ottenuto incassi record, e attualmente è a quota 63 milioni di euro, diventando il maggiore incasso in assoluto. Dopo le nomination Avatar ha incassato altri 110.8 milioni di dollari (ora è a quota 709 milioni), e globalmente ha superato i 2.5 miliardi di dollari! L’ipotesi è che le eventuali statuette che vincerà (quelle tecniche praticamente sono già a lui assegnate) conferiranno soprattutto (e solamente) prestigio ad una pellicola che sta perfettamente compiendo la sua particolare storia naturale, con una parabola lentissima fatta da incassi costanti e cali settimanali ridottissimi. Probabilmente chiuderà intorno ai 750-800 milioni negli USA (2.7 miliardi globali).

THE HURT LOCKER: 9 nomination

The Hurt Locker Locandina Italia

Anche nel caso del pellicola di Kathryn Bigelow si rischia di scrivere un pezzo di storia. Sì, perché nel momento in cui dovesse vincere l’Oscar come Miglior Film sarebbe il film con il minor incasso in assoluto a farlo nella storia del cinema! Infatti attualmente ha all’attivo un incasso di soli 12.6 milioni di dollari negli USA (19.3 a livello globale). L’attuale record (negativo) probabilmente a Crash, che ha vinto nel 2005 il premio come Miglior Film con un incasso di 54 milioni, quasi 100 globali (L’Ultimo Imperatore aveva 43 milioni all’attivo, ma stiamo parlando di una pellicola del 1987 e sicuramente l’incasso aggiustato con l’inflazione sarebbe ben più elevato). Il fatto è che stiamo parlando di una pellicola uscita negli USA a fine giugno e sparita dalle sale già da mesi! In Italia il film, dopo essere stato “snobbato” al Festival del cinema di Venezia, è uscito il 10 ottobre raccogliendo poco più di 100mila euro. Sinceramente pensavo che dopo le nomination ci sarebbe stata una nuova release in un pugno di sale americane, ma così non è avvenuto. Ma quanti sarebbero stati in effetti disposti ad andare al cinema a vederlo quando lo si può tranquillamente noleggiare o comprarne il DVD, magari Blu-ray, o vederlo sulla pay-tv comodi in poltrona a casa? La Summit che l’ha prodotto si sta probabilmente mangiando le mani per non aver creduto abbastanza nel film e non averlo fatto uscire a fine anno.

INGLOURIOUS BASTERDS: 8 nomination

Inglourious Basterds Artwork

Dopo aver annunciato durante il festival di Cannes 2008 l’idea di fare questo film, Quentin Tarantino l’ha scritto, prodotto e diretto a tempo record per presentarlo al festival dell’anno successivo (dove vince solo il premio per il miglior attore, assegnato a Christoph Waltz).
La pellicola, costata ad una Weinstein Company sull’orlo del fallimento ben 70 milioni di dollari, esce il 21 agosto negli USA e nel resto del mondo in autunno (il 2 ottebre in Italia)
e ottiene consensi di critica ma soprattutto di pubblico, incassando ben 120 milioni di dollari in America che diventano oltre 300 a livello globale (quasi 10 milioni di euro nel nostro paese), diventando il maggior successo al boxoffice per Tarantino.
Le nomination sono state sicuramente molto gradite, ma anche in questo caso non ci sono state riedizioni del film nei cinema.
I Weinstein sono probabilmente piuttosto soddisfatti del grande (e forse insperato) successo del film, e più che altri milioni in cassa probabilmente sperano invece di portare a casa qualche statuetta per suggellare l’ottimo risultato raggiunto (magari quella per la Migliore Sceneggiatura Originale).

UP IN THE AIR: 6 nomination

Tra Le Nuvole Poster Italia 02

Jason Reitman replica il successo che aveva ottenuto nel 2007 con Juno. Il film è uscito nelle sale americane il 4 dicembre 2009, perfettamente in linea con i tempi per la stagione dei premi e per beneficiarne al massimo negli incassi, cosa che sta avvenendo.
Dopo incassi modesti ma ottenuti in poche sale (con medie altissime), la pellicola con George Clooney ha poi incrementato i guadagni con l’aumento degli schermi a disposizione fino a raggiungere attualmente 82.2 milioni di dollari incassati, di cui 8.7 dopo l’annuncio delle nomination.
L’effetto positivo c’è stato solo parzialmente e ormai il film ha quasi esaurito la sua corsa nelle sale. Anche eventuali vincite non porterebbero altra linfa vitale negli incassi.
In ogni caso la Paramount non disprezza i quasi 150 milioni di dollari raggiunti globalmente, di cui 5.5 milioni di euro in Italia, a fronte di una spesa di soli 25 milioni. Un successo di pubblico e critica.

PRECIOUS: 6 nomination

Precious Poster USA

Ce n’è almeno uno ogni anno, vale a dire un film che ottiene consensi ottimi di pubblico e critica negli USA, riceve molte nomination e… noi non sappiamo neanche di che film si stia parlando!
Quest’anno è il caso di Precious, grande successo di critica negli States ancora prima di essere uscito, osannato da tutti, incassi ottimi per un piccolo film indipendente (47.1 milioni, ne è costati 10), ma al momento attuale non è ancora stata fissata una data di uscita nel nostro paese! In America la sua corsa sembrava quasi finita, e si pensava in un ulteriore rilancio grazie alle nomination, ma così non è avvenuto: infatti nell’ultimo mese il film ha incassato solo altri 1.7 milioni.
Con eventuali vincite, tra cui quella molto probabile di Mo’Nique come Non Protagonista, potrà solo arrotondare la cifra finale.
Per quanto riguarda il mercato internazionale, nei paesi in cui è già uscito il film non incasserà un dollaro di più. In quelli in cui deve ancora uscire (se ci verrà data grazia!) l’effetto Oscar forse si potrà sentire, e da film che rischia di passare in sordina potrebbe invece rivelarsi autore di qualche piccola sorpresa.

UP: 5 nomination

STAR TREK, DISTRICT 9: 4 nomination

Tratto contemporaneamente questi film in quanto sono tutti grandi successi del boxoffice americano e mondiale, usciti ormai da molti mesi nei cinema e che hanno concluso da tempo la loro corsa in tutti i mercati internazionali (dove tra l’altro sono già usciti tutti in DVD e in tutti gli altri formati multimediali disponibili).

UP con la nomination Miglior Film è ufficialmente il secondo cartone animato della storia del cinema a ricevere questo onore (dopo La Bella e la Bestia), District 9 si è rivelato un successo enorme di critica e pubblico (204 milioni di dollari totali, tranne che in Italia dove ha incassato meno di 2 milioni di euro), mentre Star Trek è stato un vero e proprio fenomeno negli States, con oltre 250 milioni incassati (un po’ meno nel resto del mondo). Eventuali vittorie per questi film porterebbero solo prestigio a questi grandi successi a tutto tondo. Le casse invece sono già chiuse da un pezzo.

Per concludere, aspettiamo con ansia l’uscita nel nostro paese di Crazy Heart (3 nomination) prevista proprio per questo weekend. La pellicola dovrebbe regalare il primo e meritatissimo Oscar a Jeff Bridges e fino ad ora è probabilmente in film che ha beneficiato maggiormente dell’effetto nomination: solo 6.8 milioni fino al 2 febbraio, e ben 18.6 incassati dopo per un totale di 25.5 milioni (ne è costati solo 7). Sicuramente può continuare ancora la sua corsa nelle sale e la statuetta come Migliot Attore potrà dare ulteriore visibilità e incassi al film.

An Education (3 nomination) invece ha giusto aggiunto qualche dollaro nell’ultimo mese ed è arrivato alla cifra di 11.5 milioni negli USA, 16.5 globali (ne è costati solo 7.5).

Per quanto riguarda Nine (4) invece non c’è santo che tenga: flop è, flop rimarrà (39 milioni di incasso globale, ne è costati 80).

Concludendo possiamo affermare che è stata un’annata particolarmente anomala, con molte pellicole nominate che non hanno potuto beneficiare dell’effetto positivo sugli incassi delle nomination perché hanno già concluso da troppo tempo la corsa nelle sale cinematografiche.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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