Condividi su

14 febbraio 2010 • 14:54 • Scritto da

Wolfman: ecco i primi pareri!

In America Wolfman è ormai uscito da qualche giorno. Nel web cominciano a spuntare i primi pareri e bisogna dire che non sono particolarmente entusiasti. Qual è il problema fondamentale? Tutti sembrano essere concordi sul fatto che questo progetto, dovendo fare i conti con una lunga serie di pellicole di culto, parte svantaggiato. Una tradizione […]
Post Image
0

The Wolfman Poster USA 5

In America Wolfman è ormai uscito da qualche giorno. Nel web cominciano a spuntare i primi pareri e bisogna dire che non sono particolarmente entusiasti. Qual è il problema fondamentale? Tutti sembrano essere concordi sul fatto che questo progetto, dovendo fare i conti con una lunga serie di pellicole di culto, parte svantaggiato. Una tradizione horror che ha fatto della Universal un marchio di garanzia per il genere, ma che oggi sembra aver perso smalto.

A questo bisogna sicuramente aggiungere tutti i problemi che il film ha incontrato durante il suo percorso. Ritardi su ritardi, cambio di regia e di gran parte del cast tecnico non hanno certo influito positivamente sulla sua buono riuscita.

Ovviamente è sempre meglio “vedere per credere” piuttosto che basarsi sulle parole degli altri, ma gli stralci che riportiamo qui sotto, a parte un’ultima nota positiva, non fanno certo ben sperare.

Il sito Bloody-disgusting ha postato due recensioni. David Harley dice:

“Gran parte degli appassionati di film horror sono cresciuti guardando i classici Universal e conservano la memoria di Karloff, Chaney e Lugosi nei loro ruoli più famosi. […] Diversi anni più tardi arriva The Wolfman, che può vantare un cast di all-star e un regista dall’altalenante carriera. Sfortunatamente questo connubio da luogo ad un revival horror stanco e senza ispirazione. […] La sceneggiatura di Andrew Kevin Walker e David Self imposta la storia in modo efficiente, introduce alcuni personaggi interessanti e ricchi di potenziale e getta tutte queste buone cose fuori dalla finestra. Invece di sviluppare il disagio interiore di Talbot lo spediscono in un manicomio, il tutto allo scopo di rivelare una svolta che tutti hanno già capito durante il primo atto. Certo, ci sono alcune notevoli sequenza d’azione ma, a parte alcune immagini, non c’è davvero nulla degno di attenzione in tutto il film. E il climax? Lo paragono a quello dell’Incredibile Hulk, è il modo migliore per descriverlo. […] L’atmosfera, che ha caratterizzato i vecchi film horror Universal è completamente assente.”

Brad Miska non è certamente più buono:

“Dal punto di vista temporale il film è un groviglio che si dispiega momento dopo momento. E passato un giorno? Un mese? Un anno? Posso solo supporre che la storia si svolge nel corso di pochi anni, perché ci sono un sacco di lune piene, e chi è andato a scuola sa che questo avviene solo una volta al mese. […] E ‘stato incredibilmente difficile capire come ogni cosa fosse in relazione con l’altra. […] Se da un lato The Wolfman ha momenti degni nota, dall’altro sembra un Franken-film. Il punto di rottura lo raggiunge nella sua parte centrale, caratterizzata da un orribile sviluppo dei personaggi e situazioni illogiche. In breve, quando l’uomo lupo non squarta le persone è insopportabilmente noioso.”

Le cose cambiano su Collider, dove Matt Goldberg, cosciente dei limiti del progetto, riesce comunque ad evidenziarne le caratteristiche positive:

“Per essere un film che è stato cucito insieme da diversi registi, ha subito tagli, e cambiato più volte colonna sonora, The Wolfman è comunque buono, nonostante la sua frammentazione, la sua caratterizzazione limitata e l’eccessiva presenza di gore.”

Insomma, non ci resta che aspettare ulteriori pareri per farci un’idea. Presto anche noi potremo esprimere un nostro giudizio. Manca poco ormai, il 19 febbraio si avvicina, siete pronti?

swMovieEmbed();

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *