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Venduti i diritti di Terminator per 29.5 milioni di dollari

Di Leotruman

Come riportato in esclusiva dalla blogger Nikki Finke (che ha seguito attentamente la vicenda in questi mesi), i diritti per i film della saga di Terminator, per la serie tv omonima e per altri eventuali spin-off sono stati venduti dopo un’ultima sessione di offerte ad un’asta  tenutasi nella giornata di ieri a Los Angeles, definita dalle fonti come una vera e propria maratona. I diritti sono andati dalla Halcyon Company alla Pacificor per ben 29.5 milioni di dollari, uniti ad alcuni accordi collaterali come il versamento di ulteriori 5 milioni di dollari per ogni film del franchise prodotto in futuro e il mantenimento dei diritti sugli incassi home video degli ultimi 2 film della saga (Terminator 3 e Terminator Salvation).

Terminator Salvation Banner Italia

Per capire bene chi erano i contendenti di questa particolare disputa e come si è arrivati a tutto questo, bisogna fare un salto nel passato e ricordare che la Halcyon Company è stata fondata dai produttori Derek Anderson e Victor Kubicek nel 2006 utilizzando hedge funds (tra cui la Pacificor) e investimenti da parte di privati al fine proprio di comprare i diritti del franchise Terminator, ceduti per una cifra stimata tra i 25 e i 30 milioni di dollari, al fine di iniziare a produrre una nuova trilogia di film. Poco dopo iniziò la produzione di Terminator Salvation, pellicola su cui si contava molto in termini di guadagno. Ma poco prima dell’uscita del film nel maggio 2009 sono iniziati i primi guai legali per la compagnia, che viene citata in giudizio da uno dei produttori del film, Moritz Borman, per frode e violazione di patti contrattuali per non avergli versato la cifra pattuita in diritti di produzione. Le parti si accordano amichevolmente prima dell’uscita della pellicola, ma si iniziò a percepire che forse i problemi della Halcyon erano ben più gravi e che la situazione economica fragilissima dipendeva esclusivamente dal successo o meno di Terminator Salvation.

Il film esce nei cinema e incassa globalmente ben 380 milioni di dollari in tutto il mondo (di cui solo 126 negli USA), ma confrontati con il budget astronomico della pellicola (200 milioni di dollari)  sono un risultato non soddisfacente. Nell’agosto 2009 i produttori della Halcyon passano all’attacco portando in giudizio proprio la Pacificor, accusata di aver fatto levitare il budget della pellicola proprio per mettere in difficoltà la compagnia, e un ex-impiegato della società, accusato invece di aver forzato la Halcyon a trattare esclusivamente con la Pacificor durante l’acquisto dei diritti, impedendole di trovare finanziamenti da altre parti. Ma il problema principale è che la Halcyon è in debito di molti soldi con la Pacificor (32 milioni, meno di 5 secondo i debitori), e il modo per ripagarli è probabilmente vendere l’unica cosa che possiede, cioè i diritti di produzione del franchise. Nel settembre 2009 la società intraprende una procedura di riorganizzazione (simil-fallimentare) e mette in vendita i diritti i esclusivamente di produzione. Molte major risultano interessate in quanto il compratore avrà il diritto di produrre film, programmi tv e spin-off del franchise Terminator sfruttandone la popolarità (ma non contando sui prodotti già realizzati, come i quattro film già realizzati, che continuerebbero ad appartenere la Halcyon). La compagnia afferma che il loro valore è almeno di 60 milioni di dollari! (un po’ eccessivi visti gli incassi non esaltanti dei quarto film). Nei mesi si fanno avanti diversi offerenti, ma fino a poche settimane fa in pole position si trovava la Lionsgate con un’offerta di 15 milioni di dollari. In molti hanno sperato che addirittura James Cameron stesso, visto anche il successo stratosferico di Avatar, considerasse seriamente l’idea di ricomprare lui i diritti, che aveva venduto anni fa all’irrisoria cifra di 1 milione di dollari. Un colpo di scena dell’ultimo minuto è arrivato invece dalla Sony Pictures, che detiene i diritti di distribuzione dei film di Terminator al di fuori degli USA, che con un’offerta imprecisata si è aggiudicata un posto all’asta che si è poi tenuta appunto ieri a Los Angeles, e che sappiamo appunto come si è conclusa.

Sia la Sony che la Lionsgate erano molto interessate, ma si sono tirate indietro quando hanno capito che la Pacificor era disposta a pagare qualsiasi cifra. Ovviamente la Halcyon può ritenersi molto soddisfatta non solo della cifra ricavata dalla vendita, ma anche dal fatto che le parti si sono accordati affinché tale vendita spazzi via tutti i debiti nei confronti della Pacificor e degli altri creditori. Ora si aspetta solo l’approvazione della vendita da parte del giudice fallimentare in un’udienza che avverrà nella giornata di giovedì. Dopo tale data, forse potremo mettere la parola fine a questa soap opera durata mesi.

Terminator 2 Poster Usa

Che succederà ora? I fan attendono impazienti in queste ore cruciali. D’altronde il franchise Terminator ci ha accompagnato per ben 25 anni, fin da quando nel 1984 uscì il primo film della saga, scritto e diretto da quel James Cameron che sembra abbia sfornato solo successi stellari nella sua carriera. The Terminator, costato 6.8 milioni, ne incassa 38 solo negli USA (78 milioni globali). Il boom avviene però con il secondo film della saga, Terminator 2: il giorno del giudizio, che esce nel 1991 e incassa 519 milioni in tutto il mondo (dopo esserne costati oltre 100, cifra folle per l’epoca) e vince 4 Oscar tecnici (su 6 nomination). Gli appassionati hanno dovuti aspettare altri 12 anni per vedere il terzo film, Terminator 3: le macchine ribelli. Cameron lascia il timone della regia a Jonathan Mostow, mentre Arnold Schwarzenegger accetta di ritornare nei panni di un robot, giusto in tempo prima di diventare governatore dello stato della California.  Il film, costato 170 milioni di dollari, incassa globalmente 433 milioni (150 negli USA). Un incasso notevole, ma un guadagno limitato proprio per il costo spropositato della pellicola. Il 2008 è invece l’anno dell’esordio televisivo della saga, con il telefilm Terminator: The Sarah Connor chronicles che esordisce sulla Fox il 13 gennaio. Dopo sole 2 stagioni e 31 episodi, la serie viene chiusa per lo scarso successo di pubblico.

Il franchise continua e la lezione del terzo film non viene recepita: infatti  il costo di produzione di Terminator Salvation raggiunge addirittura i 200 milioni. Purtroppo con Schwarzenegger assente (compare solo come cameo digitale), il film delude le aspettative al botteghino con circa 380 milioni incassati. Tuttavia il regista McG non sembra aver risentito né degli incassi non esaltanti, né dei problemi legali appena conclusi: infatti si propone per la regia del quinto film della saga e in diverse occasioni ha ammesso di essere già al lavoro sullo script, che sposterebbe la storia a Londra.

Sarà tutto vero? La risoluzione dei problemi legali aprirà velocemente la strada alla produzione del quinto film? Noi siamo proprio curiosi e teniamo le dita incrociate per questa saga così fortunata e sfortunata allo stesso tempo, ma che ha appassionato almeno 2 generazioni in questi ultimi anni.

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