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09 gennaio 2010 • 17:00 • Scritto da Gabriele Niola

Avatar, la recensione in anteprima

Finalmente è arrivato. Il film-evento di Cameron che riassume tutti i principali miti di Hollywood in un'unica grande avventura
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Avatar Poster ItaliaRegia: James Cameron
Cast: Sigourney Weaver, Michelle Rodriguez, Giovanni Ribisi, Zoe Saldana, Laz Alonso, Sam Worthington, Joel Moore, Wes Studi, Stephen Lang, CCH Pounder, Matt Gerald, Dileep Rao
Durata: 160 minuti
Anno: 2009

Tanto se n’era parlato che si rischiava di arrivare carichi di aspettative ed essere delusi per principio. Anche perchè con quello che sembrava avessero promesso era difficile non essere delusi. Invece Avatar è un film come molti altri, dalla storia canonica, dallo svolgimento classico, dalla morale molto americana (si va bene che gli alieni sono gli indiani e sono meglio dei marine, ma alla fine se volete vincere dovete fare come gli americani) e dai colpi di scena molto prevedibili. Molti saranno delusi da questo e invece vedendo il film si ha l’impressione che forse proprio questa ordinarietà lo rende importante.

Perchè Avatar, lo sappiamo a memoria ormai, pur avendo una storia come altre già sentite è girato come nessuno mai è stato girato prima, con tecnologie mai viste prima usate con una continuità, una qualità e un’innovatività mai viste prima. Il massimo del nuovo per fare un film che non solo è il massimo del canonico ma anche il massimo del conosciuto. Dentro Avatar confluiscono Pocahontas, L’Ultimo dei Mohicani (hanno chiamato Wes “Magua” Studi a fare il capo degli alieni!), Balla coi Lupi, Blade Runner, l’11 settembre, il Vietnam, il western (gli alieni hanno un tema musicale da indiani, si danno nomi indiani e hanno anche un accento vagamente indiano), la fantascienza, l’ecologismo, Matrix, internet (Pandora praticamente funziona come la rete delle reti), l’animismo da Guerre Stellari e molto altro ancora senza però che si abbia l’impressione del furto o del plagio. Il più grande merito di James Cameron (parlando di contenuti) è di aver amalgamato con classe e molta bravura da grande narratore tanti tipi di storie, racconti, mitologie ed immagini diverse facendo confluire l’immaginario cinematografico americano del ‘900 in un film che dovrebbe essere il futuro.

La parte originale sta in come il film metta in scena la sua stessa realizzazione. Il marine comanda il corpo del suo Avatar come Sam Worthington comanda il personaggio digitale, cioè si parla di fare cose impossibili per un essere umano usando altri corpi in luoghi inimmaginabili. Il film si apre con l’occhio umano e si chiude con quello Na’Vi del medesimo personaggio, una cosa che fa venire in mente Blade Runner e che rimette l’accento sul concetto di visione. Quando i marine arrivano su Pandora rimangono stupiti da quello che vedono, un mondo incredibile e stupefacente, la nuova frontiera dell’umanità, allo stesso modo con cui lo spettatore rimane colpito e meravigliato da come Cameron riprenda quei luoghi inesistenti, realizzando immagini che cercano di essere la nuova frontiera del cinema.

Ma andando più all’essenza e in parole povere Avatar è un bel film perchè alla fine quando il cattivo perde (e non chiamatelo spoiler!) noi siamo sinceramente contenti e sollevati. Effetto mai facile da raggiungere. E tanto basta.
Certo ci sono molte cadute di stile, certo gli alieni non sono il massimo dell’originalità, certo il passaggio da uomo a corpo avatar è praticamente Stargate (terribile), certo ci sono topoi tutti hollywoodiani come il discorso motivazionale prima dello scontro finale, c’è lo scontro finale, c’è l’eroe solitario e l’amore proibito insomma tante cose che magari uno se le poteva anche risparmiare e che di certo non mi metterò a difendere perchè la forza di Cameron è che alla fine il film, in una parola, riesce. E se per altri film questo non è mai stato sufficiente, per Avatar che ha il compito di traghettare (speriamo) il mestiere di regista in un’altra era fatta di nuove potenzialità aggiunte alle solite, è sufficiente. Probabilmente non sarà il film della vostra vita ma è un bel film che porta a tutti un nuovo modo di fare cinema.

Ora la parte delle FAQ: il 3D funziona? Alla grande, senza oggetti che escono o altre cose barocche ma anche senza difetti, c’è profondità e ci sta bene. E’ utilizzato come parte del linguaggio filmico? Non mi sembra proprio. Il performance capture è innovativo e indistinguibile dagli attori dal vero? Si nel 90% dei casi, in certi punti gli occhi più attenti notano qualche movimento non perfetto ma per il resto il personaggio non suona mai fasullo. Cameron ha raggiunto quello che si proponeva? A livello tecnologico direi proprio di si, nulla mai è stato fatto di così grosso ambizioso e funzionante dall’inizio alla fine.

Rivoluzione o bufala? Bel film o solita americanata? Cameron ci ha preso in giro o ha vinto ancora? Qui le altre critiche

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18 commenti a “Avatar, la recensione in anteprima

  1. Quindi ho fatto bene a non avere molte pretese per questo film se no sarei stato molto deluso.
    C’è una cosa che mi chiedo.
    Nel trailer i Na’Vi parlano in inglese,questa cosa succede già dall’inizio che sanno parlare inglese oppure è solo quando il protagonista entra nel suo Avatar che capisce il loro linguaggio???
    No perchè se è una cosa tipo Vacanze di…dove i protagonisti vanno in Brasile,e i brasliani parlano in italiano,allora lo metterei come un’errore,che da Cameron non mi sarei aspettato.
    Io spero di sbagliarmi di brutto su questo.

  2. no no alcuni Na’Vi parlano il linguaggio terrestre perchè Sigourney Weaver aveva aperto una scuola per loro, in sostanza alcuni lo avevano imparato da piccoli.

  3. Ai Na’Vi, almeno ad alcuni di loro, è stata insegnata la lingua dei terrestri, inglese o italiano che sia a seconda della versione che vedi.

  4. Si, Cameron sta attentissimo a tutto. Mi sono accodato alle recensione di Gabriele perché stremato da una giornata oltremodo faticosa non ho avuto la forza di scrivere ancora niente di mio sul film, ma non vedo l’ora di discuterne un po’ con chi, alcuni prevenuti altri semplicemente di idee diverse dalle mie, ha commentato in questi giorni i tanti post dedicati ad un film che, per quanto mi riguarda, è stato il più atteso dai tempi del Ritorno del Re (anche se quest’anno ho aspettato con trepidazione sia Watchmen che Star Trek).

    Tanto per dire due parole sulla precisione non ti preoccupare, è ineccepibile. All’uscita dal cinema ho sentito alcuni commentare di supposte imprecisioni che le armi degli umani erano proporzionatissime alle dimensioni degli Avatar, ma forse non hanno notato che gli Avatar usavano, ad esempio, le mitragliatrici pesanti degli elicotteri o degli Amp Suit… insomma, ne abbiamo parlato tanto e tanto ancora ne parleremo, ma non ascoltar le voci perché bisogna vedere da dove vengono, prima guardalo il film che è sempre meglio 😉

  5. E’ la migliore recensione che ho letto, compliementi!
    Io l’ho visto a Foggia in 3D il film, ma la tecnologia del multisala qui non è un granché quindi l’immagine non era brillante, la definizione non proprio massima.. ma sono io che sono pignolo 🙂
    Una cosa sola, per me in questo film il 3D si sta COMINCIANDO ad usare come scelta artistica. Ce n’è di strada da fare ma alcune scene erano realmente impreziosite, arricchite e rese una meraviglia (ed è bello che il cinema possa ancora meravigliare di tanto in tanto) grazie al 3D.

  6. Anche se non l’ho visto,non mi piace nè a vederlo o sentirlo avatar ,xchè x me non ha senso questo film,è meglio (x me) alvin superstar 2 ,in assoluto!
    Qualcuno di voi l’ha visto alvin superstar 2?

  7. Magari anche alvin superstar 2 fosse in 3 D,melo sarei andato a vedere tutti i giorni!
    Tanto fra un anno esce su sky e mediaset,xchè tutti i film escono dopo un anno in TV,non vedo l’ora che esca anche su sky!!!!!

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