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3 volte Avatar in 3D: speciale Insettomalvagio vs Rafe alle Befane di Rimini

3 volte Avatar in 3D: speciale Insettomalvagio vs Rafe alle Befane di Rimini

Di Jak

Nell’ambito dell’inizativa 3 volte Avatar in 3D due nostri lettori, che si sono a lungo scontrati sul film a partire da questo post, hanno avuto l’occasione di vederlo a Rimini al Multiplex Le Befane e… leggetevi il loro scontro a distanza.

Qui sotto il post di Insettomalvagio Vs. quello di Rafe.

BALLA CON GLI OMONI BLU

Fare una recensione di un film evento del genere non è facile, se poi è stato già universalmente riconosciuto (anche prima di essere visto) come il cinema del futuro, il cinema 2.0, o “la più grande esperienza dopo l’avvento del sonoro e del colore”, sprecando come termini come “rivoluzionario” e “cose mai viste prima”, ancora peggio! Mi sono avvicinato non senza timore alla visione di AVATAR, raccogliendo anche la simpatica “sfida” a recensioni incrociate indetta da screenweek.

luca-avatar-4imini.jpg

Rimini 15 gennaio 2010: spettacolo delle 21:00, Multiplex Le Befane, sala 10 posti L 12 e 13 (ero assieme a mia moglie) che più centrali non si può anche grazie alla provvidenziale prenotazione. La prima cosa che ho notato è che 4 delle 12 sale presenti erano occupate da Avatar e tutte in 3D (notevole) servizio impeccabile.

Nessuna coda al botteghino, anche se ho notato che la maggior parte delle persone avevano già una prenotazione, per quanto riguarda la sala e’ decisamente ben realizzata durante la proiezione l’immagine appare luminosa come quando non si indossano occhiali, il suono e’ spettacolare forzando magistralmente sui bassi quindi la miglior condizione possibile per visionare e godere di un film di questa portata!

insetto-3d.jpg

Dopo 15 minuti di ritardo comincia la proiezione la sala gremita si è azzittita non appena spente le luci, l’attesa era veramente palpabile, fra le file ho visto anche persone di una certa eta’ a dimostrare che l’evento ha colpito l’immaginario di buona parte del pubblico cinematografico (buon per Cameron ineccepibile genio del marketing), c’e’da dire che ne sono state dette di cose nei giorni passati e sostanzialmente le critiche ad Avatar sono state in grandissima parte positive, quindi quello che andro’ a dire so gia’ di certo che farà storcere parecchi nasi, amen!

Il punto e’ che tecnicamente e’ innovativo almeno quanto e’ deludente la storia, un dispiego di mezzi ed energie per creare un universo di colori e creature incredibilmente belle che va a sciuparsi nella fiera dello stereotipo più basso, ma andiamo in ordine, e pensare che c’avevo quasi sperato, quanto ho viso Sigourney Weaver svegliarsi dal criosonno ho avuto un tuffo al cuore, la prima cosa che ho detto (a voce alta) e stato “Ripley!” e un flashback emozionale mi rimanda a anni prima quando la nave era la Nostromo…ma poi torno coi i piedi per terra…e si entra nel film dove un povero uomo trova riscatto alla sua condizione di disabile frustrato nel perdere parte (per (s)fortuna) al progetto Avatar..cominciando subito un fastidioso effetto de ja vu, si parla di neuro connessione con corpi esterni penso a Matrix, a Strange days ma sorvolo dopotutto e’ un bel espediente per farci entrare nell’ universo arboreo di Avatar…ed ecco che si ritrova in mezzo a una foresta dove ogni cosa cerca di mangiarti, come fa notare il testosteronico Colonnelo Miles Quaritch, discendente diretto del Colonnello Walter Kurtz di apocalipse now (che non manchera’ di sorseggiare caffe’ mentre stermina un popolo lanciando napalm e vi giuro che “gli piaceva l’odore di napalm al mattino” si vedeva!) per arrivare alla scena francamente piu imbarazzante del film quella dell’incontro uomo na’ vi che prova a ucciderlo prima, e lo salva poi, salvo poi giustificare il suo gesto con un insensato “perche’ tu hai un grande cuore” ecco..piu o meno e’ li che ho capito che Cameron la messa in sacoccia a tutti..andando avanti pesca a piene mani dal Terence malick di “Il novo mondo” (Pochaontas) “La principessa Mononoke” Hayao Miyazaki inquietanti analogie con Aida degli Alberi di Manuli fino ad arrivare senza ritegno a saccheggiare balla coi lupi… percorrendo pari pari la storyline, senza andarci per il sottile..e se esteticamente le scene sono di grande impatto il tutto si risolve in una pochezza narrativa che francamente non mi aspettavo, con la scene piu telefonate del secolo, l’esibizione del grande teschio di uccello (solo pochi prima d’ora sono riusciti a cavalcarlo” ) e indovina un po’ a chi ricapita?? Mah!

Stereotipata la tribù un groviglio newage indianizzato dove il nostro eroe umalieno ruba la ragazza del “capo” che inspiegabilmente passa tutto con un occhiataccia dell’umiliato (usanze aliene? Vallo a sapere!) …la buona Sigurney poi fa quello che può, ma ha un ruolo da mamma chioccia che proprio non si puo’ vedere, lei che prendeva a bastonate gli alieni piu cattivi dell’universo ridotta maestria elementare…gli amici di jake sono monodimensionali l’amico nerd , la ragazza con le palle (vi ricordate il soldato Vasquez di Aliens???) lo scienziato buono, l’idustriale senza scrupoli (che pare lo stesso di Aliens), e l’immancabile duello finale esoscheletro vs alieno…. (araliens????) e la risibile scena balletto sotto l’albero magico (che involontariamente mi ha subito evocato la (brutta) scena finale fella festa degli Ewoks nel “il Ritorno dello jedi” o peggio… “Madagascar” sigh) e il finale in pieno “San Francesco style” in quello che e’ l’unico (imbarazzante) colpo di scena, dove gli animali del creato vengono in aiuto dei sobillati alieni (un “Jumping the Shark” secondo solo alla scena del frigorifero di indiana jones 4)….. tutto questo rimando a cose gia’ viste mi ha fatto perdere il gusto di un lavoro tecnicamente perfetto e impressionate mastodontico a tratti compiaciuto incorniciato da un 3d che ho trovato stranamente ininfluente e poco che è scivolato via senza quasi accorgersene..

C’e da dire che la cgi impressiona per fluidita’ anche se gli unici a risentirne sono proprio i na’vi
Che ho trovato poco originali a discapito del resto..

Il montaggio scorre via bene Cameron ha il merito di essere un regista vecchio stile e di virtuosismi da videoclippers esasperati alla Michael Bay per fortuna non ci sono, qualche lentezza nella parte centrale, annoia un po metendo sul fuoco tante cose poco interessanti, degna di nota e’ la scena dell’iniziazione con la scelta del dinosauro volante per amico.

Per la colonna sonora (non parlero’ delle imbarazzanti analogie fra la song track di Avatar e Titanic di Leona “Dion” Lewis , dimostrando un gusto alquanto pacchiano per la scelta delle stesse..ma fa cassetta quindi e’ accettabile), non si capisce mai bene dove vada a parare in un guazzabuglio new age tribale elettronico quasi mai capace di sorreggere la potenza visiva delle immagni riducendosi a suoni scarni che tendono a raffreddare le immagini…

Concludendo attraendomi le ire dei fan di Cameron (di vecchia e di nuova data) ma avvalendomi del “De gustibus non est disputandum” confermo che tutti i dubbi che si erano formati nella mia testa si sono concretizzati …uno sfoggio sfavillante di un nuovo mondo tecnologico di fare film ineccepibile, ma nessun nuovo linguaggio e nulla di innovativo nel “motore” dell’opera abbondantemente stereotipata, confermando quello che aveva gia’ fatto in Titanic cioe’ una virata verso la piaggeria e la facile emozione (giustificati in parte dal bisogno di fare rientrare i budget a dir poco astronomico).

In complesso il film e’ stata una (mezza) delusione, e non mi interessa se tecnicamente innovativo perche’ gli effetti da soli non recitano, la valutazione si basa sulle emozioni… sono cosi’ duro con AVATAR Perche’ e’ stato “venduto” come rivoluzionario e per essere tale mi deve convincere al 100% ed e’ e resta una fantastica occasione persa…

Nell’ambito nell’iniziativa 3 volte Avatar in 3D i nostri lettori hanno visto visto Avatar in diverse sale a: Ravenna, Roma e dintroni, Genova, Milano, Palermo, Napoli e Torino. Qui invece parliamo più in generale di Avatar e qui seguiamo i suoi risultati al Box Office. Tutte le sale 3D d’Italia, invece, le trovate qui.

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