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28 dicembre 2009 • 11:14 • Scritto da

The Wolfman: parla il produttore Scott Stuber

The Wolfman torna con una nuova intervista. Dopo le dichiarazioni di Joe Johnston e di Emily Blunt (che ha parlato non una, ma due volte), è arrivato il momento di sentire quello che ha da dire il produttore Scott Stuber, che ha parlato con Total Film Magazine del lavoro extra che è stato fatto del […]
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The Wolfman torna con una nuova intervista. Dopo le dichiarazioni di Joe Johnston e di Emily Blunt (che ha parlato non una, ma due volte), è arrivato il momento di sentire quello che ha da dire il produttore Scott Stuber, che ha parlato con Total Film Magazine del lavoro extra che è stato fatto del regista. Vi riportiamo alcuni passaggi particolarmente significativi:

Scott Stuber ha spiegato la metamorfosi del film, ha detto “Gli effetti visivi sono stati così complessi che molto materiale non era pronto. C’erano molte strutture da ricreare, come il paesaggio di Londra e tutti gli elementi all’interno delle sequenze ambientate nella città. Praticamente non erano dove dovevano essere.

Riguardo l’uso degli effetti digitali, e quanto questi abbiano influito sull’aspetto dell’uomo lupo, ha detto “Non è mai stato nelle nostre intenzioni realizzare una festa di computer graphics. Quello che ci interessava era onorare Lon Chaney Jr. e la pellicola originale. […] E’ un autentico “make-up film”, ma ci sono scene di transizione che ovviamente sono state realizzate in CG, proprio per non dover fare tagli durante la trasformazione in mostro. Integrare il make-up e gli effetti digitali, per renderli fluidi, è sempre una sfida. Ci abbiamo lavorato duramente.

Ha poi aggiunto che il regista Joe Johnston ha fatto un “lavoro eccellente“, ma il primo test screening aveva bisogno di alcune riprese aggiuntive: “C’era bisogno di più pezzi riguardanti Benicio (Del Toro) e Emily (Blunt). Abbiamo aggiunto nuove scene riguardanti il dopo-morso, quando comincia a capire che qualcosa non va.

Il secondo test screening è stato straordinario e Stuber è molto ottimista: “E’ veramente un buon pezzo di intrattenimento. E’ splendido, ricco, gotico, tragico. E’ tutto quello che si può sperare.

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(Fonte: shocktillyoudrop)

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