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Jennifer’s Body, la recensione

Di Gabriele Niola

Jennifers Body Poster ItaliaRegia: Karyn Kusama
Cast: Megan Fox, Amanda Louise Seyfried, Adam Brody, Jonathan Kimble “J. K.” Simmons, Johnny Simmons, Ryan Levine, Juan Riedinger, Kyle Gallner, Josh Emerson, Chris Pratt
Durata: 102 minuti
Anno: 2009

Chi ha deciso che a dirigere Jennifer’s Body ci sarebbe stata Karyn Kusama? Perchè rovinare in questo modo una sceneggiatura che aveva ben più di un elemento di interesse dandola in mano alla regista di Aeon Flux?

Non sono un fan a tutti i costi di Diablo Cody eppure di Jennifer’s Body trovo apprezzabile non solo l’idea di fondo (“l’inferno è una teenager”) con tutto il parallelo tra la vita scolastica rigidamente regolata dalle regole dell’attrazione e le pene infernali ma anche lo svolgimento di una trama che si arrischia in terreni non semplici mirando non solo a contrapporre fiche e sfigate ma cercano di stabilire una relazione tra chi detiene il potere e chi si trova ad inseguire che non è scontata.
Ambientato in una cittadina di provincia Jennifer’s Body sembra anche una curiosa presa di coscienza su quel mondo (spesso edulcorato) e sullo squallore dei meccanismi di popolarità ai margini dell’impero. Non solo ritrae la bella del paese per la squallida provinciale che è ma fa un discorso più complesso sulla vita ai margini.

Non ci vuole molto a capire per chi parteggi la sceneggiatrice, eppure il ritratto impietoso di Jennifer non è mai semplice attacco o anche semplice dualità (cattiva e bella ma bisognosa di affetto) e nessun personaggio è privo di contraddizioni interne, tutti hanno un loro cinismo da high school e chi ne è immune è solo buonista. Nulla di eccessivamente nuovo ma mescolato con intelligenza e proposto senza sbatterlo in faccia.
Purtroppo trovare i guizzi di Diablo Cody è un’impresa che sta tutta sulle spalle dello spettatore, non aiutato da un film che non riesce a dare i tempi corretti e gli accenti giusti su una sceneggiatura che gli è sempre un passo avanti.
Le uniche cose che possono passare dalla visione del film sono la facile metafore mangiatrice di uomini/vampira e l’attrazione/repulsione verso la migliore amica sfigata, suo doppio e improbabile simbolo di un’innocenza perduta. In pratica le cose peggiori.

Tripudio di Megan Fox o sua implicita presa in giro? Jennifer’s Body è il solito teen-vampire o va un po’ oltre? Qui le altre critiche

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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