L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Pusher – recensione dal Torino Film Festival

Di Gabriele Farina

Facciamo che lo dico adesso e poi non lo ripeto più (forse): guardare un film in sala e sentire l’autore raccontarne la genesi dovrebbe essere un obbligo per ogni pellicola degna, dovrebbero mandare in giro per il mondo le pizze con i registi allegati.

Così prima di guardare (presumibilmente per la prima volta in Italia) Pusher abbiamo ascoltato Nicolas Winding Refn raccontare come gli piovve sulla testa quel finanziamento da un milione di dollari da parte del governo danese senza avere la minima esperienza di regia.
Per non buttare via l’occasione nacque Pusher.

pusher

E Pusher è un film magnifico, magnifico per la sporcizia che lo pervade, una sporcizia totale, globale, a tutto tondo.
Pusher è un film sporco per la storia che racconta, per i personaggi che mette in scena ed anche per la tecnica utilizzata, quella camera sempre a mano che si muove su e giù senza pausa, aiutando la vicenda a disturbare lo spettatore.
Ricordate Trainspotting?
Pusher è molto, ma molto più sporco.

Frank è uno spacciatore e la sua giornata si snoda tra la vendita di droghe varie, il bighellonaggio con l’amico balordo Tonny e la storia contrastata con Vic, prostituta (anzi Escort!) con la quale lui non è mai riuscito ad andare a letto.
Solo che poi qualcosa va storto. Viene beccato con un grosso carico ed è costretto a liberarsene.
Questo comporta che si trovi con un debito considerevole da saldare e la vicenda prosegue pedinando Frank nel vortice di disperazione che continua a stringerglisi intorno, senza pietà, senza via d’uscita.

Il tutto si svolge in una settimana, ritmicamente scandita dal susseguirsi dei giorni.
Una settimana capace di mostrarci una Copenaghen che davvero sembra New York, la New York peggiore, quella dello spaccio, delle bande, della mafia.

E il povero Frankie ne esce vivo?
Non è dato saperlo perchè il film si interrompe senza darci la soluzione.
E personalmente ora sarei curioso di sorbirmi Pusher 2 e Pusher 3 che io, in verità, nel mio personale programma del Torino Film Festival avevo escluso.

soloparolesparse

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Vi siete persi un sacco di news su cinema e TV, perché avevate una gomma a terra, la tintoria non vi aveva portato il tight, le cavallette. Lo sappiamo. Ma tranquilli, siamo qui per voi!

Un'unica newsletter a settimana (promesso), con un contenuto esclusivo e solo il meglio delle notizie.
Segui QUESTO LINK per iscriverti!

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

47 Metri: Great White dal 30 settembre al cinema, il trailer del nuovo capitolo della saga 22 Settembre 2021 - 17:00

Dopo 47 Metri: Uncaged è il turno di 47 Metri: Great White in arrivo nelle nostre sale il prossimo 30 settembre. Ecco il trailer.

Star Trek: Strange New Worlds tornerà alle origini della saga con trame verticali 22 Settembre 2021 - 16:41

Il prequel della serie classica di Star Trek tornerà a raccontare storie singole, legate però da una trama orizzontale

Netflix ha acquisito The Roald Dahl Story Company 22 Settembre 2021 - 16:00

La compagnia streaming avrà così accesso a tutte le proprietà intellettuali nate dalla penna del creatore de La fabbrica di cioccolato

What If…?, E se Thor fosse stato John Belushi? 22 Settembre 2021 - 15:10

Il settimo episodio di What If...? è Animal House all'asgardiana. No, sul serio.

Star Wars: Visions, la recensione 21 Settembre 2021 - 18:00

In un Giappone vicino vicino: arrivano su Disney+ i corti anime di Star Wars.

He-Man and the Masters of the Universe, la recensione 16 Settembre 2021 - 9:30

Un godibilissimo remake della storia di He-Man e dei Masters, per ragazzini di ogni età (pure sopra i quaranta, sì).