L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Il mondo dei Replicanti, la recensione in anteprima

Di Filippo Magnifico

Il mondo dei replicanti Posteri ItaliaRegia: Jonathan Mostow
Cast: Katie James Francis Ginty, Michael O’Toole, Bruce Willis, Radha Mitchell, Rosamund Pike, Ving Rhames, Michael Cudlitz, Valerie Azlynn
Durata: 84 minuti
Anno: 2009

Ispirato all’omonimo comic book scritto da Robert Venditti e disegnato da Brett Weldele, il film ci parla di un futuro non troppo lontano, all’interno del quale gli uomini vivono chiusi dentro le loro abitazioni, affidano il compito di interagire con il mondo esterno ad unità robotiche, cosiddetti Surrogati. In questo modo ognuno ha la possibilità di essere ciò che vuole, vivendo un’esistenza concreta e fittizia allo stesso tempo. Le cose cambiano quando una serie di misteriosi omicidi mettono in discussione la sicurezza di questa tecnologia. All’Agente Greer (Bruce Willis), affiancato dall’Agente Peters (Radha Mitchell), viene affidato il compito di indagare.

C’è un che di morboso in Surrogates, ultima fatica di Jonathan Mostow (il nome dietro Terminator 3, il che non è una buona presentazione). Forse perché la fantascienza che descrive non è poi così lontana dal nostro modo di pensare, dominato da un’esteriorità da sbandierare con ogni mezzo e ad ogni costo. Questo mondo dei replicanti altro non è che un’estrema Second Life, all’interno della quale ognuno è ciò che vuole senza la mediazione di uno schermo da PC. Non si parla di replicanti (nel senso “Scottiano” del termine), cloni, o realtà virtuali, ma di un’esasperazione dei nostri desideri. Una cosa che fa paura, perché a conti fatti si potrebbe dire che poco ci manca. In fondo farebbe comodo a tutti poter vivere un’esistenza da sogno, senza il timore di poter un giorno perdere ogni cosa.

Cos’è allora che non funziona? Il fatto che fondamentalmente tutto è trattato in maniera superficiale. Intendiamoci, Il mondo dei Replicanti non si può certo definire un brutto film. In linea di massima si potrebbe dire che agisce riflettendo il vuoto del mondo che descrive, avvalendosi di un’estetica patinata e limitandosi ad abbozzare una trama ben più profonda. Ma la realtà è che si sarebbe potuto fare molto di più, viste le potenzialità. Ci sono ottime scene d’azione, effetti speciali all’avanguardia, ma la storia perde di mordente in troppi punti. E quando una pellicola della durata di un’ora e venti riesce ad annoiare, anche solo per qualche momento, c’è decisamente qualcosa che non va.

L’attrice Radha Mitchell ha definito Surrogates un film che parla alla gente, ma può un blockbuster insegnarci come vivere?


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Bridgerton: le riprese della stagione 2 sono finalmente ripartite 3 Agosto 2021 - 21:30

La lavorazione della serie Netflix era stata fermata a metà luglio in seguito a due casi di Covid, ma lo showrunner rivela che ora è ricominciata

Killers Of The Flower Moon: Brendan Fraser nel cast del film di Scorsese 3 Agosto 2021 - 21:00

L'attore è inoltre entrato nel cast di Brothers, la nuova commedia del regista di Palm Springs interpretata da Peter Dinklage e Josh Brolin

Cenerentola: il trailer del musical Amazon con Camila Cabello 3 Agosto 2021 - 20:20

La rilettura della classica fiaba arriverà su Amazon Prime Video il 3 settembre

Turner e il casinaro contro Fonzie 23 Luglio 2021 - 15:39

Quella volta che Henry Winkler preferì il casinaro, cioè il cane, a Tom Hanks...

Masters of the Universe: Revelation, la recensione 23 Luglio 2021 - 9:14

I Masters of the Universe, i Dominatori dell'Universo, sono tornati. Con una nuova serie animata destinata a spaccare in due la fanbase.

Trainspotting: il film di Danny Boyle, 25 anni dopo 20 Luglio 2021 - 9:27

Cosa ci resta dell'esplosiva black comedy di Danny Boyle, un quarto di secolo dopo.