Condividi su

18 novembre 2009 • 16:47 • Scritto da Gabriele Farina

Fantastic Mr. Fox, recensione dal Torino Film Festival

Mr. Fox e signora aspettano un cucciolo, così il ladro impenitente promette alla sua signora di smetterla di rubare polli e di dedicarsi ad una vita più sicura. Quando però il cucciolo inizia a crescere, Mr. Fox non riesce a resistere e decide di lasciare la tana per trasferire la famiglia alle pendici di un bellissimo albero.
Post Image
2

In linea di massima i pupazzi animati non mi sono mai particolarmente piaciuti, li trovo poco realistici, mi da fastidio quella poca naturalezza nel movimento.
Non sono uniformi, si muovono a scatti e mi fanno anche un po’ di impressione.
Fantastic Mr. Fox non fa eccezione.

fantastic-mr-fox-volpi

Non posso negare però che il film di Wes Anderson sia divertente… terribilmente divertente.
Mr. Fox e signora aspettano un cucciolo, così il ladro impenitente promette alla sua signora di smetterla di rubare polli e di dedicarsi ad una vita più sicura.
Quando però il cucciolo inizia a crescere, Mr. Fox non riesce a resistere e decide di lasciare la tana per trasferire la famiglia alle pendici di un bellissimo albero.
Non solo. In gran segreto si organizza con l’amico opossum per organizzare tre colpi nelle tre supercontrollate tenute dei contadini loro vicini.

I tre uomini non vogliono fargliela passare liscia e si vendicano dandogli la caccia e distruggendogli la casa.
La lotta tra volpe e uomo coinvolge inevitabilmente tutti gli animali che si trovano sfrattai dal loro abitat.

Un sacco di cose belle in questa pellicola.
Intanto l’umanizzazione esagerata degli animali, che vivono in tane arredate, girano vestiti, parlano al cellulare.
Poi però, ogni tanto (quando mangiano o quando litigano) viene fuori il loro lato animalesco e si comportano come bestie selvatiche.

Già, perchè questa contrapposizione tra la volontà di vivere tranquilli e l’impossibilità di sdoganarsi dal loro animo selvatico è al centro della storia (“in fondo siamo animali selvatici”) e ritorna con forza nel finale quando gli animali riusciranno a vincere solo sfruttando le capacità e le diversità di ognuno (insieme al loro nome latino).
Ed il messaggio di base è proprio questo, fin troppo evidente. Evviva le diversità e le abilità del singolo individuo.
E su questa linea viaggia anche la vicenda del piccolo volpino figlio di Fox e di suo cugino, il primo geloso delle abilità del secondo fino a quando non riuscirà a dimostrare che anche lui possiede sue capacità precipue.

Ultima nota per la voce di George Clooney, affascinante e divertente (come davvero divertenti s0no diverse situazioni del film) e molto riconoscibile.
Al punto che durante l’organizzazione dettagliata dei piani per i furti è sinceramente impossibile non pensare ad Ocean’s eleven (o twelve o quello che volete…)

soloparolesparse

Condividi su

2 commenti a “Fantastic Mr. Fox, recensione dal Torino Film Festival

  1. Ma i doppiatori qui da noi saranno professionisti,oppure i soliti “vip” che non sanno doppiare???

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *