Venezia: conferenza politica per Michael Moore

Pubblicato il 06 settembre 2009 di Marco Triolo

Capitalism a love story Michael Moore

Alla presentazione del suo ultimo documentario, Capitalism: A Love Story, Michael Moore ha portato con sé a Venezia la sua dirompente carica politica. Durante la conferenza stampa, non ha risparmiato critiche a Berlusconi, e in generale alla politica della sua patria. “Non è una democrazia, un paese in cui è l’economia a guidare la vita delle persone. Solo perché si va a votare ogni quattro anni, non significa che si tratti di uno stato democratico”. E ancora: “Sento vicine le persone che si fanno in quattro per sopravvivere e soffrono per le decisioni di gente il cui scopo non è fare il loro interesse”.

Nonostante il suo continuo impegno, Moore non desidera una carriera in politica. “Datemi Rhode Island”, scherza, e aggiunge “già il fatto di essere un cittadino di una democrazia vuol dire essere coinvolto nella politica”. Commentando su come la situazione politica americana si sia evoluta nell’ultimo anno, afferma: “le cose cambiano, e spero di poter contribuire a questo processo al meglio”.

Qui la nostra recensione dal festival.

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