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17 agosto 2009 • 18:00 • Scritto da

Jack Pierce: il papà dei Mostri

Sono tanti i fattori che rendono grande un film e solitamente cambiano a seconda del genere. Cosa sarebbe un Horror senza un grande make-up artist? Praticamente niente. La storia, la regia, gli interpreti, sono fondamentali alla buona riuscita di una pellicola, ma sono del tutto inutili senza quel tocco di “realtà” che allontana lo spettatore […]
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Annex - Chaney Jr., Lon (Frankenstein Meets the Wolf Man)_02

Sono tanti i fattori che rendono grande un film e solitamente cambiano a seconda del genere. Cosa sarebbe un Horror senza un grande make-up artist? Praticamente niente. La storia, la regia, gli interpreti, sono fondamentali alla buona riuscita di una pellicola, ma sono del tutto inutili senza quel tocco di “realtà” che allontana lo spettatore dalla dimensione razionale.


Tra i padri fondatori di quest’arte c’è sicuramente Jack Pierce, che nel periodo d’oro della Universal ha curato il trucco dei più importanti mostri cinematografici del grande schermo: Frankenstein, La Mummia, L’Uomo Lupo, solo per citarne alcuni. Caratterizzazioni che hanno superato il semplice stupore, diventando parte dell’immaginario comune. Prendete ad esempio la creatura interpretata da Boris Karloff (una resa a dir poco stupefacente, realizzata con dei mezzi che farebbero impallidire persino Art Attack), non a caso è considerata uno dei make-up più riusciti della Settima Arte. Il motivo è semplice: chiudete gli occhi, provate ad immaginare il Mostro di Frankenstein. Al novanta percento la figura che avete in mente è quella creata da Jack Pierce e sono pronto a scommettere che un buon cinquanta percento di voi non ha mai visto il film diretto da James Whale. Se non è Mito questo, davvero non so cos’altro potrebbe esserlo.

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