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19 luglio 2009 • 16:46 • Scritto da Filippo Magnifico

Il Ritorno del Monnezza, questa volta sul serio!

Tomas Milian interpreterà per un'ultima volta Nico "Er Monnezza" Giraldi...
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125 IL DIAVOLO E ACQUASANTA TOMAS MILIAN T085
Ricorda un po’ una scena di Last Action Hero, quella in cui Arnold Schwarzenegger e il ragazzino entrano in videoteca e trovano una sagoma a grandezza naturale di Terminator 2, solo che il T-800 è interpretato da Sylvester Stallone (e il granitico Arnold aggiunge: “E’ stata la sua interpretazione migliore!“).

Ora pensiamo a Tomas Milian – che ormai sarà conosciuto anche all’anagrafe come Nico Giraldi – che un bel giorno viene a sapere che qualcuno ha indegnamente profanato il suo personaggio (ricordate Il Ritorno del Monnezza?).
Non possiamo certo accusarlo di presunzione se a distanza di quattro anni (una rabbia maturata bene bene) comincia a lasciare dichiarazioni come questa:

“Qualcuno ha indegnamente rovinato il lavoro che ho svolto per anni. Non ho visto il film, ma poiché si trattava del mio personaggio avrebbero dovuto informarmi”

Ed ecco che si affaccia l’unica soluzione possibile: far rivivere per un’ultima volta il personaggio del Monnezza, in modo tale che possa riposare in pace.

“Torno perche’ devo chiudere un ciclo – Ha detto l’attore – visto che qualcuno, indegnamente, ha rovinato quello che ho costruito negli anni”

Quindi, cari appassionati di cinema italiano di genere, preparatevi perchè questa volta Nico Giraldi tornerà sul serio. Poche notizie sul film per il momento, a parte il coinvolgimento di Nadia Rinaldi ed Eva Henger. Produce Massimiliano Caroletti (sarà un caso?).
Ok, non volevo dirlo ma devo: si parla anche di un possibile cameo di Barbara D’Urso.
E con questo le speranze crollano vertiginosamente.

(Fonte: yahoo)

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15 commenti a “Il Ritorno del Monnezza, questa volta sul serio!

  1. Senza offesa per gli appassionati del Er Monnezza.
    Ma a me questa sembra più una scusa perchè ormai non faceva più nulla.Rifà il verso a Stallone come per Rocky.
    E poi cosa gli hanno rovinato,il film parlava del figlio mica di lui,gli avevano chiesto di fare una comparsata e lui ha rifiutato.

    Va bene io Barbara D’Urso non la sopporto,soprattutto da quando vedevo gli spot di mattino 5,con lei che metteva a forza quella sua stupida canzone che nessuno ha mai cagato.Però fa solo un cameo quindi la tortura durerà qualche minuto.
    Quello che non sopporto è Eva Henger perchè devono sempre mettere questa donna in questo genere di film???
    Ma un’attrice vera no?! Che è costa troppo?!

  2. Effettivamente non hai tutti i torti, è evidentissimo il fatto che si tratta di una manovra commerciale. E penso che anche le sfuriate di Milan siano calcolate per aumentare l’attesa…

    Premmettendo che l’odio nei confronti della d’urso ci unisce…l’unico motivo per cui si trovi all’interno del cast penso sia proprio la presenza del produttore Massimiliano Caroletti, amico della presentatrice nonche marito della Henger…

  3. Ah, e un’altra cosa: mi pare che non gli avessero chiesto di fare la comparsata nel filmaccio dei Vanzina, e lui si era proprio lamentato dicendo che almeno avrebbero potuto chiederglielo…

  4. @ Marco Triolo

    Io so che lui ha fatto una parte in Traffic ma poi basta.
    Ho letto che lui doveva fare una comparsa alla fine del film,quando il figlio viene premiato,però ha rifiutato.Quindi le lo devono aver chiesto per forza.

  5. Penso che nessuno voglia mettere in discussione le capacità recitative di Milian, che ha studiato all’Actor’s Studio e che è riuscito a donarci bellissime interpretazioni oltre a quella del Monnezza (io per esempio l’ho adorato in “Ci risiamo, non è vero provvidenza?”. Se non l’avete visto fatelo assolutamente perchè è bellissimo!).

    Resta il fatto che questa mi sembra solo una manovra commerciale. Non mi aspetto nulla di buono. Se avete visto qualche produzione ci Caroletti (un titolo per tutti, “Bastardi”) sapete cosa intendo.

  6. Tutto può essere discutibile però bisogna anche dire che intanto Caroletti nell’ ultimo film prodotto (Torno a vivere da solo ) ha incassato in 15 gg. 1.400.000 e ha riportato Calà al cinema di natale in un film distribuito da Eagle Pictures che nessuno su internet e in sala ha criticato negativamente. Secondo il film “Bastardi ” non è stato prodotto da Caroletti ma da un certo Nicolino Matera senza alcuna distribuzione, Caroletti ha fatto solo l’esecuzione… Terzo ed ultimo sarebbe il caso di non massacrare a prescindere chiunque tenti di investire nel cinema italiano e comunque Caroletti sta riportando Tomas Milian che per i non addetti negli ultimi anni ha inanellato una serie di film assolutamente importanti negli Usa. Per quanto riguarda le scelte di Henger e D’urso saranno sicuramente dettate dagli affetti ma poco importa…

  7. questo non e’ provare a salvare il cinema italiano ma e’ ucciderlo, affogandolo merda e tv…spendre buone parole per un film di cala’ andiamo…il cinema italiano era crispino argento castellari leone fellini steno monicelli non so quanti altri…ma erano figli della loro epoca..ora ce ne restano che se ne contano su di una mano…il cinema italiano e’ morto, e non parlo dei film autorali…quelli bene o male uno ne esce ogni 3/4 anni..ma del cinema medio..comeme poteva essere un poliziottesco…ci affidiamo a star della tv per produrre merda insulsa …una volta la tv si affidava al cinema per produrre grandi cose…
    il cineam italiano e’ morto…basta
    non reat che sprare nei lampi ogni tanto di qualcuno in questo temporale nero che ha spazzato via un arte che ci rendeva orgogliosi

  8. L’unico modo per resuscitare il genere in Italia è che qualcuno si svegli e dia a Stefano Sollima e a tutta la banda di Romanzo Criminale i soldoni per fare un bel poliziesco di quelli seri. Altro che storie!

  9. occhi di cristallo fu un bell’esempio isolato…!! ma anche h2odio di infascelli…ma chi li ha visti? gli li conosce …solo i matti come noi che ci sperano ancora…

  10. Ce la faremo, non disperate! I generi torneranno, perché la gente ne ha bisogno. Io resto ottimista.

  11. mah! dubito…sono 20 anni che non c’e’ piu una scuola…o una corrente vera e proprio del cinema “medio” italiano…personalmente guardo i titoli dei film italiani in uscita e mi prende male…storie di coppie dolori..mal di testa ..gay redenti e non ,,,la questione e’ semplici eoggi piu che mai tira piu un pelo di —–che un carro di buoi e allora escono finche’ va’ 15 film con la credentini…fino all’esaurimento..e’ stato fatto con la mondello, con mezzogirono con la caselli , e la buy e via via..stesso vale x gli uomini accorsi, scamarcio, e compagnia bella..in realta’ se ne sbattono del cinema..l’iumportanete e’ fare storie dove c’e una coppia preferibilemnte in crisi che nonostatnte tutto si riappacifica…fine ..
    nella stagione passata c’e’ stato un tentativo di cinema di genere con imago mortis..poi ora si muove qualcosa con smile dell’esordienite gasperoni, personalmente di autori ce ne sarebbereo e parlo da uno che ha avuto la vollia di organizzare un festival di corti..e ne ha bazzicati molti..gli autori ci sono, le storie pure…ma restano autoprodotte e comunquer sempre mal distribuite..fare film italiani dfinto americani non serve a un bel nulla (come fa la la francia ma almeno riporta la gente a veder eil cinema di casa..) penso alla spagna che ha sfornato negli ultimi 5 / 10 anni buoni registi e ha creato un “genere” vedi del toro o ballaguero’.. il giappone con i suoi horror…. ola francia che comunque ogni tanto sforna film che puntualmente vengono riproddoti in usa…bisorebbe provarci a fare cinema ma non basta , bisogna crederci, bisogna distribuirli , bisogna promuoverli, bisogna renderlo possibile..la buona volonta’ muore giovane…sinceramente non vedo prospettive SPECILAMENTE IN QUESTO MOMENTO INFELICE …anche se e’ chiaro che nei mometnti di crisi il cinema aumenta la sua capacita’ esperssiva….
    come dicono dalle mie parti…SPEREM|

  12. Sono d’accordo con le tue osservazioni, ma penso che in fondo basti un buon film di successo per riaccendere la miccia. Azzecchi un film, parte una corrente e ovviamente poi hai le imitazioni, i filmacci, ma almeno hai smosso le cose. E’ vero però che ci vuole qualcuno, un produttore, che ci creda, e qualche regista o sceneggiatore valido che riesca a confezionare un prodotto privo del retrogusto televisivo che troppo spesso ormai invade le nostre sale…

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