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Star Trek, la recensione in anteprima

Di Gabriele Niola

Star Trek Poster ItaliaRegia: Jeffrey Jacob Abrams
Cast: Chris Pine, Zachary Quinto, Eric Bana, Winona Ryder, Zoe Saldana, Leonard Nimoy, Simon John Pegg, Karl Heinz Urban, John Cho, Bruce Greenwood, Ben Cross, Anton Yelchin, Greg Ellis, Chris Hemsworth, Jennifer Marie Morrison, Jimmy Bennett, Scottie Thompson, Jacob Kogan, Tyler Perry
Durata: 127 minuti
Anno: 2009

Forse un titolo più corretto per questo film sarebbe stato “J. J. Abrams’ Star Trek” tanta è la personalizzazione e la libertà che l’autore di Lost si è preso.
Il film inizia con un viaggio nel tempo dei romulani che attaccano la nave dove sta il padre del futuro capitano Kirk. Questo fatto immediatamente crea una realtà alternativa e cambia la continuity che i fan della serie conoscono, autorizzando Abrams a fare quello che vuole senza badare troppo alla fedeltà e ai mille riferimenti a ciò che è accaduto in passato. In sostanza dà vita al suo Star Trek privato.

Io non sono un fan e dunque non ero tra quelli che alla proiezione ridevano in punti in cui nessun altro rideva, nè ero tra quelli che si sono commossi alla comparsa del vecchio Nimoy (anche se non posso negare che la cosa mi ha colpito), nè infine sono tra coloro che hanno goduto del modo in cui Abrams ha scavato nei caratteri dei protagonisti deviandoli leggermente dal solito corso. Ma lo stesso il film mi è piaciuto moltissimo.

Va assolutamente dimenticato l’Abrams di Mission: Impossible III, quello non poteva permettersi l’arroganza nel dirigere che invece 5 serie di Lost, Cloverfield e Fringe gli hanno dato.
Qui recupera quel gusto per il dettaglio e sovraccarica ogni immagine di tanti piccoli indizi raramente in primo piano che rendono un film uno spettacolo di continuo intrattenimento. In più recupera quel sapore di western dello spazio che era all’origine della serie attraverso la secca contrapposizione dei personaggi e attraverso l’individualismo e le dualità che animano i caratteri.

Il risultato è che il suo Star Trek è innanzitutto un film tiratissimo, dove si comincia a correre all’inizio e non ci si ferma più senza mai dimenticare come ci sia anche una storia da raccontare in tutta quella concitazione. E’ un film girato in maniera curiosa ed originale con riprese costantemente in movimento ma sempre attente al controluce, attente cioè a sparare in faccia allo spettatore i fari e faretti della nave negli interni e le luci stellari negli esterni ma senza dare fastidio, è semplicemente un modo diverso di intendere l’illuminazione delle scene, più naturale e meno artificioso che ben si sposa con quella macchina sempre a mano eppur invisibile. Un film girato attaccato ai volti dei protagonisti senza sembrare televisivo e soprattutto un film con un sound design fantastico.

Ecco forse proprio il sound design la cosa che mi ha colpito più di tutto (c’è davvero bisogno di dire di chi sia opera??): suoni originali, importanti, acuti ma mai protagonisti e calibrati per contribuire alle emozioni in una maniera che in molti casi ricorda ciò che Abrams fa con Lost (ad esempio la classica transizione da una scena all’altra con il suono che aumenta sempre di più fino a scomparire di botto all’inizio della sequenza successiva).
Star Trek non sarà il film dell’anno ma sicuramente è un candidato ad essere il miglior intrattenimento dell’anno.

Doveva essere un film non indirizzato ai fan e così è stato. E’ un bene? I fan sapranno comunque farlo loro o lo rigetteranno per le troppe libertà? Qui le altre opinioni.

Cinema chiusi fino al 15 gennaio, QUI gli ultimi aggiornamenti.

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