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06 maggio 2009 • 13:03 • Scritto da

Rivediamoli insieme: Rotta verso la Terra

Ho chiesto a Francesco, che normalmente si occupa di questa rubrichetta, di poter parlare di Star Trek IV: Rotta verso la Terra per un semplice motivo: ne serbo un ricordo prezioso fin da bambino. So che non è particolarmente apprezzato dai fan della saga, essendo eccessivamente “comico” – per quanto altri lo adorino – e […]
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Star Trek IV Rotta verso la Terra Poster

Ho chiesto a Francesco, che normalmente si occupa di questa rubrichetta, di poter parlare di Star Trek IV: Rotta verso la Terra per un semplice motivo: ne serbo un ricordo prezioso fin da bambino. So che non è particolarmente apprezzato dai fan della saga, essendo eccessivamente “comico” – per quanto altri lo adorino – e mi rendo conto che è molto invecchiato come film e che, soprattutto, per la prima volta ritrae i nostri eroi come vecchie cariatidi. E la metafora non potrebbe essere più chiara, visto che presenta Kirk e soci come dei personaggi un po’ goffi e fuori dal tempo – essendosi precipitati nel 20° secolo per salvare la Terra dalla distruzione. Qualcuno ha detto “anziani”?

Eh già, ma fieri di esserlo. Come nella scena in cui Spock applica la “stretta vulcaniana” a un punk che ascolta lo stereo a tutto volume in autobus. E basta con ‘sti giovani d’oggi buoni a nulla: aridatece le vecchie icone, che sono sempre attuali!

La trama è quanto di più improbabile: dopo gli eventi di Star Trek III, l’equipaggio è senza Enterprise, e si appresta a tornare sulla Terra per affrontare la corte marziale, a bordo di uno Sparviero Klingon. Ma non fanno neanche in tempo a entrare in orbita, che una “sonda aliena” non meglio identificata minaccia di distruggere il pianeta se non avrà al più presto risposta dalla razza senziente con cui era entrata in contatto milioni di anni prima… LE BALENE! Ma siccome nel 23° secolo sono estinte, non resta che tornare alla San Francisco degli anni ottanta per recuperarne due esemplari. Segue raffica di gag standard sui viaggi nel tempo e gli alieni dalle orecchie a punta.

Giuro, riguardare questo film adesso mi ha stampato in volto lo stesso sorriso demente di allora, ma mi ha anche evocato Masters of the Universe, e in generale un tipo di “super-produzione a basso costo” che, nel bene e nel male, ormai non si vede più. Sapete, quei film dove si finisce tutto il budget nella prima scena e bisogna spostare il resto del film “sulla Terra” per minimizzare i costi. E per quanto sia palese che questo è il caso anche con Rotta verso la Terra, per lo meno qui la bravura di scafatissimi attori come William Shatner, Leonard Nimoy (anche regista), James Doohan e DeForest Kelley sostiene una pellicola piacevole e piacevolmente nostalgica.

Scene da ricordare:

– Scotty che cerca di interfacciarsi a voce con un PC anni ottanta: “Computer? Computeeer?!”;
– McCoy che, scandalizzato dalla preistorica medicina del 20° secolo, somministra ad un’anziana signora in dialisi una misteriosa pillola. Stacco: la donna attraversa il corridoio dell’ospedale, urlando “Il dottore mi ha dato una pillola e il rene mi è ricresciuto!”;
– Kirk che dice alla biologa marina: “vengo dall’Iowa, nello spazio ci lavoro”;
– Uhura e Chekov che chiedono le indicazioni stradali: “scusi, per i vascelli atomici?”.

Da rivedere assolutamente.

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