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Eroi americani: i fumetti di G.I. Joe – parte 4

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Qui, qui e qui trovate le puntate precedenti.

Durante l’era Devil’s Due Publishing prende forma la miniserie G.I. Joe vs. the Transformers, una pubblicazione incrociata con Dreamwave Productions, casa editrice nota specialmente per lo stile “anime” con cui caratterizza la maggior parte delle sue serie, dovuto alla direzione artistica del fondatore Pat Lee. Dreamwave, all’epoca, pubblicava già la serie ufficiale di una creatura Hasbro, i Transformers, ovviamente.

Il crossover tra G.I. Joe e Transformers è costituito da due serie parallele, una edita da Devil’s Due e una da Dreamwave, realizzate da team di autori diversi e in continuity separate l’una dall’altra. La mini originale di Devil’s Due s’intitola semplicemente G.I. Joe vs. the Transformers, ed è ambientata in un universo parallelo rispetto alla saga principale dei Joe. In questo presente alternativo, Cobra scopre Ark, l’astronave degli Autobot, e rapisce Optimus Prime, Ironhide e Ratchet. Dopo averli riadattati a veicoli d’assalto, Cobra mette in atto una serie di loschi piani, che saranno prontamente fermati dai Joe, alleati con Wheeljack e Bumblebee, gli unici due Autobot scampati alla cattura. La seconda miniserie è un seguito della prima: la tecnologia di Cybertron ha trovato applicazione nelle armi dei Joe e dei Cobra. Durante una battaglia, alcuni membri delle due fazioni vengono per errore trasportati su Cybertron, e contemporaneamente dei Transformers finiscono non solo sulla Terra, ma in varie epoche storiche diverse. I Joe dovranno recuperarli, prima che la Terra venga distrutta: ma dovranno fare i conti con il dittatore di Cybertron, Shockwave.

La terza mini si intitola The Art of War, rivede la figura di Serpentor, il capo dei Cobra nato dalla combinazione del DNA di alcuni dei più grandi leader della storia, da Cesare ad Attila. In questa versione, al mix genetico si aggiungono parti di Megaton. Ma Serpentor ha un piano folle: recarsi su Cybertron per rubare la Matrice del Comando Autobot. Hawk e Grimlock, alla testa di una squadra di robot e umani, dovranno fermarlo. Nella quarta e ultima miniserie Devil’s Due, pubblicata nel 2007 e intitolata Black Horizon, Hawk, che nel frattempo ha lasciato i Joe, deve nuovamente allearsi con i vecchi compagni e gli Autobot per fermare le forze congiunte di Cobra-La e Unicron, il malvagio dio oscuro dei Transformers. Hawk, Flint e Optimus Prime si recano sull’Himalaya per affrontare Cobra-La. A sorpresa, incontrano Joe Colton, il primo G.I. Joe.

La saga si sviluppa in maniera totalmente diversa nelle due miniserie pubblicate da Dreamwave: la prima, Transformers/G.I. Joe, scritta da John Ney Reiber e disegnata dalla superstar Jae Lee, è ambientata durante una Seconda Guerra Mondiale alternativa, in cui i Cobra risvegliano i Decepticon e li riadattano a modelli di veicoli e armi anni 40. La terribile alleanza conquista quasi tutta l’Europa, prima di essere immancabilmente fermata dall’accoppiata Joe/Autobot. La seconda mini, Divided Front, avrebbe dovuto riprendere la storia 40 anni dopo, nel 1985. Ma, a causa dei problemi finanziari sofferti da Dreamwave, solo un numero vide effettivamente la luce.

Concludono l’era Devil’s Due un altro paio di miniserie: G.I. Joe Reloaded, durata 14 numeri, è ambientata ancora una volta in un universo parallelo e viene intesa come una versione più realistica dei personaggi, a mo’ della linea Utimate edita dalla Marvel. La serie viene preceduta da due one-shot, Cobra Reborn e G.I. Joe Reborn, che introducono i personaggi. In questo universo, Snake-Eyes è fratellastro di Storm Shadow, Carl “Doc” Greer diventa l’ufficiale medico Carla “Doc” Greer, e Duke è inizialmente un agente dei Cobra sotto copertura, che decide di tradire la sua squadra e allearsi con i Joe. L’ultima mini è G.I. Joe: Sigma 6, basata sulla serie animata e la linea di giocattoli dello stesso nome e pensata per un’audience più giovane. I personaggi ricoprono più o meno gli stessi ruoli della serie principale, anche se Sigma 6 è fuori continuity rispetto ad essa.

Nel prossimo appuntamento, concluderemo la nostra cavalcata storica con le serie a fumetti IDW e Hasbro. Non mancate!


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