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10 maggio 2009 • 11:43 • Scritto da

Collider intervista Kurtzman e Orci

Continuano le interviste di Collider: stavolta tocca agli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci dire la loro. Si parla di una possibile nuova serie televisiva di Star Trek, della stesura dello script e persino del motivo per cui fu sospeso il progettato Justice League, che i due dovevano scrivere. Qui sotto i video, dopo il […]
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Continuano le interviste di Collider: stavolta tocca agli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci dire la loro. Si parla di una possibile nuova serie televisiva di Star Trek, della stesura dello script e persino del motivo per cui fu sospeso il progettato Justice League, che i due dovevano scrivere. Qui sotto i video, dopo il salto gli highlights.

Kurtzman a proposito di una nuova serie tv:

Personalmente mi sento indeciso: da un lato sarebbe bello, da fan, vederlo. Dall’altro credo che abbiamo iniziato qualcosa per cui abbiamo dei piani, sempre che alla gente piaccia, e non credo che ci sia il bisogno di saturare troppo il mercato. Quindi personalmente spero che aspettino un po’.

Ma loro la farebbero, se glielo chiedessero?

Penso che una delle ragioni per cui Trek è sopravvissuto è che continua ad essere tramandato, ad essere ereditato da persone che lo amano. Penso che tutti abbiano un certo periodo di tempo in cui posso tenerlo stretto, e spero che tra qualche tempo arrivi un nuovo gruppo di persone piene di passione, amore e con una prospettiva nuova.

Perché la scelta di creare una realtà alternativa?

Non potevamo che tornare a Kirk e Spock, non volevamo fare la “Next Next Generation”. Ma se torni a loro, conosci tutti i fatti, sai com’è morto Kirk. E sono icone, quindi toccarle sarebbe sacrilego. I prequel di Star Wars parlavano del potere dell’inevitabilità […]. Quando ti trovavi in una scena d’azione non sentivi davvero pericolo perché sapevi che Ben Kenobi sopravvive e diventa Alec Guinness. Noi volevamo evitare tutto questo. Questo ci ha portati all’idea di una timeline alternativa che liberava il futuro. Il nostro mantra è diventato “Il futuro non è com’era una volta”. Pensare in questo modo ci ha permesso di rendere omaggio al canone e rispettarlo, e dire “tutto quello che c’era nel canone esiste ed esisterà sempre, ma questa è una nuova iterazione”.

A proposito dei fan che non accettano il reboot, i due affermano che tutto si riduce alla presenza di Leonard Nimoy nel film: se lui ha accettato il nuovo Star Trek, anche i fan lo faranno.

Infine, riguardo la Justice League, Kurtzman afferma:

Hanno fatto bene a sospenderlo, perché hai tutti i supereroi più iconici del mondo in un unico film, e se va male te li giochi tutti. Perché mai fare una cosa del genere?

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