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Star Trek: le interviste del cast a Parigi!

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Ecco a seguire gli highlight della Q&A parigina di Star Trek, alla quale hanno partecipato il regista J.J. Abrams e gli attori Chris Pine, Zachary Quinto, Zoe Saldana e Eric Bana.

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Si è sentito libero nel lavorare a Star Trek?
JJ Abrams: E’ stata una sfida lavorare su una serie che ha più di 50 anni. Ho utilizzato un approccio da non fan! Volevo realizzare un ottimo intrattenimento che non sarebbe nemmeno stato un insulto per i fan. Volevo realizzare la mia versione della serie originale, divertirmi e tornare a Kirk e Spock. Ma il film è stato essenzialmente concepito per un’audience grande.



C’è stato un passaggio di testimone tra lei e William Shatner?

Chris Pine: Quando ho scoperto che avrei avuto il ruolo, gli ho scritto una lettera per presentarmi, per dirgli quanto rispetto il suo lavoro e quanto mi sarei sforzato di fare il mio meglio per rispettare il personaggio. Dovevamo incontrarci, ma lui era davvero impegnato nelle riprese di Boston Legal… dunque non ci siamo incontrati. Spero di averne l’opportunità presto.

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Cloverfield è un omaggio ai film degli anni ’50, quelli sui mostri. Mission: Impossible III e Star Trek sono adattamenti di serie televisive. E’ possibile realizzare dei film originali oggigiorno?
JJ Abrams: Non avrei mai pensato di fare un sequel di qualcosa che è cominciato 50 anni fa. E allora mi hanno detto che c’erano già 10 film!!… Sapete, fare di nuovo Star Trek non ha richiesto una decisione cinica – Gli ultimi due film della serie e l’ultima serie televisiva non hanno funzionato come si sperava. Star Trek è morto in tanti Paesi e non era in gran forma nel mio Paese.Ma io amo i personaggi e ho pensato che c’era tantissimo potenziale emotivo nel riportarli sullo schermo.

Qual è stato il suo approccio nel riportare sullo schermo una serie degli anni ’60?

J.J. Abrams: La domanda che ci siamo posti era: ‘ il futuro mostrato negli anni ’60 è rilevante ancora oggi?’. Ce lo siamo chiesti sia per la ricostruzione dei set che per le uniformi, per gli apparecchi di comunicazione che sembrano uguali agli iPhone di oggi… quindi non volevamo cambiare tutto, ma abbiamo preso diverse piccole decisioni ogni giorno in ogni aspetto della produzione. Ma la tecnologia non è il punto principale e, proprio come Gene Roddenberry, siamo stati molto attenti ai personaggi, che sono la cosa più importante di Star Trek.

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Eric Bana, lei ama le belle automobili e, recentemente, ha prodotto un documentario sulla sua automobile personale. Cosa ne pensa della sua nave spaziale in Star Trek?
Eric Bana: Paragonata all’Enterprise, Narada sembra davvero più difficile da guardare. Potete vedere il suo “intestino”. Ci sono cavi dovunque. Ha un design molto audace. E’ come un animale vivente. Diciamo solo che loro hanno una Mercedes e io ho una Lamborghini.

Come è stato lavorare con Leonard Nimoy?

Zachary Quinto: E’ stato un privilegio lavorare con lui. Leonard ha avuto l’opportunità di guardare per primo chi era stato ingaggiato per il ruolo. Sono rimasto molto sorpreso dalla sua gentilezza. Mi sono sempre sentito supportato e mai giudicato. Non ho mai pensato che dovevo confrontarmi con le sue aspettative per compiacerlo. Siamo diventati amici. Recentemente ci siamo scritti per email e mi ha raccontato le sue sensazioni alla première di Austin.

JJ Abrams: Anche per chi non è fan, lavorare con Leonard Nimoy è stata una bellissima esperienza. Ero terrorizzato nel dargli alcuni appunti. Voglio dire… chi ero io per dare delle indicazioni all’uomo che ha creato questa grande icona? Ma ho scoperto che lui voleva sapere. Mi ha afferrato e mi ha detto: “Dimmi, dimmi!”. E allora ho capito che prima di tutto lui è un attore. Devo immaginare quanto è stato toccante per lui interpretare un ruolo che non avrebbe mai pensato di interpretare ancora.

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Come si è sentita a calpestare le orme di Nichelle Nichols?
Zoe Saldana: Dopo che ho avuto il ruolo, sono entrata in paranoia. Non avevo mai visto la serie né i film. E non volevo riprodurre quello che ha fatto Nichelle, perché non sarebbe stato buono. Quando lei è venuta sul set, ero troppo timida per andare a pranzo con lei e J.J. L’ho incontrata dopo sul set e ho scoperto che è una donna piena di grazia, semplice e molto elegante. Da quel momento volevo essere come lei, come donna, non semplicemente l’imitazione del suo personaggio.

Vi ricordiamo che anche noi di Screenweek avremo presto l’occasione di intervistare il regista e il cast del film… cliccate qui per saperne di più.

(Fonte: Trekmovie.com)

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