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30 aprile 2009 • 12:04 • Scritto da Marco Triolo

In lavorazione due adattamenti de Il paradiso perduto!

Da una parte il produttore Martin Poll, che ci prova da 40 anni. Dall'altra, la Warner Bros. con Scott Derrickson alla regia. Chi vincerà la sfida?
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Sembra che i poemi epici siano la nuova miniera di Hollywood: dopo l’annuncio di Dante’s Inferno (per la verità ispirato in parte a un videogioco), e la notizia di pochi giorni fa che presto vedremo Ulisse combattere contro i Proci, veniamo a sapere che ben due compagnie starebbero preparando due distinti film tratti da Il paradiso perduto, poema, scritto nel 1667 da John Milton, che narra la caduta dal Paradiso di Satana e le sue macchinazioni per indurre Adamo ed Eva al peccato originale. Il poema è noto per la sua caratterizzazione tragica di Satana, non visto come il Male assoluto, ma al contrario come un essere orgoglioso e quasi eroico nella sua lotta contro il potere divino.

Da una parte, dunque, abbiamo il progetto indie di Martin Poll, che sta tentando di portare Il paradiso sullo schermo da circa quarant’anni – e aveva anche realizzato una sceneggiatura con John Collier, pubblicata sotto forma di romanzo nel 1973. Negli ultimi anni, l’interesse verso questo progetto si è risvegliato, e la STV Networks – compagnia di distribuzione con sede a Philadelphia, specializzata in Bollywood – ha co-finanziato il progetto, mettendo la metà dei 30-35 milioni di dollari previsti come budget. Due giovani attori sconosciuti, David Dunham e Patricia Li Bryan, saranno Adamo ed Eva, mentre la produzione mira a scritturare una star nel ruolo di Satana.

Dall’altra parte, c’è Warner Bros./Legendary Pictures, che ha già scelto Scott Derrickson (Ultimatum alla Terra) come regista di una versione ad alto budget del poema. Chi vincerà? Noi puntiamo sul cavallo indie, visti gli esiti semi-disastrosi di Ultimatum alla Terra

(Fonte: Yahoo News)

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