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The Wrestler: la nostra intervista con Darren Aronofsky

Di peter

Ascesa e caduta e ritorno (all’inferno) di Randy “The Ram (L’ariete) Robinson (un eccezionale Mickey Rourke), stella del wrestling degli anni ’80 che adesso tira a campare con incontri molto violenti organizzati nei weekend in piccole città. Quando viene colpito da un infarto è costretto a ritirarsi. Deciderà di riprendersi in mano la sua vita, cominciando una relazione con la spogliarellista Cassidy (Marisa Tomei) e cercando la riconciliazione con la figlia abbandonata (Evan Rachel Wood).

Questo è The Wrestler, nuova pellicola di Darren Aronofsky, presentata in Concorso a Venezia… una delle più belle viste in questi giorni. Avete presente Rocky e le seconde occasioni??… Beh questo film guarda esattamente al lato opposto! Abbiamo incontrato alla Mostra il regista.

Aronofsky, a quale personaggio si è ispirato per raccontare questa storia? Ci può parlare anche dello stile visivo del film?
Lo stile visivo di questo film nasce dal materiale, quindi nasce direttamente dal wrestling. L’ho sempre pensato come se fosse un campo di gioco per Mickey Rourke… questo mi permetteva di creare un’atmosfera a 360°. Non mi sono ispirato a nessun wrestler contemporaneo. Ma sono un fan del vostro Bruno Sammartino.

Ha mandato Mickey Rourke in palestra per più di un anno per il film…
E, alla fine del film, il suo insegnante ha detto che era bravissimo. Mickey è stato un pugile e si capisce che ha portato molto del suo passato nell’interpretare il personaggio. Mickey ha dato davvero il massimo. La prima volta che l’ho incontrato sono rimasto colpito dal suo sorriso: così fragile che sembra un ragazzino.

Il film parla di come, a volte, le seconde occasioni portano anche tanto dolore. Si ritiene un regista ottimista?
Certo che sono un ottimista… anche Requiem for a Dream lo era in un certo senso. In quel film, l’oscurità era ben ritratta e non poteva che rivelare le luci della vita. Qui, invece, per me la condizione umana è una condizione comunque di speranza.

Ci racconta come ha convinto Bruce Springsteen a scrivere una canzone per il film?
Non mi posso prendere il merito di avere avuto quella canzone. Il merito è tutto di Mickey e Bruce, perché Bruce è un vecchio amico di Mickey e lo apprezza moltissimo. Si sono conosciuti allo Stone Pony nel New Jersey molti anni fa. Mi ha chiamato al telefono e mi ha detto che aspettava da tempo che qualcuno desse a Mickey l’occasione per riprovarci. Ha voluto leggere il copione e ha pensato che questo sarebbe stata una grande occasione per Mickey e così mi ha proposto di scrivere una canzone per il film. E l’ha scritta prima che finissimo il film. L’ho incontrato… quando ti trovi di fianco al Boss, tremi dall’emozione.

Girerà il remake di Robocop?
…non posso parlarne troppo… ma… decisamente sì!

Vi ricordiamo che The Wrestler è attualmente nelle nostre sale, distribuito dalla Lucky Red. Avete visto il film? Lo avete amato? Potete commentarlo qui.

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