ScreenWEEK Top 5: Roberto Benigni impazza a Sanremo? E noi stiliamo la top 5 dei suoi migliori film

Pubblicato il 18 febbraio 2009 di Federico

Mentre l’Italia intera ieri sera si fermava davanti al Festival di Sanremo per il fantastico monologo di Roberto Benigni, noi di ScreenWEEk.it dedichiamo al geniaccio toscano la nostra ScreenWEEK Top 5, ovvero la classifica di quelli che, secondo noi, sono i suoi 5 migliori film.

5 Nastri d’Argento, 6 David di Donatello, 1 Cèsar, 1 Bafta, 1 Screen Actors Guild, 7 Lauree honoris causa, 1 Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes e soprattutto 3 Oscar, tra i quali quello di Migliore attore Protagonista. Semplicemente Roberto Benigni.

Autentica leggenda nazionale, Roberto esordisce al cinena con Berlinguer ti voglio bene di Giuseppe Bertolucci, nel 1977. 32 anni son passati da allora, con 29 film, a volte solo interpretati, altre anche diretti, sceneggiati e prodotti, tutti più o meno storici. Ma quali possiamo considerare i 5 titoli migliori del suo immenso repertorio cinematografico? Andiamolo a scoprire…

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Tu mi Turbi

E’ il 1983 quando Roberto Benigni si mette per la prima volta dietro la macchina da presa, dirigendo se stesso con Tu mi Turbi. Film importante per questo motivo, apprezzato sia dal pubblico che dalla critica, che promuove il salto registico dell’attore toscano. Musiche di Paolo Conte, film ad episodi, comicità di alto spessore. Qui nasce il “Mito Roberto Benigni”.

4)
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Il Piccolo Diavolo

5 anni dopo Tu Mi Turbi, Benigni torna in cabina di regia con Il Piccolo Diavolo, che lo vede assoluto mattatore insieme a Walter Matthau. Scritto come semrpe a 4 mani con Giuseppe Bertolucci, il film sbanca i botteghini nazionali, diventando un titolo di culto quasi immediatamente. Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes del 1989, il film riceve anche buone critiche, facendo entrare nella storia del cinema italiano il mitico “modello Giuditta…”.

3)

Il Mostro

Affiancato dalla sua immancabile mogliettina, Nicoletta Braschi, Benigni nel 1994 diventa definitivamente il Re del botteghino, fatto suo con cifre spaventose. Siamo negli anni del Mostro di Firenze, l’opinione pubblica segue con clamore l’evolversi della vicenda, fino a quando Roberto, coadiuvato da Vincenzo Cerami, non fa morire dal ridere milioni di italiani con Il Mostro. Gag a non finire, strizzando l’occhio all’amore e a Chaplin, per un titolo che, probabilmente, meriterebbe un immediato remake americano.

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Non ci resta che Piangere

Primo ed unico film con Roberto Benigni e Massimo Troisi l’uno accanto all’altro. E’ il 1985, i due comici si dirigono a 4 mani, entrando nella storia del cinema italiano con un titolo indelebile. Il botteghino impazzisce, 15 miliardi di vecchie lire vengono incassati dalla pellicola, che per questo vince il Biglietto d’Oro. Benigni e Troisi regalano al pubblico due ore di risate infinite, di scene storiche, di frasi diventate di culto negli anni, tanto da essere conosciuto anche alle generazioni di oggi.

1)
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La vita è Bella

46 miliardi incassati in Italia, 57 milioni di dollari solo negli Usa, 229 milioni di dollari in tutto il mondo, maggiore incasso italiano a livello mondiale di ogni tempo, film più visto nella storia della tv italiana dall’invenzione dell’Auditel (1986), con 16.080.000 spettatori e uno share del 53,67%, 5 Nastri d’argento, 9 David di Donatello, il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes, 7 nomination all’Oscar, di cui 3 vinti, come Miglior Attore, Miglior Colonna Sonora e Miglior film straniero, lo scettro di film che ha avuto più spettatori in Italia e l’onore, per Benigni, di esser stato il primo interprete italiano (ed il primo attore non-anglofono in assoluto) a ricevere l’Oscar come Miglior Attore recitando in un film in lingua straniera. Semplicemente La Vita è Bella. Grazie di esistere Roberto…

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