Nessuna Verità: parlano Leonardo DiCaprio e Ridley Scott!

Nessuna Verità: parlano Leonardo DiCaprio e Ridley Scott!

Di peter

Roger Ferris (Leonardo DiCaprio) è un agente della CIA sottocopertura che opera in Giordania alla ricerca di terroristi che hanno come obiettivo i civili. Quando scopre nuove informazioni sul pericoloso terrorista Al-Saleem, riesce ad infiltrarsi nella sua rete. Sarà guidato da Ed Hoffman (Russell Crowe), un freddo calcolatore di guerra che non esita a colpire dando degli ordini dalla sua sala computer in America. Durante la missione, Ferris si allea con il capo dell’Intelligence giordana, Hani Salaam (Mark Strong). Per restare vivo Ferris dovrà semplicemente rispondere ad una domanda: di chi fidarsi? Tutto questo è Nessuna Verità (Body of Lies) thriller politico targato Warner e diretto da Ridley Scott… un uomo che non ha certo bisogno di presentazioni!

Abbiamo incontrato il regista e Leonardo DiCaprio a Roma:

Leonardo DiCaprio – Roger Ferris

DiCaprio, per prima cosa le chiediamo un commento sulla vittoria di Barack Obama…
Posso dirvi che sono stremato, perché ho seguito le elezioni per tutta la notte. Ho dormito davvero poco, ma oggi sono orgogliosissimo di essere americano. Obama ha vinto e io mi sento davvero emozionato.

Parliamo di Nessuna verità: una delle regole fondamentali per il suo personaggio è quella di non fidarsi di nessuno… ci parli dell’importanza della fiducia nella sua vita…
Come essere umano per funzionare devo potermi fidare di qualcuno, anche se io ho una mia buona dose di scetticismo.

Cosa l’ha conquistata di questo personaggio?
Il fatto che Ferris è un uomo che ama il suo Paese e crede nelle azioni politiche del suo governo. Però, ci tiene moltissimo anche ad offrire una maggiore libertà al Medioriente: questa è la sua sfida morale. ‘Risolvere’ i problemi del Medioriente è un qualcosa che viene ostacolato proprio dagli Stati Uniti D’America.

Ci parli del suo rapporto sul set con Russell Crowe…
Ho incontrato Russell Crowe quando avevo 18 anni. Eravamo sul set di Pronti a morire e io avevo appena finito di girare Buon Compleanno Mr.Grape. Ero un ragazzino insicuro su tutti i fronti, sia privati che lavorativi. E lui mi ha molto consolato e dato consigli. Posso dire che siamo diventati abbastanza amici. Ci siamo ritrovati su questo set 15 anni dopo. Lui è sempre lo stesso: un professionista eccezionale e talentuoso.

Ha avuto difficoltà a calarsi nel ruolo di questa vera spia?
Per me la cosa più difficile è stata quella di tenere alta la tensione in un personaggio come il mio. È sempre teso e dà sempre il massimo, ma non può fermarsi un attimo. Sono stato molto aiutato dal libro di David Ignatius, il giornalista del Washington Post che ha raccontato questa storia nel suo romanzo. Quel libro ti spiega in maniera realistica che cosa fa una spia. Ti fa capire cosa devi dire e come devi muoverti. Come si muove la CIA e come si muovono le organizzazioni che invece lavorano nel medioriente.

Ridley Scott – Regista

Signor Scott, cosa l’ha attratta di questa storia di spionaggio?
Raccontare la realtà. Il libro di David Ignatius mi ha conquistato. Lui è un giornalista che da 20anni vive in Medioriente. Parla cinque lingue e conosce il territorio, le loro abitudini e le loro tradizioni. Tutto questo gli permette di raccontare quello che si avvicina il più possibile alla verità.

Per quanto riguarda il conflitto etico tra i suoi due protagonisti, cosa ci può dire?
Hoffman, il personaggio di Russell Crowe, è la rappresentazione degli occidentali che si ritengono superiori agli abitanti del medioriente. Questa è la strada sbagliata da percorrere. Questi sono gli errori che continuano a commettere la CIA e gli USA. Mentre Ferris è il progresso. Perché lui conosce la cultura araba e soprattutto la rispetta. Se uno non conosce quello che tratta e non lo rispetta, come fa a risolvere i problemi? Per me, quindi, è Ferris la vera figura del diplomatico.

Ci commenti anche lei queste elezioni americane…
Non sono americano, ma ho sempre lavorato in America. Non ho votato, ma quanto è avvenuto negli Usa avrà conseguenze in tutto il mondo. Sono felice della vittoria di Obama, ma vorrei dire che apprezzo anche come McCain ha affrontato questa fatica. Barack Obama è un uomo lucido e cool

Vi ricordiamo che Nessuna Verità arriverà nelle sale dal 21 novembre, distribuito dalla Warner.

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