L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

True Blood e il sangue sintetico: la nuova serie di HBO

Di Redazione

I vampiri sono fra le creature più affascinanti della nostra mitologia. Non muoiono mai, da “Dracula” di Bram Stoker, ai maledetti Angel e Spike di “Buffy”, non c’è paletto di frassino che possa arrestare la loro conquista del mondo. Del mondo, così come della televisione.

Madre di tutte le serie vampire, è stata l’eroina di Sunnydale, Buffy Summers, protagonista e antenata di tutti i serial che come protagonisti hanno visto dei succhia sangue. Dopo una militanza di sette stagioni anche la Cacciatrice è andata in pensione, lasciando posto alle sue eredi, e permettendo alla stirpe del demonio di cominciare la sua invasione e conquistare il pianeta.

Proprio da questo presupposto parte la serie di HBO “True Blood”, creata da Alan Ball il papà di “Six Feet Under“. I vampiri sono sotto gli occhi di tutti, sono usciti allo scoperto e hanno lottato per vedere riconosciuti i loro diritti in quanti individui abitanti il pianeta.

Un mondo quello di “True Blood” che risente visibilmente della recente mitologia vampiresca, che va dal semplice “Twilight” & saga ai meccanismi più complessi dell’universo di Anita Blake, personaggio letterario a pochi conosciuto creato da Laurell K. Hamilton.

True Blood” si apre con Sookie, una giovane cameriera che ha il dono (fra gli altri) di riuscire a sentire i pensieri della gente. Un giorno, nel locale dove lavora fa il suo ingresso Bill, un vampiro di 173 anni che sembra essere immune al mind reading di Sookie.

La storia d’amore fra Sookie e Bill inizia a nascere fra una serie di luoghi comuni abbastanza prevedibili. Lei non riesce a leggere nella sua mente, così come lui sembra non essere grado di ipnotizzarla con lo sguardo. Si innamorano.

Il vampiro ultracentenario fa bere a Sookie il suo sangue di modo che si ristabilisca dopo che due brutti ceffi le hanno teso un’imboscata. Sookie è sicuramente una mortale, ma ben diversa da un’umana. Per Bill ha qualcosa di diverso, qualcosa di speciale che la rende diversa da tutti gli altri esseri mortali (proprio come Bella Swann l’eroina dei romanzi di Stephanie Meyer).

Tutto il serial è pervaso da una sottile linea di confine fra umanità e disumanità, fra moralità e perversione, fra l’essere mortali e l’essere immortali, e porta a galla temi quanto mai attuali come quello della discriminazione del “diverso”, dove l’outsider è quello con le zanne, quello che dorme in una tomba durante il giorno e si sveglia solo la notte per nutrirsi di Tru Blood, il sangue cinese artificiale che permette ai non-morti di sopravvivere senza cibarsi dei comuni esseri umani.

Proprio come nelle migliori discriminazioni la Chiesa è in prima linea per combattere i succhia sangue. Ai dibattiti fra democratici e repubblicani in tv si sostituiscono quelli fra i sostenitori dei vampiri, capitanati dalla bionda vampira Nan Flanagan (Jessica Tuck) della American Vampire League e quelli fra i cattolici più radicali che reputano i non-morti creature immonde fuori dalla grazia di Dio da dover sterminare a tutti i costi, con acqua santa e crocifissi, costi quel che costi.

Un calderone di luoghi comuni e leggende metropolitane, una scopiazzatura da libri e film di successo, ma che placa la sete di sangue dello spettatore. La paura non sta tanto nelle zanne dei predatori notturni, quanto nella costante ambiguità della storia, nella quale non si è mai in grado di distinguere chi sia un mortale e chi sia un vampiro, lasciando aperta una porta all’interpretazione e una al timore che chiunque attorno a noi possa in realtà essere un bevitore di zero AB+.

Non un serial che si farà certamente notare per la sua originalità, ma che porta sulla scena tutto ciò che gli intenditori letterari di vampiri hanno sempre voluto vedere, prendendo per la mano un po’ Anne Rice e i suoi fascinosi cadaveri ambulanti, un po’ quell’innocenza naif di Stephanie Meyer, senza dimenticare le atmosfere dark e perverse di Laurell K. Hamilton.

Ispirato da un cast di tutto rispetto: la protagonista Sookie è Anna Paquin, star della trilogia di “X Men”, a farle da spalla ci sono Ryan Kwanten, il bel surfista di “Summerland”, perfetto nella parte del vampiro è Stephen Moyer.

Sicuramente un ottimo palliativo per tutti i vampire addicted o più in generale per gli amanti dei vampiri. Non sarà buono come il sangue fresco ma…ehi, siamo civili! Un po’ di zero negativo sintetico non ha mai fatto male a nessuno.

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Bridgerton: in arrivo uno spin-off sulla regina Charlotte 15 Maggio 2021 - 19:00

In arrivo uno spin-off di Bridgerton incentrato sul passato della regina Charlotte, interpretata da Golda Rosheuvel.

UCI Cinemas: il 20 maggio la riapertura, arriva a Roma UCI Luxe Maximo 15 Maggio 2021 - 18:00

UCI Cinemas, il più importante Circuito cinematografico presente in Italia, annuncia la riapertura per il 20 maggio.

What If…? – La serie animata della Marvel da agosto su Disney+ 15 Maggio 2021 - 17:00

Entertainment Weekly rivela che What If...?, prima serie animata dei Marvel Studios, uscirà in agosto su Disney+, ma una data precisa non è ancora disponibile.

Love, Death & Robots, la seconda stagione 14 Maggio 2021 - 15:49

Sbarca su Netflix la seconda stagione di Love, Death & Robots: pochi robot, un po' di amore, abbastanza morti.

Venom – La furia di Carnage: sì, ma chi è Carnage, il simbionte rosso? 11 Maggio 2021 - 15:52

La storia a fumetti di Carnage, la nemesi di Venom nel secondo film del simbionte dalla lingua lunga.

Anna di Niccolò Ammaniti e il coraggio di una TV che da noi non fa nessuno 10 Maggio 2021 - 11:15

Una miniserie potente, coraggiosa e, come ogni storia di Ammaniti, in grado di prenderti il cuore e portatelo via.