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Daniel Craig a ruota libera: “Sarò ancora Bond per altri film e non userò mai controfigure”

Di Gabriele Niola

Quantum of Solace 007 Daniel Craig James Bond Gemma Arterton Agente Fields
Dopo le risposte di Daniel Craig alle domande più votate su ScreenWEEK e quelle date da Marc Forster per il junket arrivano anche le risposte più interessanti alle altre domande poste dagli altri giornalisti presenti.

Anche i prossimi film di 007 saranno in continuità gli con gli altri come questi due?

Barbara Broccoli [produttrice]: “Di sicuro nel prossimo ci sarà Daniel e anche in qualche altro seguente ma non credo proprio che saranno legati gli uni agli altri. La storia che narriamo in Casino Royale e Quantum Of Solace si chiude qui. C’erano troppe domande che non avevano avuto una risposta alla fine di Casino Royale, così abbiamo deciso di chiudere il cerchio con quest’altro film, ma poi andremo avanti con altre storie“.

Daniel Craig: “Si sono daccordo. Anche a me è sembrato che la storia con Vesper fosse così importante da non potersi esaurire in un film solo. Non potevamo solo fargli mettere dei fiori sulla tomba e andare avanti. E’ qualcosa con la quale deve fare i conti.
Dovevamo decisamente finire questa storia per passare alle prossime
“.

Ti senti sotto pressione per il fatto che non usi controfigure?

Non è un piacere farlo, quindi non mi sento sotto pressione.
Tradizionalmente i primi attori di Hollywood diventavano star perchè erano capaci di cascare da cavallo, ma anche maestri come Chaplin o Buster Keaton, stavano fermi con la camera fissa mentre un palazzo gli cascava addosso, ed era proprio il fatto che fossero davvero loro a meravigliarti.
Per me è una cosa dalla quale non si può prescindere in un film, per quanto possano essere buone la CGI o le controfigure il pubblico si accorge quando sei veramente tu e questo ti coinvolge molto di più nel film.
Inoltre più sono coinvolto più posso portare realismo al personaggio, cioè se davvero ero appeso per i piedi a mille metri di altezza, poi nella scena successiva porto con me quel ricordo
“.

La sua versione di Bond non tradisce l’ideale di Fleming?

Si il mio Bond non fuma un pacchetto al giorno e non si sveglia bevendo Bourbon, ma quelle erano cose da dopoguerra.
Penso che la fedeltà del mio Bond a quello di Fleming sia tutto nel fatto che è un uomo d’azione che mette molto del suo essere inglese in quest’azione. Fleming nei suoi libri magari impiegava due pagine a descrivere solo come James Bond si prepara le uova a colazione, per dare l’idea del suo stile, ma ora non abbiamo più bisogno di questo
“.

Sean Connery una volta disse che il segreto per interpretare un buon James Bond è far sembrare che fa tutto quel che fa senza il minimo sforzo. Ma questo Bond è tutto il contrario o no?

Casino Royale e Quantum Of Solace sono film differenti, più radicati sul reale, dunque non avrebbe senso per noi dare l’idea che a Bond tutto riesca facile, perchè è il contrario del realismo che cerchiamo.
Aggiustarsi la cravatta dopo un salto mostruoso con la macchina non è decisamente il mio stile diciamo. Viviamo ormai in tempi diversi e Quantum Of Soalce decisamente manterrà il passo di Casino Royale.
La prossima volta però lo faremo stare per metà film steso al sole in spiaggia
[ride]”.

Hai preso parte alla stesura della sceneggiatura?

E’ un processo naturale di negoziazione con il regista e io ne sono stato parte. Marc poi è stato molto aperto alle nuove proposte. Abbiamo fatto moltissimi meeting per parlare degli eventi.
In mezzo poi c’è stato anche lo sciopero degli sceneggiatori e abbiamo dovuto farci in quattro io e Marc per portare tutto a destinazione in tempo
“.

Qual è il gadget per antonomasia di James Bond?

Oddio ci dovrei pensare… Direi comunque l’Aston Martin DB5 di Goldfinger e i suoi trucchetti, è la quintessenza di Bond proprio. Però non sono matto per i gadget…

Io sono abbastanza genuino, mi importa molto più della trama che delle cose accessorie, se azzecchiamo quella il film riesce. Cioè io sono aperto poi, se vogliamo portare Bond sullo spazio mi va bene, basta che ci sia tutta una trama che lo supporta.

Se potesse riprendere un cattivo dal passato chi sceglierebbe?

Sicuramente Robert Shaw da Agente 007 Dalla Russia Con Amore. Voglio dire Robert Shaw era proprio un essere umano spaventoso e portava con sè un livello di minacciosità tale che davvero eri in pensiero per l’incolumità di James Bond“.

Qual è il tuo film di 007 preferito?

Probabilmente Dalla Russia con Amore, ma anche Licenza D’Uccidere è grandioso. Dalla Russia Con Amore però mi sembra costruito meglio, è veramente un gran film. Riesce a rendere molto bene il senso della guerra fredda e poi amo il cattivo del film come ho già detto. Robert Shaw è fantastico“.

Ma ce ne sarebbe uno in cui avrebbe voluto recitare?

Si. Goldfinger, penso debba essere stato veramente divertente farlo

Ci sono caratteristiche di Bond che gli invidi?

Direi di no, anche perchè quando devo interpretare un personaggio guardo sempre ai suoi difetti, ai loro problemi. Di Bond mi piace proprio il fatto che non può fermare i proiettili e che si fa male e molto.”

Esiste un certo grado di misoginia connaturato in 007?

Si e non ce ne dobbiamo vergognare. In fondo si tratta di un militare e la misoginia è qualcosa di connaturato in qualsiasi organizzazione militare. Ad ogni modo nei film di 007 più moderni penso che la figura di M interpretata da Judy Dench bilanci molto la situazione, perchè probabilmente lei è l’unica persona sulla faccia della terra che 007 davvero rispetti, cosa che non può essere certo presa per misogina“.

Come avete girato la sequenza in caduta libera del film?

All’inizio dovevo avere un ventilatore puntato in faccia ma ho detto che non se ne parlava nemmeno. Per fortuna poi è arrivata l’idea della galleria del vento, quella sorta di strutture che usano in areonautica per fare i test sul volo, è un gigantesco ventilatore puntato verso l’alto che ti tiene sospeso in aria come se stessi volando.
E’ molto difficile perchè ogni movimento ti fa andare fuori dal raggio d’azione del ventilatore (si tratta di vento a 200 miglia l’ora), così per filmarla abbiamo messo una piccola macchina da presa 35mm in vita ad un cameraman e 17 macchine digitali tutte intorno. Ed è stato abbastanza pericoloso perchè non potevo indossare caschi od occhiali, avevo solo delle lenti a contatto particolari resistenti al vento.
Alla fine la sequenza nel film è molto breve ma è quello che volevamo, perchè una caduta libera dura veramente poco
“.

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