L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

RomaFictionFest: ecco Sua Maestà Helen Mirren

Di peter

Al secondo giorno del RomaFictionFest, l’appuntamento principale è quello con Helen Mirren, straordinaria attrice britannica, recentemente premiata con l’Oscar per The Queen. L’attrice ha presentato alla festa la mini-serie in due puntate Elizabeth I. L’abbiamo incontrata e ci ha parlato di come sia importante e difficile calarsi nei panni di una regina.

Signora Mirren, ci può raccontare come si è preparata per interpretare il ruolo della regina Elizabeth?
Era davvero importante rappresentare una donna con i piedi per terra. Non volevo che fosse fredda come appare in tanti film. Volevo fosse un’essere umano vivente. Aveva un carattere incredibile. La corte era terrorizzata dal suo comportamento. Poi però amava anche ridere e adorava Shakespeare. Si racconta che le capitava di ridere durante le rappresentazioni al punto di cadere dalla sedia. Allo stesso tempo mi sono focalizzata sulla sua incredibile abilità politica. A volte, per difendere il suo regno, doveva essere spietata in un modo che nessuno poteva comprendere.

Anche Cate Blanchett ha interpretato lo stesso ruolo. Lo ha fatto in due lungometraggi cinematografici. Cosa ne pensa di quella prova d’attrice?
Penso che Elizabeth sia un personaggio straordinario. Tutto, però, dipende dallo script. Si tratta di saper presentare il personaggio sul copione. Questo è più importante della performance. Cate Blanchett è un’attrice fantastica, ma non è vecchia abbastanza per interpretare Elizabeth. Nel raccontare questi grandi personaggi, bisogna essere davvero fedeli alla verità storica.

Recentemente ha vinto un Oscar: cosa ha rappresentato quella statuetta nella sua vita?
È stato fantastico. Pensiamo che vincere l’Oscar sia davvero importante ma, alla fine, non lo è. Ci sono tanti film e tante prove d’attore che lo meriterebbero, ma vengono totalmente ignorati. Ma nella mia vita quella vittoria mi ha provocato un’incredibile sensazione: ho finalmente raggiunto una vetta. Bisogna, però, stare attenti a non confondersi la mente col successo e con la vanità. Ci sono tante altre cose nel mondo.

Ci racconta, invece, com’è andata sul set di Il mistero delle pagine perdute?
Jerry Bruckheimer è davvero un tipo meraviglioso con cui lavorare. È così onesto e leale e ti incoraggia sempre sul set. Ho adorato ogni minuto passato su quel set.

Vi ricordiamo che Elizabeth I andrà in onda in esclusiva su Hallmark (Sky, canale 136) in due puntate: il 7 e il 14 agosto.

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Altrimenti ci arrabbiamo: riprese iniziate, ecco il teaser poster del “reboot” 14 Giugno 2021 - 11:32

Il film, interpretato da Edoardo Pesce, Alessandro Roja, Christian De Sica e Alessandra Mastronardi, arriverà nel 2022

Loki – Ecco due immagini tratte dal secondo episodio 14 Giugno 2021 - 11:06

Loki studia i file della Time Variance Authority e va in missione con Hunter-15 nelle nuove immagini della serie, il cui secondo episodio uscirà mercoledì su Disney+.

Box Office Italia: The Conjuring e Crudelia guidano ancora la classifica 14 Giugno 2021 - 10:01

The Conjuring – Per ordine del Diavolo, il terzo capitolo della saga horror creata da James Wan, si aggiudica un altro weekend.

Indiana Jones e io: i predatori di una lampada da 25mila lire 12 Giugno 2021 - 9:32

Il radiodramma di Indiana Jones e il Tempio maledetto, Indiana Pipps, la frusta(zione) per aspettare l'Ultima Crociata.

Loki e la cura Lokivico: alla ricerca di un nuovo cuore per l’MCU 10 Giugno 2021 - 10:30

Tom Hiddleston e come trasformare il Loki cattivo del 2012 nel Loki quasi-buono, che amano tutti.

Mortal Kombat, la recensione 30 Maggio 2021 - 14:00

Tamarro, sanguinolento, privo di vergogna nel suo essere un B-movie ad alto budget, ma in fondo divertente: il miglior film che un banda di cosplayer di Mortal Kombat potesse mai girare.