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Le scenografie fantastiche di Hellboy: The Golden Army!

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Hellboy - The Golden Army 38

Nuova puntata in arrivo dal pressbook di Hellboy:The Golden Army, interamente dedicata alle fantastiche scenografie che dominano l’intera pellicola!

Scenografie da sogno, da lasciare incantati, e che qui verranno svelate… buona lettura…

Questa serie di missioni portano la squadra del B.P.R.D. in nuovi mondi segreti di cui si parlava da anni ma la cui esistenza non era mai stata accertata. Ognuna di queste terre è stata immaginata da del Toro in maniera dettagliata e minuziosa e abbozzata sul suo onnipresente taccuino molto prima dell’inizio della lavorazione del film. Lo scenografo Stephen Scott ha avuto l’incarico di dare vita a questi disegni.
Del Toro ha immaginato che le avventure di questo capitolo di Hellboy avessero luogo non solo in vari spazi ma anche in nuovi regni. Il regista dice: “Nel primo film stavamo sempre nelle fogne e nella metropolitana, mai all’aperto, tra l’’alta’ società o tra gli umani. Questo invece ci porta lì e nel mondo magico.” Per fare questo del Toro ha dovuto spostarsi in Ungheria e in Irlanda.
Il più stravagante di questi ambienti è indubbiamente il Mercato dei Troll. Situato sotto il Ponte di Brooklin e raggiungibile dal retro di una macelleria, questo è uno dei pochi luoghi in cui i mostri non si sentono degli emarginati. Hellboy, Liz, Abe e Johann trovano il Mercato dei Troll seguendo le indicazioni estorte dalle labbra di una fatina dei denti rianimata, una piccola bestia disgraziata con un insaziabile appetito per il calcio.

Gli esseri magici sono gli unici che hanno accesso al mercato, un ricetto affollato di venditori di pozioni magiche e di fabbricatori di artefatti rimasto nascosto agli occhi degli umani per millenni. “Il Mercato dei Troll è come un suk che puoi trovare in Marocco, con l’unica differenza che non ci sono esseri umani” spiega Ron Perlman. “E’ Guillermo del Toro che si immerge nelle più estreme profondità della sua immaginazione.
Accessibile attraverso un’entrata circolare alta circa 4 metri con tanto di meccanismi rotanti – una serratura con una complessa combinazione con simboli che pochi riescono a interpretare – il Mercato dei Troll è pieno di tutto quello di cui un abitante del mondo sotterraneo possa aver bisogno: oggetti scartati dalla città soprastante, novità fuori mercato come la pelle umana, un barbiere, una fumeria d’oppio, un enorme molatore di carne e una bacheca per i messaggi della comunità. E’ anche, naturalmente, strapiena di troll. Più di 200 comparse sono state ingaggiate per abitare le nicchie e gli anfratti di questo confuso inferno. Fortunatamente per Hellboy, Johann, nella sua forma gassosa, riesce ad aprire la porta.

Lo sceneggiatore/regista voleva creare un luogo che il pubblico avesse la sensazione di aver scoperto per caso – un mondo di cui ci si dovessero chiedere poche spiegazioni, piuttosto un mondo in cui le creature semplicemente vivevano e lavoravano. L’artista concettuale FRANCISCO RUIZ VELASCO spiega: “Ogni artista che ha lavorato a questa produzione ha tirato fuori idee folli ed esotiche per arrivare a creare le diverse creature che dovevano popolare il Mercato dei Troll, ‘dove puoi trovare di tutto, anche ciò che non è in vendita’” Lo hanno fatto per sviluppare le fantasie di del Toro e Mignola.
Per tradurre questo mondo in film, lo scenografo Scott ha avuto tre mesi per trasformare un sotterraneo di 4.000 metri quadrati, recentemente utilizzato per la coltivazione di funghi, nell’idea di del Toro di questo brulicante mercato. La grotta ha dovuto ospitare luci, acting, stunt ed effetti – come acqua gocciolante e vapore fluttuante – insieme a centinaia di attori, uomini della troupe, goblin e troll. La location sotterranea, una ex cava calcarea, è stata trovata 25 miglia a sudovest di Budapest nel paesino di Tarnok, in Ungheria.
Oltre a creare nuove uniformi del B.P.R.D., la costumista Sammy Sheldon ha dovuto anche assicurarsi che nessuno avrebbe mai potuto confondere i troll con gli umani in quello spazio enorme. “Abbiamo dato loro delle strane gobbe sul davanti e sul dietro, grandi pance, grandi sederi, guanti con tre dita, scarpe alte… tutto quello che ci è venuto in mente per cercare di cambiare la forma di un essere umano” dice. “Ogni personaggio nel Mercato dei Troll ha il viso coperto.

Sia il Mercato dei Troll che l’imponente Sala dell’Esercito d’Oro (Golden Army) sono state progettate in netto contrasto con il sovrastante regno degli umani. “Il mondo degli umani è lineare, con linee dritte e angoli acuti” dice Scott, “mentre le forme del mondo sotterraneo sono curvilinee e fluide, con una miscela di influenze indiane, marocchine e nordafricane.
La sala dell’Armata d’Oro ospita un’arma di distruzione di massa commissionata dal Re Balor molti secoli prima. Secondo del Toro: “Il re ha detto, ‘Voglio un esercito che non abbia bisogno di mangiare, dormire, bere o riposare.’ Per questo i goblin hanno creato un massivo esercito composto da soldati meccanici alti circa 5 metri che sono macchine da guerra. Ma non conoscono la differenza tra un uomo, una donna e un bambino – una vittima innocente e un soldato.” Una volta accortosi dell’orrore che la sua richiesta ha generato, il sovrano capisce che la forza è controllo, non brutalità, e mette l’Armata d’Oro sotto chiave per l’eternità, con la speranza che non possa mai più fare del male. Fino a quando suo figlio libera di nuovo questo potere distruttivo.
Il recinto che contiene questi robot è stato costruito a Budapest in una cavernosa arena sportiva di un college, solo parzialmente completata, e soprannominata dalla troupe Stadio Spikey , per le sue sporgenze tipo-Sputnik sul tetto. Dato che lo spazio era rimasto inutilizzato per moltissimo tempo, aveva un aspetto vuoto, privo di vita adatto a questo enorme set. La sua torreggiante altezza, inoltre, offriva dei vantaggi di ordine pratico per la costruzione e per le riprese delle importanti scene di ri sveglio e ri-attivazione dell’esercito.

Mentre le cineprese di Navarro giravano in queste e altre location nella meravigliosa Budapest, gli addetti alle costruzioni della troupe lavoravano senza sosta ai Korda Studios, realizzando le strade di New York come specificate dallo scenografo. Quando, il 9 giugno 2007, sono iniziate le riprese, Manhattan non era altro che una spoglia impalcatura di metallo sulla quale dozzine di uomini montavano ogni giorno per costruire. Con il passare dei mesi è cresciuta fino a racchiudere tre blocchi di squallidi negozi, un impianto di imballaggio di carne, imbarcazioni, un concessionario di auto, una banca, enormi poster pubblicitari, un hotel e un café trendy.
La strada di New York ha ospitato molte scene cruciali, inclusa quella del confronto tra Hellboy e l’ Elementale, un potente tipo di creatura-vite con abbastanza forza vitale da squarciare il marciapiede. Per combattere l’ultimo trucco dal repertorio di Nuada, Hellboy deve arrampicarsi su una vacillante insegna al neon di un hotel per evitare i suoi tenaci tentacoli e le sue mosse spezza-ossa. Per questo lavoro è stato chiamato il campione ungherese di alpinismo CSABA KOMONDI, che ha fatto la controfigura di Hellboy. Con addosso stivali, pantaloni di pelle, un pesante cappotto, un fucile enorme, una coda animatronic, imbracatura, e la mano destra del giudizio — per non parlare poi del neonato che sta salvando — quest’uomo di 72 chili ne pesava circa 109 mentre si arrampicava sulle cinque lettere dell’insegna… in un unico piano- sequenza.
Questa scena notturna è stata girata a novembre con il set spazzato da forti venti e dal nevischio. Anche se gli attori e la troupe tremavano dal freddo, ognuno era fiducioso del fatto che l’hotel avrebbe sopportato queste condizioni. “Abbiamo usato un sistema di tubi metallici dietro la facciata per impedire che volasse via” spiega Scott..
La squadra del B.P.R.D. visita anche il Giant’s Causeway (Selciato del Gigante), un posto antico di miti e leggende, ritenuto da molti l’Ottava Meraviglia del Mondo. Anche se sono state fatte fotografie aeree del posto reale che si trova sulla costa settentrionale dell’Irlanda, gli attori hanno interpretato le loro scene sul Selciato in un campo collinoso vicino alla città di Soskut nella campagna ungherese. Se riescono a offrire la giusta ricompensa al Goblin di Bethmoora che è di guardia, a Hellboy, Liz e Abe sarà concesso di arrivare all’Angelo della Morte… progetto alquanto complicato.
I ‘mostri’ vivono dove lavorano, al quartier generale del B.P.R.D. Anche i set del B.P.R.D. di Hellboy: The Golden Army sono stati costruiti a Budapest e dintorni. Il ben rifornito “corridoio dei mostri” del Bureau, l’infermeria e le sale riunioni sono state costruite in teatri di posa agli Studios Korda, come anche la tana personale di Hellboy – con tanto di dozzine di televisioni e gatti.

La sontuosa biblioteca del Professor Broom, il luogo del fondamentale confronto tra Hellboy e Nuada, ha occupato un altro teatro della nuovissima struttura di Korda. Anche la piccola capanna e la base militare in cui il Professor Broom ha cresciuto il giovane Hellboy sono state costruite lì. E’ proprio qui che, da bambino, Hellboy ha sentito parlare della storia sanguinosa dell’Esercito d’Oro tra l’umanità e i forestieri.
Infine è stata immaginata Bethmoora, la cruciale ambientazione in cui il Principe Nuada rinfaccia a suo padre le sue mancanze come leader. La città dove il Re Balor è sovrano di un pacifico regno con la sua figlia preferita, la Principessa Nuala, è stata costruita all’interno di un’enorme caverna, e gli edifici sono scolpiti tra le pareti rocciose. Questo luogo in stato di rovina è stato teatro di sangue per innumerevoli millenni e le ceneri coprono la regione.
All’interno della tana dell’Angelo c’è un’incisione sul pavimento che rappresenta un diagramma dell’universo. Gli spettatori attenti scorgeranno le molte icone e simboli zodiacali di Mike Mignola (incisi dopo che molti disegni dettagliati sono stati visionati da del Toro). Il più importante è un glifo che rappresenta Hellboy alla fine dei giorni, alternativamente come salvatore o, al contrario, come messaggero della distruzione dell’umanità… dipende da come si leggono le rune.
I realizzatori del film sono stati orgogliosi di mostrare i progetti e le creazioni dei molti artisti che hanno contribuito al film. “E’ stato molto bello vedere i complicati schizzi diventare vivi e reali” commenta il produttore Levin. “Questi mondi fantastici e queste creature sono state davvero immaginate con molta attenzione e cura da Guillermo e dai tanti artisti che hanno lavorato a Hellboy II. E’ stato particolarmente eccitante trovare i disegni dettagliati diventare dei complicati set.”

To be Continued…

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