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L’Incredibile Hulk e le locations del film

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puntata in arrivo dal pressbook dell’Incredibile Hulk, con le locations del film come protagoniste. Dove è stago girata la pellicola? Come sono stati trovati gli scenari adatti? Andiamolo a scoprire insieme, prima del gran finale atteso per domani…

Le riprese di L’INCREDIBILE HULK sono iniziate a Toronto nel luglio 2007 per finire 88 giorni dopo, alla fine di novembre, a Rio de Janeiro. Sin dall’inizio, Leterrier e i produttori erano determinati a dare all’epopea epica del popolare “fuggiasco” un senso di universalità. Commenta Feige: “Incontriamo Bruce Banner ai confini del mondo, in fuga dalla società e dagli esseri umani che la compongono. La storia inizia dal suo viaggio di ritorno in America, dove rincontrerà gli amici e le persone che ama veramente. Ci condurrà lungo i territori del Sud America e della costa orientale degli Stati Uniti per finire dritto nel cuore di Manhattan.”

Catturando il Brasile
Il grande scenografo Kirk M. Petruccelli ha diretto la sua squadra durante la realizzazione di oltre 100 scenari del film. All’inizio dell’INCREDIBILE HULK, Banner si trova in Brasile dove conduce un’esistenza tranquilla lavorando in una ditta di imbottigliamento e dove continua a cercare una cura alla sua malattia. Ma il Generale Ross scova il suo rifugio e lo costringe a riprendere la fuga. Banner inizia a viaggiare attraverso il Sud America e la costa orientale degli Stati Uniti e conclude il suo viaggio nel cuore di Harlem.

Petruccelli era molto attratto dall’idea di lavorare in un film basato su un soggetto tanto ricco e fantasioso. La chiave per trasmettere le sue sensazioni visive era garantire che tutti gli elementi riflettessero il mondo oscuro e ambiguo dal quale era sparito Banner. “Una delle prime cose che mi disse Louis fu che Hulk doveva apparire il più reale possibile; doveva affrontare e annientare i suoi nemici all’interno di un contesto fortemente realistico”, ricorda Petruccelli. “E’ un film che parla di spostamenti e di inseguimenti. Banner è costantemente in fuga e questo, per quanto riguarda la mia attività di scenografo, si è dimostrato fondamentale perché mi ha fornito una vasta gamma di luoghi nei quali ambientare le varie scene del film”.
Per creare il mondo di Hulk, Petruccelli e il suo team hanno ambientato gran parte delle scene in location prestabilite e solo una piccola parte in set allestiti in studio. Le scene girate tra le vie, le case e gli edifici delle città sono state assemblate a quelle girate in location reali e ben riconoscibili. Spesso, Norton, arrivava sul set e rimaneva stupito dal lavoro svolto dalla squadra di scenografi. “Mi capitava spesso di arrivare sul set e di restare sbalordito dalla maestosità del lavoro svolto da Louis e Kirk. Erano andati ben oltre la mia immaginazione. Ma ciò che mi sbalordì particolarmente furono le dimensioni”, ricorda Banner”.
Mosso dal suo interesse per le location, Leterrier ha preso la sceneggiatura e le ha letteralmente corso dietro. Il suo film doveva essere un “interessante mix di inseguimenti Zen, da un lato, e di azioni dinamiche, dall’altro”. Sapeva che quando Banner veniva inseguito—tra le favelas del Sud America o nelle strade di Manhattan—poteva “tagliare sul mostro e mostrare la sua calma, come se stesse ritrovando il controllo di sé, controllo che, presto, avrebbe riperso facendo sì che Banner riesplodesse rimanifestando tutta la rabbia del suo alter ego”.

I produttori hanno utilizzato un gran numero di locali di Rio de Janeiro e dintorni. Il fatto di girare parte delle scene del film in Brasile ha conferito alla pellicola un tocco che non sarebbe mai stato possibile ottenere girando le stesse scene in studio. Alcune delle sequenze più emozionanti sono girate a ridosso della favela di Tavares Bastos, un dedalo intricato di vicoli strettissimi e scale scoscese che offriva un eccellente sfondo alle elaborate sequenze iniziali in cui Banner tenta di sfuggire ai reparti speciali capitanati da Ross.
Oltre a girare le scene principali e le scene d’azione della seconda unità a Tavares Bastos, alcune scene del film sono girate in molte location della città vecchia, inclusi i quartieri in stile coloniale di Lapa e Santa Teresa. Il team ha sfruttato anche il fatto di trovarsi vicino alla foresta Tijuca, la più grande foresta pluviale urbana del mondo, dove sono state girate alcune scene mozzafiato del terreno ed una serie di sequenze aree.
Prima di iniziare i lavori, Petruccelli si è recato in Brasile per osservare l’aspetto e l’architettura delle favelas e per ricreare, sul set di Toronto, gli interni dell’appartamento di Banner a Rio de Janeiro. “Visto che saremmo andati a girare in Brasile, mi sembrò fondamentale che gli interni che avremmo ricreato in studio avessero la stessa conformazione e gli stessi dettagli di quelli reali così da evitare qualunque disarmonia tra le scene girate in loco e quelle girate in studio”, afferma Petruccelli. “Le favelas sono dei luoghi unici—un po’ di intonaco qua e là, un mattone laggiù, colori accesi e assenza di colori. Diciamo che sono molto “biologiche”.
Leterrier ha paragonato le favelas, con le loro scalinate interminabili e i loro viottoli larghi al massimo 1 metro, a una sorta di brulicante “fattoria di formiche”. “E’ stato piuttosto difficile girare nelle favelas”, ricorda il regista. “Ma, per fortuna, appena la gente ha capito che non eravamo lì per distruggere o per sfruttare i loro spazi, ma per difenderli e per farli conoscere al mondo intero, è andato tutto bene. La gente ha un’idea davvero orrenda delle favelas; in realtà, sono posti molto puliti, dotati di un sistema di fognature, qualche ora di elettricità, video, club, video noleggi e parrucchieri. E’ una città dentro alla città”. E, a parte il piacere e lo sconforto di trovarsi in quei luoghi, il cast e la troupe hanno dovuto affrontare anche il disagio di lavorare durante la stagione delle piogge, che se, da un lato era perfetta per rappresentare la tetraggine del film da un altro creava non pochi disagi alla troupe che avrebbe sicuramente preferito lavorare…asciutta!

Uno dei luoghi più straordinari in cui sono state le sequenze brasiliane è la ditta di imbottigliamento nella quale lavora Banner durante il suo esilio in Brasile (dove, grazie a una moltitudine di fiori e piante può anche sperimentare alcune cure possibili alla sua malattia). E’ qui che Blonsky (prima di inocularsi il siero che lo trasforma nell’Abominevole) incontra Hulk per la prima volta. Le scene girate nel cortile esterno della fabbrica sono state girate nell’ex fabbrica di cioccolata Behring Chocolate, nel quartiere di Santo Cristo a Rio de Janeiro. Tuttavia, dato che tutto il primo atto si svolge all’interno dell’impianto di imbottigliamento, è stato necessario costruire un set che soddisfacesse i parametri specifici della sceneggiatura. Le sequenze erano talmente dettagliate che ci vollero alcune settimane di riprese per girare tutte le scene.
E’ stata una sequenza molto coinvolgente, dalla geografia complicata”, spiega Petruccelli. “Avevamo bisogno di uno spazio molto ampio adattabile alle nostre esigenze—sapete, Hulk ha bisogno di un sacco di spazio per lanciare roba in aria!”. Dopo avere perlustrato praticamente tutte le vecchie fabbriche di Toronto e dell’area circostante, i produttori hanno finalmente trovato location ideale in una fabbrica di vetro abbandonata nella zona di Hamilton. La tabella di marcia dei lavori di adattamento della fabbrica è stata molto impegnativa e ha coinvolto carpentieri, pittori e montatori che hanno lavoravano in tandem con trovarobe e attrezzisti, tutti impegnati a trasformare la fabbrica in una ditta di imbottigliamento funzionante. Il posto sarebbe stato successivamente distrutto durante uno scontro esplosivo tra Hulk e i reparti speciali del Generale Ross.

Per ottenere il caos e la distruzione che si volevano rappresentare in questa e in altre scene d’azione, i produttori si solo avvalsi della valevole esperienza del coordinatore degli effetti speciali LAIRD MCMURRAY e del coordinatore dei numeri acrobatici JOHN STONEHAM, JR. Per conferire maggiore realismo alla furia distruttiva di Hulk, McMurray e il suo team hanno elaborato un complesso sistema di funi e di pulegge capace di esercitare una fortissima pressione e un altrettanto possente capacità di traino. Questi apparati e macchinari hanno permesso di accelerare notevolmente il movimento di oggetti pesantissimi, creando l’illusione che Hulk fosse realmente in grado di lanciarli senza fatica. Stoneham e il suo gruppo di stuntman hanno realizzato, al fianco di McMurray e del suo team, alcuni scenari che raccontano in modo straordinariamente realistico la distruzione provocata dal passaggio di Hulk.

To Be Continued…

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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