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08 giugno 2008 • 11:01 • Scritto da

L’Incredibile Hulk e il Motion Capture

4° puntata all’interno del Pressbook dell’Incredibile Hulk, con in arrivo un seguito della puntata postata ieri, interessata agli effetti speciali. Oggi si parlerà di… Motion Capture. Mentre gli attori si addentravano nelle caratteristiche peculiari dei loro personaggi, la squadra di VFX realizzava gli effetti visivi da integrare alle loro interpretazioni per rendere L’INCREDIBILE HULK il […]
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puntata all’interno del Pressbook dell’Incredibile Hulk, con in arrivo un seguito della puntata postata ieri, interessata agli effetti speciali. Oggi si parlerà di… Motion Capture.

Mentre gli attori si addentravano nelle caratteristiche peculiari dei loro personaggi, la squadra di VFX realizzava gli effetti visivi da integrare alle loro interpretazioni per rendere L’INCREDIBILE HULK il più plausibile possibile. Il processo di perfezionamento dei movimenti di Hulk e de L’Abominevole e la preparazione degli strumenti necessari a realizzare i suddetti movimenti fu lungo e molto impegnativo. Tutte le scene in cui appaiono Hulk e L’Abominevole sono state girate seguendo un procedimento altamente innovativo basato sull’utilizzo di una vasta rete di computer e di cattura del movimento (mocap). Il procedimento era già stato adottato, con eccellenti risultati, per realizzare l’amato personaggio di Gollum (co-protagonista di Liv Tyler) nel film di Peter Jackson Il signore degli anelli.
La cattura del movimento”, spiega il supervisore degli effetti visivi Williamsè una tecnica digitale di acquisizione dei movimenti che consente di trasformare i personaggi in personaggi digitali. La cosa straordinaria è che questo sistema consente di realizzare quelle sfumature “umane” che non sarebbe possibile ottenere attraverso i tradizionali sistemi di animazione – un elemento cruciale per la realizzazione di qualunque sequenza d’azione”.

Il preparatore atletico TERRY NOTARY doveva spiegare ai tecnici dei sistemi digitali della Rhythm & Hues le caratteristiche fisiche dei personaggi di Hulk e de L’Abominevole e i loro movimenti durante il film. Prima di dedicarsi al mondo del cinema, Notary, grande preparatore di scene in movimento che ha lavorato in film del calibro dei Fantastici Quattro e Silver Surfer, Il pianeta delle scimmie e nel film epico di James Cameron di prossima uscita Avatar (anche conosciuto come Project 880) , aveva lavorato come ginnasta e attore di Mystère, una produzione Cirque du Soleil.
Durante la fase di pre-produzione, Williams, Notary e il supervisore delle scene d’animazione con effetti visivi della Rhythm & Hues, KEITH ROBERTS, iniziarono il lungo e difficoltoso processo di definizione dei movimenti dei personaggi e delle loro posizioni iconiche, che si concluse solo dopo aver raccolto e assemblato oltre 2.500 sequenze. Oltre a utilizzare il suddetto procedimento per creare i movimenti di Hulk e de L’Abominevole in ogni singola ripresa, i tre stabilirono di usare la tecnica di mocap per definire i diversi movimenti e le tecniche di combattimento adottate dai due personaggi.
Le moderne tecniche di cattura del movimento sono diventate molto più sofisticate e consentono di ridurre significativamente i tempi di resa; siamo infatti in grado di valutare i risultati in tempo reale in modo da finalizzare l’interpretazione e capire se segue la giusta dinamica. La cosa importante è riuscire a dirigere gli attori in mocap come si fa con gli attori normali”, afferma Roberts. “Questa interattività gioca un ruolo cruciale, poiché, anche se il risultato finale è sempre un personaggio creato al computer, tale personaggio deve potere compiere i movimenti “umani” che lo caratterizzano”.

Per realizzare il modello di base dei movimenti di Hulk e dell’Abominevole Notary e Roberts – coadiuvati da Leterrier – si rifecero ai fumetti originali della serie. Una volta completato il modello, che includeva sia il turpe rombo di tuono di Hulk che la falcata veloce dell’Abominevole, il team avviò il processo di creazione della vita “sullo schermo” dei personaggi.
Indossato lo speciale abito che consente alle telecamere di leggere e trasferire istantaneamente i suoi movimenti – osservati da diverse angolazioni e arricchite da alcune finezze cinematografiche – a due monitor da 40 pollici, Notary ha successivamente trascorso più di due mesi a creare le coreografie e a rifinire i suoni, le botte e i calci che si scambiano i due nemici. Ogni movimento e la forza che esso nasconde è stata esaminata nei minimi dettagli. Per creare le sue interpretazioni, Notary è partito dai libri di fumetti che raccontavano le origini dei singoli personaggi. “E’ importante rendere omaggio alla storia dei personaggi”, spiega. “Hulk ha doti umane molto spiccate e ha un’indole amabile. I suoi movimenti e la sua fisicità sono molto reali. L’Abominevole, invece, ha un carattere razionale e, a differenza di Hulk, non prova alcun sentimento. Il suo corpo esegue ciò gli detta la mente. E’ la testa a dirigere i suoi movimenti, il corpo non fa che seguire”.

Hulk e L’Abominevole non hanno nulla in comune, se non il sangue infettato dalle radiazioni gamma, sia nel modo di camminare che nel modo di muovere la testa in reazione a uno stimolo. I tecnici hanno esaminato attentamente ogni singolo aspetto dei personaggi, dalle loro diverse strutture scheletriche al modo di guardare e considerare gli essere umani. L’Abominevole reagisce voltando bruscamente il capo da un lato all’altro mentre Hulk ha un modo di muoversi molto più lento, contemplativo e infantile.
Uno dei traguardi che siamo riusciti a raggiungere attraverso il mocap di Terry e Keith è stato quello di creare dei movimenti distintivi per ogni personaggio”, afferma Williams. “Hulk, ad esempio, si muove circolarmente e spesso si tiene sulle difensive. La sua prima reazione quando si sente aggredito è di indietreggiare per un istante per poi rispondere all’attacco. L’Abominevole, invece, si sposta di poco e subito dopo torna in posizione d’attacco, fissandoti dritto negli occhi. L’Abominevole cade per terra e si ritira immediatamente in piedi, pronto per un nuovo attacco… mentre Hulk si ribalta su se stesso, salta in piedi e, solo dopo, torna in posizione di combattimento”.
Sia Norton che Roth sono stati integrati nei loro personaggi attraverso un sistema di ciberscansione conosciuto come Mova—in base al quale i personaggi vengono cosparsi di vernice a raggi infrarossi. Successivamente, gli attori vengono ripresi da 37 telecamere a raggi infrarossi che consentono di catturare le loro espressioni facciali. “Questo sistema”, afferma Leterrier parlando del sistema adottato “ci consente di ottenere un’interpretazione di riferimento e di riprendere i loro volti in alta definizione in ogni parte della pellicola dove ci è consentito utilizzare questa tecnica”.

L’incontro di due mondi


Nessuno sa meglio di Leterrier quanto sia difficile realizzare un film pieno di effetti visivi destinato a un pubblico misto. “Un film ricco di effetti visivi è come una scatola piena di trucchi che il pubblico non deve vedere. Noi, del mestiere, siamo abituati a riconoscere le tecniche di CGI, non abbiamo alcun problema in proposito. Ma per riuscire a ingannare il pubblico è necessario creare il giusto mix di protesi, attori reali e controfigure e assemblare tutti questi elementi in un’unica cosa in modo che il pubblico non riconosca le procedure che sono state eseguite per realizzare il film”.
Una delle maggiori sfide legate alla lavorazione degli effetti visivi e dei personaggi in CGI è quella associata alla realizzazione della parte fisica del personaggio. Ovviamente, Hulk, in qualità di star di L’INCREDIBILE HULK condivide lo schermo con gli attori principali del film e interagisce e recita al loro fianco. Difficilmente appare sul set mentre passa gran parte del tempo con la squadra per gli effetti visivi che costruisce le protesi che lo rappresentano sullo schermo.

Una volta definiti i movimenti dei personaggi con il sistema di mocap, la sfida successiva è stata quella di dare ai nostri attori le indicazioni più corrette per capire le reali dimensioni dei loro personaggi, il loro modo di muoversi e la velocità dei loro movimenti”, spiega Williams. “Chi non vede vede ciò che verrà proiettato sullo schermo ha difficoltà a capire quel che accade durante le riprese dei personaggi in CGI. E’ difficile immaginare le reali dimensioni dei personaggi e i trucchi usati per creare i loro movimenti”.
Il reparto per gli effetti visivi si è affidato a una serie di supporti visivi per consentire a Leterrier, agli attori e alla troupe di comprendere appieno i movimenti di Hulk e dell’Abominevole. Le scene principali venivano segnate nel diario di lavorazione del film, e poi animate al computer attraverso un processo di pre-visualizzazione (pre-vis) . In questo modo, Williams poteva mostrare al cast e alla troupe le immagini animate di Hulk che “recita” durante la scena. La pre-visualizzazione tuttavia non risolve il problema degli attori e del team di Peter Menzies, il direttore della fotografia, che avevano bisogno di riferimenti precisi. “Non avevamo soluzioni univoche da adottare”, ammette Williams. “Arrivammo a usare diverse controfigure di Hulk, che cambiavamo a seconda della scena e dell’ambientazione. Abbiamo provato di tutto, abbiamo chiesto a Terry di arrampicarsi su un paio di trampoli, abbiamo sistemato delle palle da tennis su un’asta telescopica e abbiamo estratto dei ritagli del viso di Hulk che poi abbiamo illuminato con dei LED; insomma, abbiamo fatto il necessario per mettere gli attori a loro agio e per consentire alla troupe di muoversi nella direzione giusta”.

I due attori che hanno affrontato le sfide più difficili sono sicuramente Liv Tyler e Edward Norton. La Tyler, alias Betty Ross, si è trovata spesso a interagire con Norton alias Hulk parlandogli attraverso una scatola. “Prima di tutto le spiegavamo la scena cercando di farle capire il senso di quel che stava accadendo”, afferma Norton. “C’è stata una gran collaborazione tra me, Louis e Terry…il ragazzo dalla testa dura. Dovevamo assicurarci che Liv capisse esattamente quel che stava succedendo dall’altra parte della scena. Cercavamo di essere il più chiari possibile e penso che, alla fine, sia andata molto bene e che Liv abbia recitato splendidamente”.

Da parte sua, la Tyler era pronta per la sfida, anche se non aveva la più vaga idea di quel che le sarebbe toccato di lì al break successivo. “Abbiamo girato tutta la scena cercando il modo migliore di farmi interagire con Hulk”, dice l’attrice ridendo. “In un primo momento si pensò che dovessi essere trascinata da un vero e proprio braccio meccanico. Poi, a un certo punto, il braccio diventò un uomo di enormi dimensioni e poi la squadra ebbe la brillante idea di usare due ragazzi che, messi insieme, raggiungevano la larghezza di Hulk”. Per rendere la scena ancora più reale, Leterrier chiese al consulente del reparto armamenti di sparare alcuni colpi in aria, tanto per permettere alla Tyler (e a Hurt) di reagire nel modo più realistico possibile all’interpretazione del suo co-protagonista.
Tim Blake Nelson riassume i sentimenti comuni a gran parte degli attori: “E’ difficile recitare rivolgendosi a un grande foglio di carta verde che ritrae un’enorme creatura bulbosa, priva di espressione, con gli occhi rivolti verso l’alto [quel che Leterrier chiama affettuosamente “L’Hulkinator”]. Ma, si sà, gran parte di ciò che facciamo come attori è estremamente sciocco. Possono esserci conversazioni intense o scene d’amore—o scene di lutto in cui piangiamo venendo ripresi in primo piano—ci sono luci un po’ dappertutto e il carrello della telecamera che si muove verso di te …è tutto così irreale. Quindi, recitare di fronte a qualcuno come Hulk, che in realtà non è veramente lì, fa parte del gioco”.

Anche le protesi e il trucco sono importanti per creare un legame tra il mondo dei fumetti di L’INCREDIBILE HULK, le prove sul set e le riprese in CGI. Ora che era riuscito a entrare nel grande mondo della Marvel, Hurt voleva che il suo personaggio fosse del tutto simile a quello illustrato nei fumetti originali, colui che lancia minacce contro Bruce Banner e contro chiunque si permetta di incrociare il suo cammino. E per realizzare il suo sogno, passò ore e ore seduto alla sedia del trucco. “Ross ha lo stesso aspetto in ogni riproduzione del libro dei fumetti”, afferma Hurt parlando del suo personaggio. “I capelli e i baffi argentati, le grandi sopracciglia, l’aria di chi è sicuro di sé e tutto il resto e fu proprio così che decidemmo di rappresentarlo”.
Hurt s’integrò perfettamente al suo personaggio, tanto che la troupe stentò a riconoscerlo il primo giorno di riprese. “Il primo giorno, quando William uscì dalla sala trucco, rimanemmo tutti a bocca aperta”, ricorda la Hurd. “Era come se fosse sparito e al suo posto si fosse materializzato “Thunderbolt” Ross. Per William era davvero importante riuscire a presentare il suo personaggio senza tradire l’immagine di cui se ne erano fatti i suoi fan. Aveva un intero dossier sul Generale Ross; lo aveva preparato con l’aiuto del figlio che, probabilmente, ama i fumetti della Marvel più di chiunque altro sulla Terra. Voleva fortemente che andasse tutto come se l’era immaginato”.

To be Continued…

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