L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

L’anno del dragone (1985). Quel drago di Cimino.

Di Roberto

L’anno del dragone (Year of the Dragon, Usa 1985; Poliziesco – 133′) di Michael Cimino con Mickey Rourke, John Lone, Ariane, Leonard Termo, Mark Hammer.

New York, quartiere di Chinatown: la mafia cinese sta espandendosi e uno dei suoi capi, il giovane e ambizioso Joey Tai, sta sbaragliando i concorrenti italiani e anche altri compatrioti. A rimettere le cose a posto, viene chiamato il capitano Stanley White, ex veterano del Vietnam e seguace della linea dura. Dopo che la moglie Connie, con cui è in rotta, verrà uccisa (così come un collega dagli occhi a mandorla) e l’amica/amante giornalista verrà stuprata, lo scontro sarà inevitabile.

Dopo l’ostracismo subito dalle major a seguito del disastro commerciale del titanico I cancelli del cielo, Cimino ottiene i soldi da Dino De Laurentiis (che impose però un happy ending forzato) e continua il suo attacco frontale al sogno americano con questo poliziesco metropolitano violento e durissimo, teso e pessimista: fatta sua la lezione classica del regista preferito John Ford (e il malcelato razzismo, che difatti gli scatenerà addosso gli strali della comunità cinese e della critica in generale), il regista si districa in un intreccio non certo originale (sceneggiato insieme a Oliver Stone a partire dalla traccia fornita da un mediocre romanzo di Robert Daley) con una regia elegante e sensuale e una visione potentemente critica e partecipe al contempo. L’aria da western (la citazione finale, con il giustiziere che porge l’arma al nemico morente, viene da La sfida del samurai di Akira Kurosawa, altro nume della triade registica sacra a Cimino) è, tuttavia, la cosa forse meno riuscita; molto migliore la descrizione dei rapporti interpersonali e la statura tragica dei protagonisti. E non ci si faccia ingannare dall’aria pesta e afflitta di Rourke: il suo Stanley White, poliziotto capace di tutto per la (propria) giustizia e dai capelli precocemente brizzolati come un Nathan Never dei tempi odierni, è un complesso grumo di contraddizioni irrisolte e di ideali espliciti. In un film che sembrerebbe realizzato su commissione, Cimino si dimostra ancora capace di tirare fuori pezzi di cinema di altissima classe e di emozionare più del dovuto con tocchi di romanticismo disperato assolutamente privi di blanda retorica: si veda, per credere, la scena dell’omicidio della moglie Connie. Purtroppo il film è ampiamente tagliato nei passaggi televisivi. La frase conclusiva che Rourke recitava (difficilmente visibile col movimento labiale) faceva comprendere meglio il furore autodistruttivo del suo personaggio e suona, in un’ipotetica traduzione, come “se si porta avanti una guerra così a lungo, si finisce per sposare il proprio nemico”, ma venne assurdamente eliminata e ridoppiata successivamente per volere del produttore italiano.


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Alex Kurtzman ha esteso il suo contratto con CBS Studios fino al 2026 1 Agosto 2021 - 19:06

Alex Kurtzman rimarrà a capo dell'universo di Star Trek per altri sei anni, dopo il rinnovo del suo contratto con CBS Studios

Il revival di Criminal Minds su Paramount+ forse non si farà 1 Agosto 2021 - 19:00

Lo ha rivelato su Twitter la star della serie originale Paget Brewster

Stallone ha un nuovo anello fortunato… Expendables 4 si avvicina! 1 Agosto 2021 - 17:00

Il protagonista e creatore del franchise ha postato su Instagram la foto del nuovo anello del suo Barney Ross. Ci siamo?

Turner e il casinaro contro Fonzie 23 Luglio 2021 - 15:39

Quella volta che Henry Winkler preferì il casinaro, cioè il cane, a Tom Hanks...

Masters of the Universe: Revelation, la recensione 23 Luglio 2021 - 9:14

I Masters of the Universe, i Dominatori dell'Universo, sono tornati. Con una nuova serie animata destinata a spaccare in due la fanbase.

Trainspotting: il film di Danny Boyle, 25 anni dopo 20 Luglio 2021 - 9:27

Cosa ci resta dell'esplosiva black comedy di Danny Boyle, un quarto di secolo dopo.