L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Il Resto Della Notte, la recensione

Di Gabriele Niola

Regia: Francesco Munzi
Cast: Sandra Ceccarelli, Aurélien Recoing, Stefano Cassetti, Laura Vasiliu, Victor Cosma, Constantin Lupescu, Valentina Cervi, Susy Laude, Teresa Acerbis
Durata: 100 minuti
Anno: 2008

Munzi ha un modo molto internazionale di concepire il cinema ma senza necessariamente snaturare l’approccio italiano e senza guardare troppo a qualcun altro in particolare. Il Resto Della Notte è un racconto di ordinaria immigrazione e famiglie allo sbando nel nord Italia è molto leggero (nonostante i frequenti drammi messi in scena), rifugge come la peste ogni melodrammatismo (vedasi la bellissima scena degli spari nella notte che poteva essere 10, 100 o 1.000 volte più enfatica) e cerca di andare direttamente al dissidio interiore di ogni personaggio, disinteressandosi palesemente di ogni altra cosa.

C’è una famiglia italiana benestante tempestata dalla consueta crisi di comunicatività, una famiglia italiana sbandata e una coppia di immigrati (romeni?) che ricomincia una storia sofferta e deve convivere nel classico tugurio con il fratello di lui che vede tutto di cattivo occhio. Le storie partono legate l’una all’altra, si separano quasi subito procedendo indipendentemente e si riuniscono nel grande evento catartico finale. Una struttura articolata benissimo che in più di un momento regala attimi davvero davvero davvero valevoli (l’incontro tra i due immigrati che ebbero una storia).

Munzi riprende con il massimo dell’invisibilità e interviene sull’immagine solo desaturando i colori e virando un po’ verso il blu nella ricerca dello squallore più totale dei paesaggi degradati della periferia piemontese (probabilmente proprio di Torino).
Fa insomma un lavoro delicato sulle immagini come con delicatezza approccia i personaggi (anche se non tutti con la stessa profondità), rifuggendo buonismi e politically correct (gli extracomunitari NON sono certo i buoni della situazione) per raccontare non di immigrati e italiani ma di esseri umani.
E’ un film dove chi attacca gli immigrati troverà conferma alle proprie idee (ridicole a tal riguardo le critiche ideologiche che stigmatizzano un eventuale messaggio xenofobo, ma ancora esiste chi pensa che un film debba mandare messaggi politici??) e anche chi non li attacca perchè mostra le cose davvero senza prendere parti e senza risparmiare bastonate a tutti.

Dunque benchè il film non faccia gridare al capolavoro rimane comunque un esempio di ottimo cinema, specialmente per le scelte che fa, per la visione di cinema che esprime. Per come insomma riesca a inquadrare benissimo il modo in cui parlare di certi temi e come evitare di scadere sia nella banalità, che nella retorica, che nel superficiale.


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Corto Circuito: La seconda stagione su Disney+ dal 4 agosto 2 Agosto 2021 - 22:00

Scopriamo i cinque nuovo cortometraggi dei Walt Disney Animation Studios che compongono la seconda stagione di Corto Circuito

Nella giungla di Park Avenue diventerà una serie TV 2 Agosto 2021 - 21:00

Il libro di Wednesday Martin sarà adattato da Yahlin Chang, produttrice esecutiva e sceneggiatrice di The Handmaid's Tale

Neon Genesis Evangelion: Per la prima volta la serie e i 2 film in Blu-Ray, in edizione limitata 2 Agosto 2021 - 20:30

La serie animata Neon Genesis Evangelion e i film Death(True)² e The End of Evangelion per la prima volta in un edizione Blu-Ray. Aperti i pre-ordini

Turner e il casinaro contro Fonzie 23 Luglio 2021 - 15:39

Quella volta che Henry Winkler preferì il casinaro, cioè il cane, a Tom Hanks...

Masters of the Universe: Revelation, la recensione 23 Luglio 2021 - 9:14

I Masters of the Universe, i Dominatori dell'Universo, sono tornati. Con una nuova serie animata destinata a spaccare in due la fanbase.

Trainspotting: il film di Danny Boyle, 25 anni dopo 20 Luglio 2021 - 9:27

Cosa ci resta dell'esplosiva black comedy di Danny Boyle, un quarto di secolo dopo.