Il nuovo Indiana Jones è così nuovo? (Contiene Spoiler)

Pubblicato il 21 maggio 2008 di Gabriele Niola


Se c’è una cosa che Spielberg ha ripetuto fino allo sfinimento a partire dal primo giorno di riprese di Indiana Jones e Il Regno Del Teschio di Cristallo è che il film lo gira per i fan, a sottolineare come molto probabilmente lui non l’avrebbe voluto fare e del resto non l’ha fatto in tutti questi anni (altro discorso andrebbe fatto per George “macchina da soldi” Lucas).

Però nel momento in cui si è messo in testa di farlo, l’ha fatto e ci si è impegnato. O no?
Se il risultato è indubbio (almeno a me è piaciuto) va anche detto che non c’è nulla di nuovo. I fan lo apprezzano, ma non si può non notare che riapplicare tutti gli schemi e le idee (soprattutto di regia) vincenti nei precedenti film è una forma di pigrizia. Certo poi le cose vanno comunque fatte bene se no sono brutte lo stesso, ma ad ogni modo c’è poco di inedito e molto di già visto.

Solo ad una prima visione del film io ho notato tantissime cose riprese più o meno esplicitamente dagli altri film della serie. Ne faccio qui un elenco ma attendo suggerimenti per completarlo:

  • Indy viaggia su un aereo sgangherato e si addormenta vicino al finestrino come in Il Tempio Maledetto
  • C’è un inseguimento con i camion come in I Predatori Dell’Arca Perduta con tanto di Cate Blanchett che come Indy finisce sul davanti della macchina in corsa
  • C’è la spiegazione della parte storica e dei presupposti dell’avventura fatta in casa di Indy sorseggiando vino (cosa che avviene nel primo e nel terzo)
  • C’è la lezione all’università (con tanto di utilizzo di una scena d’epoca: la prima inquadratura dell’università da fuori è quella di I Predatori si vede dalla colorazione un po’ diversa e dai vestiti dal taglio anni ’70, e poi l’ho anche verificato)
  • C’è l’idea dei grandi segreti tenuti in un luoghi e casse anonime come il finale di I Predatori Dell’Arca Perduta con tanto di citazione direttissima
  • C’è il viaggio spiegato l’immagine dell’aereo e in trasparenza la mappa del mondo con la linea rossa che segna il percorso
  • C’è un antico tempio depositario di segreti fatto di piante e roccia come i Predatori
  • C’è l’espediente della sabbia
  • C’è il concetto di “Io ho fede, per questo sto un passo indietro”
  • C’è la scena con milioni di animali schifosi e letali
  • C’è la scena in cui Indy decifra gli indizi sulle pareti e non trovando l’ultimo sale più in alto e scopre che è per terra come in Indiana Jones e L’Ultima Crociata (“…e la X è il punto in cui scavare“)
  • C’è la classica frase “E tu saresti un professore??” declinata in modi leggermente diversi in tutti gli episodi della serie
  • C’è la consueta struttura fatta di un contrappunto forte tra l’azione forsennata e l’aspro conflitto verbale e sentimentale (Indy e Marion nel primo, Indy e Shortie o Willy nel secondo e Indy e il padre nel terzo)
  • C’è la distruzione totale come alla fine di Indiana Jones e L’Ultima Crociata
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