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17 aprile 2008 • 16:42 • Scritto da

Edward Norton rassicura i fan di Hulk. Oppure no?

Brutte notizie per tutti gli appassionati de L’Incredibile Hulk, a voi stabilirlo! Magari le prendete per buone, quindi meglio procedere con cautela. Sulla locandina che vi abbiamo recentemente mostrato e che poi abbiamo messo a confronto con idee molto simili e per nascita precedenti, c’è un nome da non sottovalutare: Edward Harrison, che altri non […]
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Brutte notizie per tutti gli appassionati de L’Incredibile Hulk, a voi stabilirlo! Magari le prendete per buone, quindi meglio procedere con cautela.

Sulla locandina che vi abbiamo recentemente mostrato e che poi abbiamo messo a confronto con idee molto simili e per nascita precedenti, c’è un nome da non sottovalutare: Edward Harrison, che altri non è se non Edward Norton. Pare infatti che lo stesso nutrisse desideri di supervisione piuttosto ampi sulla pellicola a cui ha preso parte, e il fatto di riservarsi uno pseudonimo voleva semplicemte significare che qualora il prodotto non gli fosse piaciuto, non si sarebbe proposto per la propaganda dello stesso.

Ora tutti noi ci siamo galvanizzati solamente vedendo il trailer, ma arriva una doccia gelata per bocca dello stesso attore e di una dichiarazione ufficiale: non presenzierà alle conferenze stampa propagandistiche della pellicola e già da ora si darà alla macchia, se così si può definire.

Come possiamo interpretare tutto questo? L’attore e il regista si sono trovati molto bene insieme e questo dovrebbe rassicurare tutti, ma Norton ha puntato molto, insistendo, su un prodotto, ma chiamiamolo film, che durasse molto più delle due ore, proprio per quanto lavoro era stato speso sulla caratterizzazione dei personaggi, che mirava comunque sia, a rilanciare un’idea toppata clamorosamente con il precedente flop su Hulk.

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A spuntarla però alla fine, sono stati i produttori, leggete la Marvel, che hanno deciso per una linea molto più commerciale: tanta azione in un concentrato che non arrivi alle due ore. A sua difesa Norton ha aggiunto che è sempre stato della convinzione che ogni film debba parlare da soloe ch enon ci debba essere uno svelare tutti i misteri di produzione, per non guastarne la genuinità o la magia. E da ultimo ha cercato di salvare capra e cavoli, convinto che esalterà i fan e ne farà arrivare di nuovi per la gioia del box office.

A cosa dobbiamo credere? Forse tutti i nostri discorsi resteranno semplici chiacchiere finché non potremo vedere con i nostri occhi L’Incredibile Hulk, ma anche il box office scoppiasse di salute, è quello sintomatico di buona riuscita?

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