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UNA, DIECI, CENTO ARMATURE!

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Nel corso di oltre quarant’anni di pubblicazioni Iron Man ha spesso cambiato il “look” (e gli optionals) della sua armatura, in una costante e quasi compulsiva corsa alla miglioria; le motivazioni dietro tali continui cambiamenti sono da ricercare non solo nella chiara necessità degli autori di “aggiornare” l’eroe (e quindi di renderlo più vicino al gusto estetico e al livello tecnologico contemporaneo), ma anche nella stessa natura del personaggio che, al contrario dei suoi “colleghi” supereroi, è pur sempre un “normale” essere umano senza alcuna speciale caratteristica fisica, ma anche un brillante scienziato, un genio dell’elettronica che – come tutti gli inventori – difficilmente si accontenterebbe di fermarsi al primo tentativo. Così, per tenere testa ai suoi sempre più numerosi e letali nemici (e mantenere il primato di “uomo di ferro” più potente) Iron Man si cala in una continua e febbrile ricerca tecnologica, tesa a sviluppare l’armatura imbattibile per eccellenza. I modelli di armatura adottati finora da Stark sono davvero tantissimi ed elencarli tutti sarebbe davvero un’impresa. Ma visto l’entusiasmo suscitato nei fans dalla resa cinematografica dell’armatura di Iron Man, mi pare giusto passare in rassegna quantomeno le sue versioni più importanti e significative. Le armature che qui ho scelto di citare ricoprono comunque l’intero arco di vita editoriale del personaggio, dal 1963 ad oggi.

Si parte naturalmente col modello originale, comparso per la prima volta su “Tales of Suspence” n° 39 (1963). Tony si fabbrica questo primo modello in una situazione estrema con componenti “di fortuna” e non ha certo la possibilità di pensare all’estetica: l’armatura in questione (Model I – Mark I) è goffa e ingombrante, ed è di un pallido color grigio metallico. Basata su circuiti miniaturizzati a transistor (che negli anni ’60 rappresentavano la nuova frontiera dell’elettronica) è comunque fornita di un discreto campionario di “optionals” tra i quali i famosi raggi repulsori (che Iron Man lancia dal palmo della mano), dei lanciafiamme ed una radio ad onde corte. Da non dimenticare infine che la piastra pettorale della Mark I, oltre ad avere una mera funzione protettiva, funge anche da “batteria” per il cuore malato di Stark!

Già nel numero seguente l’armatura acquista un fulgido colore oro: è la cosiddetta Golden Armor (Model I – Mark II), realizzata in una lega metallica resistentissima ma ultra-leggera. Tra le migliorie apportate, vi sono un campo di forza magnetico, un sistema supplementare per l’ossigeno ed uno di regolazione termica, oltre ai razzi-jet posizionati sotto le suole degli stivali, che permettono all’eroe di alzarsi in volo. E’ il modello indossato durante il periodo in cui si forma il gruppo dei Vendicatori.

La prima armatura rosso-oro (che da lì in poi diventeranno i tipici colori del personaggio) compare invece nel n° 48 (1964) di Tales. Questo modello, denominato Model II – Mark I, è molto più simile ad un costume e rende l’aspetto del personaggio più dinamico e accattivante. La piastra pettorale funge ancora da “Peace-maker“; riguardo alle dotazioni, assistiamo all’introduzione di un riproduttore d’immagini. Il governo delle tante funzioni della “suite” è possibile attraverso dei mini-interruttori elettronici situati all’interno del casco e dei guanti all’altezza dell’avambraccio: premendo varie combinazioni di essi si azionano diversi sistemi.

La cosiddetta Flexy-Armor (Model IV, Mark I) è la più longeva per periodo di utilizzo e quella che più di ogni altra è rimasta impressa nell’immaginario collettivo dei fans; fece la sua apparizione in “Tales of Suspence” n° 85 (1965). Da lì in poi, Mentre l’aspetto delle armature cambia solo in maniera irrivelante, la tecnologia impiegata da esse continua a migliorare e a diventare sempre più avveniristica con conseguente accrescimento di forza, velocità e potenza di fuoco. Quanto alla Flexy, si tratta di una armatura resistentissima ma estremamente sottile e flessibile, in grado di accumulare un’altissima percentuale di energia tramite un semplice cavo collegato alla piastra pettorale; può emettere ultrasuoni e raggi di calore, oltre a consentire l’azione sott’acqua grazie ad un erogatore interno di ossigeno. Non meno importante, l’armatura rilascia una potente scossa elettrica nel caso qualcuno, approfittando di un momento di incoscienza del suo ospite, tenti di rimuoverne l’elmetto.

Su “The invincibile Iron Man” Vol. I n° 142 (1981) debutta invece la cosiddetta “Space Armor” (Model IX – Mach I) progettata per operazioni al di sopra dell’atmosfera terrestre, in grado di restare fino a due giorni in orbita; Speciali stivali-jet a propulsione nucleare forniscono potenza sufficiente a muoversi nello spazio mentre cominciano a fare la loro comparsa strumenti più squisitamente Hi-Tech, come un software Head-Up Display (che proietta informazioni e immagini direttamente sulla retina di Tony), un efficiente sistema di diagnostica e calcolo interno (in grado di effettuare analisi ambientali e simulazioni tattiche) e…Un traduttore universale!

The invincibile Iron Man” n° 200 (1985) segna il debutto dell’armatura rosso-argento, la celebre “Silver Centurion” (Model XII – Mach I), che renderà Iron Man più forte che mai: il modello infatti moltiplica la forza di chi la indossa di ben 90 volte grazie all’incredibile capacità di assorbimento (e contenimento) di energia; non solo…Una speciale caratteristica di questa armatura è quella di consentire ai circuiti integri di assumere il carico di lavoro di quelli (eventualmente) danneggiati, e quindi di assicurare all’eroe autonomia ed efficienza anche dopo aver subito brutti colpi. Non è finita: il casco è dotato di scanner ottico con menu a discesa e consente la registrazione di immagini; un raffinatissimo sistema di sensori permette l’analisi istantanea dell’ambiente circostante ed un rivelatore di radiazioni avverte dell’eventuale presenza di plutonio; Model XII è protetto da un solido campo di forza e può muoversi agevolmente sia nello spazio, sia a terra che sott’acqua; caratterizzato da una micidiale potenza di fuoco combinata, il modello si distingue anche per Il suo design freddo, spigoloso e “cattivo”…Ma se pensate che tanta potenza sia sufficiente a proteggere (e accontentare) Tony vi sbagliate di grosso….

Appuntamento al prossimo intervento con l’arrivo degli anni ’90 e l’ingresso nel nuovo millennio! Siateci!

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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