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PETER DAVID SCRIVE HULK

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Nel 1987 arriva alle redini della testata “The incredibile Hulk” il celebre scrittore Peter David. Il prolifico artista del Maryland entra nel mondo della sceneggiatura nel 1985, mentre lavora alla sezione amministrativa – come responsabile delle vendite – della Marvel Comics, su invito del suo capo Carol Kalish. La sua prima esperienza come sceneggiatore di comics è uno splendido ciclo di storie dell’Uomo Ragno intitolato “la morte di Jean DeWolff”, una saga a metà tra il giallo e il thriller che vede il nostro tessiragnatele alle prese con uno squilibrato serial-killer in costume e fucile a canne mozze. I toni “adulti” e drammatici della storia segneranno uno stile e faranno brillantemente passare l’esame a David, che da lì in poi diventerà uno degli autori di punta della Marvel. Gli viene così proposta la gestione della serie del gigante verde, che in quel momento subiva un forte calo delle vendite: i lettori, stanchi di un personaggio sempre fine a se stesso, ormai ridotto ad una stereotipata massa di muscoli senza cervello, stavano lentamente abbandonando la testata.

David ne prese letteralmente in mano il destino e trasformò un eroe in decadimento in un meraviglioso successo, attraverso un memorabile ciclo di storie che ne ridefinì la psicologia e la collocazione all’interno del Marvel Universe; sotto l’impulso di David, che rimase alla guida della testata per più di dieci anni, Hulk acquistò una tridimensionalità e una intensità emotiva ben al di sopra dei cliquè supereroistici e si rivelò essere uno dei characters più interessanti presenti nelle edicole. La lunga permanenza di David sulla serie (circa 100 numeri) ne assicurò lo sviluppo coerente e lineare, senza tuttavia mai scadere nella ripetività e proponendo sempre storie profonde ma ricche di suspence, di dialoghi ma anche d’azione.

Non meno importante per le sorti del personaggio fu l’arrivo nella testata, contemporaneamente a David, del disegnatore canadese Todd McFarlane, in seguito passato alla storia dei comics come uno dei più grandi innovatori grafici di Spider-Man e come il creatore del demoniaco Spawn. Todd sviluppò su Hulk il suo celebre stile cartoonesco e particolareggiato donando al personaggio un’aria assolutamente inedita! 

Non è facile scegliere quale tra i tanti eccellenti numeri scritti da David meritano di essere citati in questo contesto; inizierò dal 332 e dal sorprendente cambio di colore del gigante di giada da verde a grigio, che avviene in seguito ad uno scontro col Capo che lo espone nuovamente ad una massiccia dose di radiazioni Gamma. La trasformazione fa emergere un Hulk meno alto e potente ma malignamente astuto, che sfrutterà le sue doti intellettive per diventare un implacabile…signore della mala! Assunta l’identità di Joe Fixit, farà passare il colore della sua pelle per una bizzarra malattia e riuscirà ad infiltrarsi in una gang di Las Vegas. Quanto a Banner, un incantesimo dei maghi di K’ai (il mondo sub-atomico di Jarella…Ricordate?) ne impedisce il ritorno, e lo relega ad una sorta di “cellula dormiente” da qualche parte all’interno di Hulk. Ma quando l’incantesimo comincia ad esaurirsi, e la personalità del buon dottore comincia a riemergere, avviene l’impensabile: le tre parti di uno stesso involucro cominciano a lottare per il predominio e il nostro eroe subirà ad intermittenza frequenti e dolorose trasformazioni in Hulk verde (feroce e selvaggio), Hulk grigio (astuto e spregiudicato) e Banner (semplicemente…disperato!);

nel n° 377 David affronta il problema del maltrattamento sui minori. in questa bella storia intitolata “Honey, i shrunk the hulk” lo psicologo Doc Samson si offre di aiutare Bruce e durante una seduta verrà a conoscenza del trauma che egli ha subito da ragazzino, vittima del violento padre alcolizzato; giunge così alla conclusione che il suo mostruoso alter-ego altro non è che la manifestazione della sua rabbia repressa, che l’incidentale esposizione ai raggi gamma ha contribuito a liberare. Grazie al potere ipnotico del criminale Ringmaster riuscirà infine a fondere le tre distinte identità in una sola, stabilizzandole sulla forma fisica dell’Hulk verde ma permettendo alle facoltà intellettuali di Banner di mantenerne il controllo. Il nostro Bruce, finalmente libero da anni di tormento, abbandonerà l’indole timida e pacata mantenuta fino ad allora e, inebriato dal potere a disposizione, deciderà di riscattarsi agli occhi del mondo intraprendendo la carriera di supereroe!

Seguono tante altre belle storie, nelle quali David trova lo spazio per affrontare altri temi seri e scottanti ispirati alla vita “reale”. Tra queste non posso non citare la particolare “Thicker Than Water “ (in italiano “Non è acqua”, su “The incredibile Hulk388, 1991) nella quale si affronta l’argomento AIDS; l’amico Jim Wilson rivela a Bruce/Hulk di essere sieropositivo: sopraffatto dalla malattia, morirà nel n° 420 (1994) nella straziante storia intitolata Lest Darkness Come(in it. “All’ombra dell’AIDS”).

Concludo con la splendida epopea raccontata nella miniserie “Futuro imperfetto”, uscita nel 1993 ed illustrata dall’ottimo Gorge Perez (Crisis on Infinite earths). In questa storia divenuta ormai un classico la figlia di Rick Jones torna dal futuro per chiedere l’aiuto di Hulk contro il Maestro, un crudele tiranno che domina il suo mondo. In questa realtà la maggior parte dei supereroi sono stati uccisi e solo un piccolo gruppo di ribelli, capitanati da Rick, si oppone alla dittatura. Hulk accetta di aiutare i ribelli e piomba nel futuro convinto di sconfiggere il Maestro, che sembra la versione barbuta di sé stesso. Quello che non sa è che quando era più giovane il Maestro era conosciuto con un altro nome…Hulk! Un must assoluto.

Il n° 467 di “The incredibile Hulk” (1998) segna l’abbandono ai testi di Hulk dell’autore americano, che nel frattempo è diventato un apprezzato sceneggiatore cinematografico. Il suo periodo sulla serie del gigante di giada è tuttora considerato dai fans il più bello nella storia del personaggio.

David comunque è recemente tornato (2007) ad occuparsi di Hulk nell’ambito della spettacolare saga “World War Hulk” (la guerra mondiale di Hulk), attualmente in corso di pubblicazione in Italia.Perché “World War Hulk”? Beh, diciamo che da quando Banner ha preso il controllo di Hulk sono cambiate tante cose e che gli eventi si sono evoluti in maniera del tutto imprevista…Forse anche per lo stesso pelleverde! Ma di questo ne riparliamo al prossimo intervento.

Siateci!

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