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IRON MAN E CAPITAN AMERICA

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E’ il 1965. La copertina di “Tales Of Suspence” n° 63 è praticamente divisa in due: dalla sinistra irrompe in tutta la sua forza una grande e evocativa immagine di Capitan America. Il grande eroe americano è tornato, il titolo in alto annuncia: “The origin of Captain America!”. Dall’altra parte, quasi rannicchiata nell’angolino a destra, c’è in pratica una “miniatura” di Iron Man, l’eroe che fino ad allora era stato l’unico vero protagonista della testata. Il motivo di tale trattamento è ben comprensibile, se non altro per il rispetto dovuto a Cap, personaggio seguitissimo negli anni ’40, durante la seconda guerra mondiale, e poi tramontato con l’arrivo dei tempi nuovi.

Vero e proprio prototipo di quello che sarebbero stati i supereroi degli anni ’60, Capitan America continuava a rappresentare quell’America liberale e per certi versi ingenua di un tempo, e Stan Lee e Jack Kirby vollero il suo ritorno. Non solo ripresero il personaggio, ma con un fugace espediente narrativo – che oggi può lasciare un po’ sorridere – lo fecero “traslocare” nei tempi attuali, inserendolo nello stesso universo nel quale vivevano Thor, Hulk, Giant-Man, i Fantastici Quattro e altri eroi. Tra i quali, per l’appunto, il nostro Iron Man. Ora, la parola “Universo” può far pensare a distanze immense, ma il mondo è piccolo e, guarda caso, è proprio Iron Man – insieme ai suoi compagni Vendicatori – a risvegliare il leggendario eroe!

La nascita di questo celebre super-gruppo si deve ancora una volta al duo Lee-Kirby che nel 1963, “sollecitati” dal grande successo che stava riscotendo la concorrenza con “Justice League of America” (dove comparivano in un unico gruppo Superman, Batman e tutti i gli eroi DC più famosi), diedero inizio alle pubblicazioni di “The Avengers”: gli eroi della Marvel si erano già incontrati sporadicamente, ma adesso per la prima volta i più grandi tra loro si univano “per affrontare le minacce che nessun eroe avrebbe potuto affrontare da solo”: Thor, Ant-Man, Wasp, Iron Man e…Hulk?! Ecco come è andata: Hulk non gode certo di una buona reputazione agli occhi dell’opinione pubblica; data la sua fragilità psicologica risulta uno scherzo per il malvagio Loki, dio della menzogna di Asgard, plagiarlo e scagliarlo contro l’odiato fratellastro Thor. Ma una richiesta d’aiuto inviata via radio da Rick Jones (giovane amico di Hulk) viene captata dal folto gruppo d’eroi, che si incontra e ne discute: Thor capisce subito che dietro l’intera faccenda c’è Loki e parte alla volta di Asgard per affrontarlo, mentre ai restanti Ant-Man, Wasp e Iron Man tocca fermare Hulk! Solo Iron Man riesce a tenere testa ad Hulk e lo scontro tra i due si protrae per più di una pagina. Alla fine Thor tornerà vittorioso da Asgard, e gli altri riusciranno a calmare PelleVerde.

L’incontro di quei cinque eroi segna l’inizio di un’alleanza continuativa per la formazione di una squadra – riconosciuta istituzionalmente – in grado di fronteggiare le più gravi minacce per l’umanità: i Vendicatori! Il gruppo, molto amato dall’opinione pubblica, è finanziato proprio da Tony Stark il quale – senza rivelare la sua identità segreta – offre al gruppo una lussuosa base e un avveniristico campionario di mezzi e apparecchiature. Come Iron Man è invece, di fatto, il primo Leader, o quanto meno Rappresentante dei Vendicatori: a lui infatti spettano i rapporti col Governo e la gestione interna del gruppo. Questo almeno fino al ritorno di Cap…

Scomparso nell’Artico durante un’azione militare negli anni ’40, il leggendario eroe adesso si trova ibernato all’interno di un grande blocco di ghiaccio; capitato tra le mani di un furibondo Namor, viene scagliato al largo: l’acqua lentamente scioglie il blocco, che comincia ad assumere sempre più la forma di un uomo…ed è allora che i Vendicatori, che si trovano alla ricerca di Namor col loro sottomarino (!), lo avvistano e lo portano a bordo. Grazie al siero del super-soldato (che gli ha donato la sua incredibile forza) Cap è ancora vivo e, dopo un primo periodo di ambientamento, prende in carico la leadership dei Vendicatori; compreso Tony, tutti gli altri eroi provano grande ammirazione e nutrono una sorta di timore reverenziale nei suoi confronti.

Il ritorno di Capitan America riscosse un grande successo di pubblico tanto che dopo qualche anno il personaggio aveva tutte le carte in regola per ottenere una testata tutta sua. Così, nel 1968, dal n° 100 “Tales of Suspence” cambiò definitivamente nome in “Captain America”.

Ma Iron Man non poteva restare un personaggio d’appendice; l’eroe in armatura aveva raggiunto già allora un ruolo di primaria importanza all’interno del Marvel Universe: basti pensare che, se Capitan America era tornato per essere la guida dei Vendicatori, Iron Man – Tony – ne era già l’unico finanziatore, l’uomo che per primo aveva creduto nella necessità di mettere su un gruppo eterogeneo di eroi (i Fantastici Quattro, diversamente, sono una famiglia ed è quasi naturale che stiano insieme), tanto da volerci investire milioni di dollari. La figura dell’eroe continua ad affascinare i lettori, così anche a lui viene finalmente concesso l’onore di una testata tutta sua: “The invincibile Iron Man” n° 1 esce nell’aprile 1968. Da allora le avventure del personaggio si svolgono sia su questa testata che, parallelamente, su quella dei Vendicatori.

Ad ogni modo, Iron Man e Capitan America rimarranno sempre legati a filo doppio. Negli anni, le caratteristiche psicologiche dei due personaggi sono state sempre meglio delineate dagli autori, e se Cap continuò a rappresentare il lato bello dell’American Way of life, Tony finì per rispecchiarne invece il lato capitalistico e guerrafondaio, fino al laceramento dei rapporti avvenuto nella recente saga Civil War, che li ha visti in contrapposizione per il varo della Legge di registrazione dei Superumani, fortemente voluta da un Tony Stark più conservatore che mai. Ma per leggere questa storia ci vorranno ancora altri 40 anni: al momento gli anni ’70 sono alle porte e i giovani lettori di comics stanno cambiando. Pertanto anche i comics devono cambiare. Si apre la stagione dell’impegno per i supereroi che in seguito porterà al revisionismo di Watchmen.

Anche per Iron Man comincia un periodo di grandi dilemmi. Che vedremo insieme nei prossimi interventi. Siateci!

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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