L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Sweeney Todd, recensione in anteprima

Di Gabriele Niola

sweeney-art.jpg
Regia: Tim Burton
Cast: Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Sacha Baron Cohen, Laura Michelle Kelly, Timothy Spall, Anthony Stewart Head
Durata: 116 minuti
Anno:
2007

Si dice che i grandi registi girino sempre lo stesso film e mai frase fu più calzante per definire il cinema di Tim Burton che, a parte exploit alimentari come Il Pianeta Delle Scimmie, ha sempre girato intorno ai medesimi temi e ai medesimi personaggi.
Il suo Batman come Edward Mani di Forbice come Charlie della fabbrica di cioccolato, come Pee Wee, come Jack Skeleton ecc. ecc. E Sweeney Todd non fa eccezione tanto che è pure interpretato dal feticcio Johnny Depp.

Misogino ma perversamente romantico, cinico e infantilmente semplice di mentalità. Se si aggiunge lo scenario gotico, l’accurato utilizzo dei colori (tutta scala di grigi per fare da contrasto con le scene di ricordo o di sogno ipercolorate, più un rosso sangue molto forte) e il gusto per il meccanico ecco un nuovo film di Burton.
Certo poi il gusto estetico è sempre migliore, la Londra di Burton è fintissima e bellissima, ci sono carrellate realizzate al computer attraverso i vicoli della città che sono fenomenali e anche la gestione del sangue (zampillante, rosso pastello e più denso del naturale) è proprio forte, però questa volta davvero si ha la sensazione che poco sia stato aggiunto al mondo di Tim Burton.

La gestione e l’integrazione delle musiche con la trama non si discosta molto da La Sposa Cadavere o Nightmare Before Christmas e così le coreografie (che anzi erano molto migliori in La Sposa Cadavere). Di nuovo c’è finalmente un vero protagonista negativo, mostruoso ed effettivamente condannabile e non solo più “apparentemente condannabile ma intimamente buono” (come accadeva prima), eppure anche nonostante questa novità Sweeney Todd risulta il più piatto tra i caratteri mai messi su pellicola dal regista.

Infine anche il tema centrale, la vendetta, il desiderio mai sopito e l’amore latente stentano ad emergere. Quella di Sweeney Todd sembra violenza generica, follia immotivata e priva di alcun sentimentalismo. Molto meglio a questo punto il personaggio di Mrs. Lovett, fieramente romantica, caparbiamente spietata e dotata di una follia irresistibilmente empatica.


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Guardiani della Galassia – James Gunn ha finito il copione dello speciale natalizio 23 Aprile 2021 - 15:15

James Gunn mostra il frontespizio del copione dello speciale natalizio di Guardiani della Galassia, e svela quando sarà ambientata la storia.

Incastrati: La prima serie Netflix diretta e interpretata da Ficarra & Picone 23 Aprile 2021 - 15:07

Ficarra & Picone si cimentano nella loro prima serie televisiva: Incastrati che arriverà nel 2022 su Netflix

Adria Arjona affianca Andy Garcia nel reboot de Il padre della sposa 23 Aprile 2021 - 15:00

Il reboot de Il padre della sposa ha trovato la sua sposa

Chi è M.O.D.O.K. e da dove salta fuori con quel suo capoccione 22 Aprile 2021 - 16:22

Le origini di M.O.D.O.K., uno dei più bizzarri villain di tutta la storia Marvel.

Guerre fra Galassie (FantaDoc) 21 Aprile 2021 - 16:49

La storia dello Star Wars televisivo giapponese (ma con molti più calci volanti).

Chi è Shang-Chi, il Bruce Lee del Marvel Universe 20 Aprile 2021 - 9:22

Storia di Shang-Chi, un eroe Marvel figlio di Bruce Lee, della TV... e della DC Comics. Eh?