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Gli Oscar si faranno, lo sciopero è finito

Di Gabriele Niola

OScar
E’ finito lo sciopero, lo annuncia Variety. Non ufficialmente ma ufficiosamente. I vertici delle associazioni degli autori hanno trovato un’intesa e ora manca solo il passaggio formale della votazione di tutti i membri del sindacato per l’approvazione dell’accordo raggiunto dopodichè sarà veramente ufficiale, ma dato il largo consenso di cui godono i vertici è facile immaginare come la votazione sarà favorevole.

Si faranno dunque gli Oscar (in programma per il 24 febbraio) e possono riprendere le serie televisive e la preproduzione dei film. I quasi 4 mesi di sciopero hanno portato via all’industria circa 2 miliardi di dollari, spremuti soprattutto dalle piccole imprese, dai catering e da tutti i business paralleli orbitanti intorno ad uno show o una serie. Come era prevedibile i grandi studi hanno firmato l’accordo prima di cominciare ad esserne toccati e senza concedere troppo.

E’ lo stesso capo del WGA, Patrick Verrone a spiegare che “Non abbiamo avuto tutto quello che volevamo ma si tratta di un accordo storico”, ciò che viene sottolineato dunque è come si sia spianata la strada per il futuro con un accordo di prova per i prossimi tre anni. Forse non è quello che volevano ma di sicuro sembra una buona base.La soluzione finale è stata suggerita dall’accordo raggiunto dai colleghi registi che con uno sciopero molto più breve hanno raggiunto un accordo soddisfacente. Si tratta di una politica particolare sul materiale destinato ad essere messo in onda con un’alta frequenza, categoria che si applica bene ai contenuti rimandati in rete. In più gli autori avranno il 2% degli incassi relativi alla riproposizione delle opere dal 1977 ad oggi.

Certo si parlava di ben altri accordi e le minacce erano ben diverse, ma erano minacce. Lo sciopero è stato lungo per tutti e ora che sembra definitivamente chiuso in molti non esitano a definirlo “il più importante del nostro giovane secolo”. Particolarmente piccato Michael Moore che al proposito a dichiarato che forse sarebbe stato più appropriato che una simile rivalsa sindacale fosse arrivata dai lavoratori e dagli operai mentre invece è venuta dal popolo di quelli che da adolescenti venivano picchiati perchè scrivevano nel giornalino della scuola.

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