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Sciopero degli sceneggiatori: tante conseguenze per i serial

Di Cristiano

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Amanti dei telefilm, sedetevi. La notizia che segue potrebbe provocarvi un attacco di cuore: la programmazione americana dei serial sta per subire uno stravolgimento che non si registrava dal 1988 quando ovvero si è avuto l’ultimo sciopero degli sceneggiatori, durato ben 22 mesi.

Andiamo con calma. La Writers Guild of America ha mosso delle richieste affinchè gli sceneggiatori possano trarre degli interessi non solo dalla trasmissione originale degli episodi, ma anche dalle repliche, dalla pubblicazione in DVD e dal download degli stessi (in America alcune serie possono essere legalmente scaricate tramite programmi come iTunes). I produttori hanno rifiutato tale richiesta. Conseguenza? Gli sceneggiatori si preparanno ad entrare in sciopero, il quale avrà inizio il 4 Novembre. Le conseguenze? Disastrose.

Non per tutte le serie ovvie, ma quasi nessun telefilm rimarrà intatto. Per ora le notizie sono poche e confuse, ma è chiaro che ogni giorno la situazione diviene più accesa e di più difficile risoluzione. Tenterò di fare un quadro generale, relativamente alle serie di cui attualmente si hanno notizie.


Pushing Daisies, Samantha Who e Private Practice rischiano la chiusura. Questi tre serial – nonostante stiano andando piuttosto bene – non hanno ancora dei fanbase definiti e uno hiatus prolungato non gioverebbe affatto. Per questo motivo il loro destino è tutt’altro che roseo: tra i tre rischia meno Private Practice che ad un eventuale ritorno gioverebbe comunque del traino di Grey’s Anatomy.

Heroes: Origins, il tanto atteso spin off di Heroes che sarebbe dovuto andare in onda durante il break invernale, è stato rimandato a data da definirsi sebbene siano in molti a sostenere che la NBC abbia definitivamente accantonato il progetto.

Paradossalmente serie a rischio come Cavemen, K-Ville e Life Is wild, a rischio di cancellazione, guadagneranno dallo sciopero: le reti hanno deciso infatti di mantenerle in vita – poichè le sceneggiature sono a buon punto – per ottenere dei tappabuchi da inserire nei vuoti di palinsesto.

Passiamo ora a parlare di serie ormai lanciate che si trovano in una situazione critica, sebbene ovviamente non siano a rischio di cancellazione.

Prison Break dovrebbe cavarsela piuttosto bene: la terza stagione era programmata in due blocchi, il primo dei quali si sarebbe concluso con una “season fall finale” a Dicembre ed il secondo sarebbe iniziato ad Aprile. Per correre ai ripari gli autori di Prison Break renderanno l’episodio che doveva concludere il primo blocco una vera e propria season finale. Se i tempi dello sciopero saranno lunghi quindi la trama potrà essere estesa alla quarta stagione, in onda l’anno prossimo.

Inizialmente per Lost si era detto che erano stati scritti 14 dei 16 episodi previsti e che sarebbero regolarmente andati in onda da Febbraio: è arrivata pochi minuti fa la smentita. Solo 8 episodi sono stati scritti e gli autori stanno scrivendo l’ottavo come l’episodio finale della stagione quattro. “E’ uno dei cliffhanger più scioccanti che abbiamo scritto” ha rivelato Nations, un autore.

24: solo 8 dei 24 episodi previsti sono stati scritti e se si arriverà allo scioperò, non si potrà procedere oltre.

Fortunatamente la situazione è leggermente migliore per Heroes: la nuova stagione era infatti programmata in due volumi. Il secondo volume si sarebbe dovuto concludere a dicembre, e il terzo iniziare dopo la pausa invernale. Se lo sciopero avrà luogo quindi la seconda stagione si fermerà al secondo volume per poi riprendere il prossimo autunno. Ciò ovviamente farà si che la seconda stagione consterà di soli 11 episodi.

Per ora solo October Road e One Tree Hill sono totalmente fuori pericolo: gli episodi delle rispettive nuove stagioni sono stati tutti scritti e quasi girati.

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