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Prima regola: rispetta la natura!

Di Francesco

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Nel 1990 Timothy Treadwell trova la sua personale ispirazione per uscire da un circolo vizioso, una spirale di droga e alcool che lo sta inesorabilmente consumando.

Avventuratosi in Alaska, trova negli orsi grizzly la sua missione, anzi La Missione e da quel giorno, per tredici lunghissimi anni, si proclama loro protettore e salvatore, estremo difensore, cavaliere gentile ma tenace pronto ad una moderna crociata contro i bracconieri.

Werner Herzog (che i più ricorderenno per Nosferatu del 1978) si fa testimone di quanto entrato in suo possesso, le oltre cento ore di video girate dallo stesso Traedwell, eccentrico attivista-ecologista, le monta inserendo interviste ad amici e parenti e ne ricava un documentario dall’eccezionale fotografia, che ci mostra tutto il fascino di un’Alaska profondamente incontaminata.


Ma non è solo questo che si evince dal lavoro di Herzog, la sua voce narrante è come una risposta a quella di Treadwell, che era regista e attore dei suoi documentari sui grizzly. Il più delle volte Herzog è in netto contrasto con quanto affermava Timothy e le scene utilizzate, oltre a volerci fornire un quadro completo per farci un’idea precisa dell’ecologista, aiutandoci con il contributo delle interviste, sembrano voler sottolineare il suo completo disaccordo con un approccio nei confronti della natura.

Sebbene si possa ammirare il coraggio, in prima battuta, di un uomo che ha passato 13 estati a stretto contatto con i grizzly, il passo successivo è quello di essere infastiditi dalle sue continue contraddizioni, dal suo ritenersi al di sopra del mondo umano, dal suo volersi trasformare in qualcosa di selvatico, in un orso stesso, dal suo tragico errore, di essere il primo a non rispettare la natura di cui si professava guardiano e tutore!

“Vi amo, morirò per voi, ma non per le vostre fauci!” Lo ripeteva spesso Timothy Treadwell nelle sue riprese, durante i suoi proclami che affidava alla testimonianza della sua telecamera. Telecamera che svolgerà fino in fondo il suo lavoro di fredda testimone, registrando gli ultimi istanti di vita di Timothy e della sua fidanzata Amie Huguenard, assaliti e divorati proprio da un grizzly, poche ore prima del loro ritorno a casa.

Non posso che trovarmi in completo accordo con le parole di Herzog, che utilizzando le magnifiche riprese di Treadwell sugli occhi di un orso, ribadisce di non leggere in questi i segni che tanto decantava Tim: “Credo che la natura sia stupida, oscena e sbagliata”. Non vi è modo di venire a patti con essa, ha le sue regole e vanno sempre rispettate!


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