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LA ROTTURA

Novembre 2014.
Interstellar è uscito in tutto il mondo.
È un successo di pubblico clamoroso ma la critica è più fredda di quanto i fratelli Nolan si sarebbero aspettati.
Tutti celebrano l’aspetto visivo della pellicola, la qualità della regia, l’audacia autoriale e l’accuratezza scientifica, ma alcune voci autorevoli si alzano per criticarne le goffe scorciatoie narrative, che inficiano il lato intellettuale e segnano un solco profondo tra l’algida perfezione di un 2001 Odissea nello Spazio e la pellicola dei fratelli Nolan. Viene anche sottolineata una certa freddezza emotiva e un significativo impaccio da parte del regista nel trattare temi sentimentali.
In senso assoluto, i commentatori più attenti fanno notare che il punto di vista autoriale del Christopher Nolan regista sia sempre più divergente da quello del Jonathan Nolan sceneggiatore e che la collaborazione tra i due cominci a mostrare delle evidenti crepe. Christopher, intanto, ha ripreso in mano un’idea sui viaggi temporali che gli era venuta in mente mentre realizzava Memento e inizia a lavorarci mentre sviluppa, parallelamente, un’idea su un film bellico. Li scriverà entrambi da solo.

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