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INTERSTELLAR

Il 26 Ottobre del 2014, Interstellar esce nelle sale americane. Ha due formati: quello per gli schermi normali e quello per i cinema che permettono le proiezioni in 70 mm e in formato IMAX.
La pellicola racconta della disperata ricerca di un nuovo pianeta abitabile da parte di una razza umana costretta su una Terra morente e si articola su due temi differenti. Da una parte la speculazione scientifica (molto accurata e complessa) e, dall’altra parte, la riflessione esistenziale. Lo spazio e il tempo sono elementi narrativi centrali e si basano sulle teorie più avanzate.
Il film funziona meravigliosamente sotto il profilo auditivo e visivo, dove Christopher può mettere in luce il suo straordinario talento, e riesce bene in tutti gli aspetti scientifici più legati a vere teorie fisiche. Ha qualche problema, invece, nella sceneggiatura vera e propria, nella maniera in cui la storia si dipana e negli elementi più umani, sentimentali e filosofici. È un film che vorrebbe avere il rigore di un 2001 Odissea nello Spazio ma che, purtroppo, deve concedere troppo alle soluzioni facili e accomodanti imposte dal mercato, per poter aspirare a tale risultato. D’altro canto, l’occhio più freddo e sempre più matematico di Christopher non riesce a infondere il giusto calore e trasporto nelle parti più sentimentali della pellicola. Troppo umano da una parte, troppo poco umano dall’altra, Interstellar finisce in una terra di nessuno a mezza via tra il capolavoro e il disastro.

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