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24 marzo 2016 • 13:57 • Scritto da Roberto Recchioni

Batman v Superman: Dawn of Justice – La recensione di Roberto Recchioni

Batman v Superman: Dawn of Justice di Zack Snyder è ora nelle italiane. Ecco la recensione completa di Roberto Recchioni sul film con Ben Affleck, Henry Cavill e Gald Gadot. [NO SPOILER]
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ATTENZIONE: LA RECENSIONE NON CONTIENE SPOILER

Dunque, se fossi il Roberto Recchioni che ero, mi divertirei a fare a pezzi Batman v Superman: Dawn of Justice nella maniera più corrosiva e divertente possibile. Prima di tutto perché è più facile. Secondo poi perché le recensioni negative fanno più visualizzazioni e condivisioni di quelle positive.

Ma chi vi scrive è un uomo nuovo. Un uomo migliore. Un uomo che è riuscito a scrivere di Episodio VII senza sentire la necessità di tirare in mezzo nel discorso la mamma di Abrams.

Quindi, vi parlerò dell’ultima fatica di Zack Snyder nella maniera più misurata e sobria possibile: se i fratelli Lumière avessero saputo che un giorno la loro invenzione sarebbe servita per partorire un’opera come Batman v Superman: Dawn of Justice, si sarebbero gettati nell’acido per il bene dell’umanità. Perdonatemi: è un’iperbole. Probabilmente non si sarebbero gettati nell’acido. Ma sono ragionevolmente certo che avrebbero passato un lungo periodo di depressione.

Comunque sia, andiamo con ordine e facciamo un salto indietro nel tempo di un paio di anni. Torniamo cioè a Man of Steel, il film dedicato a Superman scritto da Goyer e diretto da Snyder e che, nelle intenzione della Warner avrebbe dovuto rilanciare il personaggio e fare per il formaggione azzurro quello che Nolan aveva fatto per il Cavaliere Oscuro.

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Come sappiamo, le cose non sono andate come la Warner sperava. A fronte di un budget medio-alto, il film guadagnò poco (nel rapporto costi-ricavi) e, soprattutto, venne criticato ferocemente sia per dei problemi strettamente legati alla scrittura, alla regia e alla messa in scena, sia per la maniera in cui veniva reinventato l’ultimo figlio di Krypton. La visione di Snyder, infatti, portava sullo schermo un Superman decisamente poco umano e molto alieno, capace di combattere sopra i cieli di Smallville e Metropolis senza badare alla morte e alla distruzione che le sue azioni provocavano e, soprattutto, pronto ad uccidere.

Un personaggio molto, molto, lontano dalla sua natura originale. Ora, chiariamoci: per quanto non di mio gusto, quella di Goyer e Snyder era un’interpretazione autoriale del tutto lecita. Ma non era quella che i fan volevano. Se per Batman andava benissimo il trattamento grim & gritty operato da Nolan, perché tutto sommato affine allo spirito del personaggio, per Superman, no. Per riparare al danno e cercare di iniziare a costruire davvero un universo DC cinematografico, la Warner provò quindi a a correre ai ripari: Man of Steel 2 venne cancellato e dalle sue ceneri nacque Superman v. Batman che poi, in piena frenesia da rincorsa sugli Avengers e sui crossover Marvel, si trasformò in Batman v Superman: Dawn of Justice, pellicola che avrebbe dovuto portare avanti le vicende narrate in Man of Steel, presentare il nuovo Batman e farlo scontrare con Superman, far entrare in scena Lex Luthor e Doomsday, introdurre Wonder Woman, mostrarci Aquaman, Cyborg e Flash e mettere le basi per la genesi della Justice League. Facile, no?

Sorprendentemente, la pellicola di Snyder riesce a fare tutte queste cose.

Solo che le fa malissimo.

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Il film, nella sua prima ora, è tremendamente discontinuo. Si apre con le origini di Batman, passa nel racconto dell’attacco da parte dei kryptoniani a Metropolis visto dagli occhi di Bruce Wayne, poi si sposta su Lois e Superman nel tempo presente, poi su Lex, poi di nuovo su Batman, poi su Clark in relazione alle azioni del vigilante di Gotham, poi su Batman in relazione alle azioni di Superman, poi su un sogno che comincia a mettere le basi di qualcosa che verrà ma che non trova sviluppo nel film che stiamo vedendo… e via dicendo.

Nella sua seconda ora, le molte, molte, molte, premesse, trovano il loro sviluppo e le trame cominciano a confluire tutte in un solo flusso narrativo, confuso e poco coerente ma, almeno, unico.

Nella sua terza ora vediamo Cyborg, Flash e Aquaman per, più o meno, cinque secondi ciascuno.

Nella quarta ora si arriva allo scontro finale.

Nella quinta ora c’è l’arrivo di Wonder Woman.

Nella sesta ora c’è il secondo scontro finale.

Nella settima ora c’è il primo finale.

Nell’ottava ora c’è il secondo finale.

Nella nona ora c’è il controfinaletto.

Fortunatamente, non ci sono scene dopo i titoli di coda, oppure la mia famiglia avrebbe denunciato la Warner per rapimento.

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Come avrete capito, il film è decisamente lungo, zeppo di roba spesso infilata a forza e malamente, con una linea narrativa confusa, e un ritmo zoppicante dall’inizio alla mai troppo vicina fine.

Quello di BvS: Dawn of Justice è un cinema pensato e costruito da un ufficio marketing che si è reso conto di stare perdendo il “treno dei soldi degli universi supereroistici” e che ha costretto sceneggiatori e regista a mettere troppa carne al fuoco. Il risultato è che qualche bistecca è stata bruciata e qualche altra servita cruda.

A questo aggiungiamoci che Snyder e Goyer ci hanno messo anche del loro a peggiorare le situazione e il disastro è fatto. Perché non solo il film è privo di senso, ma è pure noioso a vedersi. La Metropolis e la Gotham del film (che sono due città sostanzialmente adiacenti e identiche) sono un’unica macchia indistinta e grigia. Grigia è la tuta di Batman. Grigio-blu e grigio-rosso sono i colori di Superman e Wonder Woman. Grigio è Doomsday. Grigia la tecnologia kryptoniana. Persino il deserto sotto il sole è grigio-giallo. E quando le cose non sono grigie, sono nere. Ad un certo punto, ci si comincia a convincere che tutto il film sia ambientato in una specie di futuro parallelo in cui i colori sono stati banditi per legge. E se non bastasse un lato visivo assolutamente irrilevante (non entro del merito di un CG comprata al discount del Signore degli Anelli solo per non infierire), c’è anche un umorismo involontario che arriva al suo apice quando, al punto più alto della tensione narrativa di tutta la vicenda, un personaggio si salva da morte certa grazie a un semplice caso di omonimia (non posso spiegarvela meglio perché è un spoiler bello grosso ma dopo aver visto il film tornate qui, pensate a quel Nome, e ridete assieme con me).

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Insomma, un brutto pezzo di cinema che non si salva nemmeno sotto il punto di vista nerdico.

Perché Superman rimane quello di Man of Steel, senza alcuno sviluppo o comprensione profonda delle conseguenze delle sue azioni. Batman invece, è sostanzialmente, una versione ancora più esasperata di quello immaginato da Frank Miller nel suo Ritorno del Cavaliere Oscuro, con la sostanziale differenza che quello di Miller era un vecchio incattivito e costretto ad arrivare a misure estreme a causa dei tempi e sella situazione attorno a lui, mentre quello di Snyder è ancora un giovanotto che, semplicemente, non si fa scrupolo a usare armi da fuoco, sfigurare e uccidere. Non è una differenza da poco.

Quindi, tutto da buttare?

No. Ci sono delle cose buone.

Il costume di Bats è bellissimo e Affleck è convincente nel ruolo. Inoltre il pipistrello si muove e combatte come nei videogiochi a lui dedicati, realizzati da Rocksteady, e questa è una cosa buonissima.

Anche Gal Gadot nei panni di Wonder Woman è notevole. L’attrice è bellissima e il film le ritaglia lo spazio necessario per far emergere il suo personaggio al punto da volerne di più. In più, il tema musicale dell’amazzone è la cosa più esaltante del film.

Bravo anche Jesse Eisenberg che nonostante sia costretto a interpretare una macchietta a mezza via tra Lex Luthor e Zuckerberg, riesce a imprimere a personaggio una fragile umanità (e non è difficile trovarsi a tifare per lui).

In conclusione, questo Batman v Superman: Dawn of Justice forse non è il peggiore dei cine-comics mai realizzati (Man of Steel, Green Lantern e Catwoman sono comunque molto, molto, peggio), ma di sicuro è il più confuso, pretenzioso e imbarazzante. Goyer e Snyder Strike Back.

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Batman v Superman: Dawn of Justice è ora nelle sale italiane. Per un quadro generale su tutti i cinecomic DC in uscita fino al 2020, vi rimandiamo alla nostra guida.

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26 commenti a “Batman v Superman: Dawn of Justice – La recensione di Roberto Recchioni

  1. Non sono assolutamente d’accordo…vedete il film e non fatevi influenzare da queste recensioni..fatevi una vostra opinione..

  2. Concordo assolutamente con la recensione. Un pasticcio di film nemmeno registicamente così impeccabile, tutt’altro.

  3. Visto ieri e concordo su tutto. Io ci sarei andato anche più severo. Quello che ho trovato davvero insopportabile è come lo scontro tra i due personaggi venga forzato da motivazioni incredibilmente deboli (per non dire “magiche”, nel caso di Batman). I due personaggi non ne escono fuori bene proprio perché ci fanno la figura di due buffoni manipolati, ingannati e raggirati con assurda facilità. Un film imbarazzante.

  4. D’accordissimo con la recensione, il film è una grande delusione persino peggio di Man of Steel.

    A questo punto penso che l’unica soluzione sia l’ennesimo reboot.

  5. Mi spiace ma questa recensione è stata fatta da uno che purtroppo non ha letto il fumetto. Io consiglio ha tutti quelli che non lo hanno ancora visto di leggere prima il fumetto. Il film sembra confuso ma non lo è. Chi ha letto il fumetto sa il perchè ci sono questi due supereroi, il perchè si scontrano, perchè si trovano a ghotam e tanto tanto altro. Certe scene (anche i cambiamenti di scena in modo rapido) sono le stesse che ci sono sui fumetti.
    Pregherei alla gente che ha visto solo il film di non scrivere cavolate in merito a un film fatto da dio (uscito l’articolo poco tempo fa “il miglior film di supereroi negli ultimi anni”) ed è proprio vero.

  6. Caro Roberto, sei un coglione, il frutto di un atto orale mancato. Cordiali saluti, se la tua brillante e critica mente arriva a capire cosa ho scritto

  7. Boh, io credo che a quelli così dovrebbero impedire di poter recensire certi film. Penso che certi “critici” non siano assolutamente in grado di capire certi cinecomic e probabilmente l’unico modo per farglieli andare giù sono le tipiche Marvelate in cui sembra di stare più in un circo pieno di clown che intrattengono a furia di battutine, o altri che si discostano totalmente da quello che sono i veri personaggi dei fumetti. A sciogliersi nell’acido a volte dovrebbe essere la critica, che influenza e può indirizzare pure parecchio il merchandising.

  8. “Ma chi è sto Recchioni??
    Dice, anzi da per VERE, delle illazioni personalissime e cose assolutamente non vere.
    Recensione da rottamare o da tenere presente per la lista di persone a cui togliere il diritto al voto sulle cose serie.
    Poveraccio.”

  9. Non ho ancora visto il film. Ma dai commenti mi sa che non avete alcuna idea di chi sia il recensore e di quanto ne sappia in termini di pura lettura di fumetti. Potrà anche non essere simpatico o risultare borioso…ma quando parla di cinema e fumetti ne sa il fatto suo.

  10. Film imbarazzante per chiunque conosca bene Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro di Miller, presente in diversi momenti ma completamente rivisitato vista la differente collocazione temporale e logistica. Qua non c’è la fine di un’amicizia, solo uno scontro per fini terzi, in realtà solo commerciali. Non c’è niente di artistico. Solo un mix di TDKR, new52, qualche cenno di Rock of Ages della JLA di Morrison, una notissima saga DC degli anni ’90 e tanto Zack Snyder. Tutte cose inconciliabili tra loro. Dialoghi non memorabili, scene viste altrove e meglio nell’animazione quando non nei fumetti veri e propri. Personaggi incongruenti tanto con le versioni cartacee quanto con le stesse versioni che ci vengono proposte qua. Superman si rende conto di cosa succede a Metropolis anche mentre è sull’Everest, ma non si rende conto di cosa succede nella stessa aula in cui si trova. Batman si comporta da Punitore, ma i suoi peggiori nemici sono in salute e pronti ad arrivare nei prossimi film già programmati. Wonder Woman compare poco, ma almeno c’è ed è in linea con ciò che ti aspetti. Fotografia desaturata all’ennesima dove se non avessero messo scariche di energia anche a personaggi che non lo dovrebbero fare, semplicemente non si vedrebbe la scena per quanto è buia. Alcuni miei amici lo hanno anche apprezzato. Molti non avevano mai letto un fumetto. Altri li avevano letti, ma amavano il Batman Milleriano più di qualsiasi altro personaggio, e forse è l’unico che funziona davvero. Ma amando anche gli altri personaggi e vedendolo nel contesto più ampio, io voto per un sonoro no. Non loro. Non così. Si possono fare storie adulte e profonde con personaggi iconici. Questa non lo è. E sono distrutto da questo fatto. Perchè ci speravo.

  11. Non c’era da aspettarsi altro da questo “film”. Man of Steel era un insulto a tutto ciò che la settima arte rappresenta (secondo me può addirittura essere usato come test d’intelligenza: se ti è piaciuto, c’è qualcosa che non va), fare di peggio sembrava veramente impossibile. Man of Steel è talmente brutto che non sfocia nemmeno nel kitsch, non è nemmeno così brutto da far ridere. Aspettative sotto lo zero per questo Dawn of Justice, e recensioni come questa non fanno altro che confermare i miei timori, dove con timori in realtà intendo assolute certezze.

  12. Recchioni ma perché non ti ammazzi e ti togli dalle palle.? Se è il successo che vuoi e che insegui da tempo, non resta altro da fare! Avrai milioni di visualizzazioni sul tuo profilo!

  13. Sei solo un idiota ignorante, sai solo sparlare del lavoro degli altri, mentre se qualcuno tocca le tue “opere” o non ti viene riconosciuto il merito del tuo “lavoro”, inizi a piagnucolare… Gne Gne Gne
    Fanculo, lascia stare i supereroi, che non sono cazzi per te

  14. A tutti i reclusi infelici che vengono qui a parlare di cose che non c’entrano niente. Avete rotto. Se avete problemi personalli con l’autore mandategli un email, se non siete d’accordo con la recensione, rispondete nel merito con argomentazioni serie, tra l’altro molto più utili da leggere. La vostra rabbia non frega niente a nessuno.

  15. …nei peggiori film di genere NON dimentichiamoci dell’ultimo dedicato ai fantastici quattro !

  16. Vedere questa schiera di fumettomani depressi in un’esplosione di rabbia dettata dalla stroncatura di questa ciofeca per imbecilli, non fa altro che rendermi tremendamente felice.
    Il primo era una cozza inenarrabile, con questo hanno fatto pure peggio. Il sig. Snyder farebbe bene a unirsi alla compagnia dei suoi estimatori e, una volta per tutte, andare a quel paese con un biglietto di sola andata.
    Tornate nelle vostre stanzette piene di giornaletti a spaccarvi di seghine, e lasciate il Cinema a persone competenti. Il mondo non ha bisogno né di voi, né di man of shit e compagnia brutta.

  17. Sto film è un insulto all’intelligenza umana, Recchioni è stato anche troppo buono, Batman combatte come nei videogiochi, si UNA volta in un film di due cazzo di ore e mezza. Le prime due ore sono pipponi infiniti e chiacchiere inutili, una sceneggiatura imbarazzante, io devo capire perchè a Goyer fanno ancora scrivere sceneggiature sui super eroi, un film di merda come non se ne vedevano da tempo, con tempi sbagliatissimi, senza azione, azione che quando arriva fa quasi più schifo delle suopercazzole viste fino a quel punto, un aborto.

  18. provo a lasciare un commento, ma con tutta la pubblicita e nefandezze varie, che al confronto iminent vi fa una pippa, mi chiedo come si fa ad esaltare la trilogia di nolan, in cui si salva il primo film e metà del secondo. il terzo capitolo pura spazzatura piena di incongruenze cavolate e altre cose che lasciano senza parole, al suo confronto questo B-V S. è un capolavoro nonostante i molti limiti. Poi giusto parlare male, fa piu visitatori e piu menetine caritatevoli, come ammette il buon recensore. chi fa film si sà li fà per gli incassi, in un mondo ideale chi fà critica dovrebbe fare critica e non vendere piò pubblicità possibile attraverso comportamenti sicuramente legali, ma eticamente….

  19. Zack Snyder è riuscito nella difficile impresa di fare un batman (e anche un superman) più ridicolo di quanto fece Joel Schumacher, e non era facile!
    Nel complesso uno dei film più orrendi che abbia mai visto: confuso, pretenzioso, prolisso, senza un filo di logica e a tratti pure involontariamente comico, una porcata inguardabile, il manifesto del come NON si dovrebbe fare cinema.
    Si salvano i primi 5 minuti, il resto è pura spazzatura.

  20. “Mi spiace ma questa recensione è stata fatta da uno che purtroppo non ha letto il fumetto. ”

    Come no. Ci ha scritto una bella prefazione nell’edizione italiana de “il ritorno del Cavaliere Oscuro”.

  21. Non è un capolavoro ma neppure un film completamente da buttare.
    Provo ad argomentare.
    Non sono d’accordo sul fatto che sia così “umoristico” il passaggio sulla coincidenza del nome, sono convinto invece che il problema sia a monte: le motivazioni per lo scontro tra i due sono troppo pretestuose per risultare credibili.
    Non sono d’accordo sul Batman troppo giovane per essere già disilluso come nel fumetto di Miller anche perché nel frattempo c’è stato anche All Star Batman & Robin di Miller e Lee e lì il Cavaliere Oscuro è ugualmente esasperato come questo di Affleck. Quanto alla critica “Sì ma Batman non uccide” vorrei ricordare i film (che molti ritengono capolavori) di Burton dove muoiono un criminale di cui parlano altri due delinquenti, un tal Johnny Goobs, i vari scagnozzi del Joker alla Axis Chemical e il Joker stesso, mentre nel secondo muoiono diversi tirapiedi del Pinguino, molti pinguini (intesi come animali) e lo stesso super cattivo.
    Non mi ha convinto assolutamente Jesse Eisenberg e non tanto per il suo Luthor molto differente dalla controparte a fumetti ma proprio per la sua recitazione “sopra le righe” che non ha molto senso su un personaggio così. Personalmente non mi sono trovato affatto a fare il tifo per lui anzi, ho sperato che Supes lo buttasse giù dal grattacielo o che almeno Batman lo sfregiasse. Ho rivisto una interpretazione molto simile a quella di Carey per l’Enigmista, troppo simile al Joker senza essere il Joker finendo per farne la parodia. Ma poi, qualcuno di voi ha capito le motivazioni dell’odio di questo Luthor nei confronti di questo Superman? Quasi rimpiango il Lex che ce l’ha a morte con Superman perché gli ha fatto cadere i capelli: improvvisamente mi sembra una motivazione molto più plausibile.
    Sono d’accordo su Metropolis e Gotham troppo simili e cupe. Ci sta la scelta di posizionarle di fronte come San Francisco e Oakland, ma sono diversissime nei fumetti: tanto la prima è luminosa e ariosa quanto la seconda è cupa e opprimente a rispecchiare la diversa natura dell’ambiente dove vivono e combattono i due supereroi.
    D’accordo su Wonder Woman, personaggio solo abbozzato ancora tutto da scoprire, ma almeno le premesse sono buone.
    Superman per certi versi mi ha ricordato il Dr. Manhattan nella sua solitudine e soprattutto nel distacco dalle umane sorti. Da questo punto di vista ha ragione non solo Recchioni ma anche Peter David (per chi non lo sapesse è uno sceneggiatore di fumetti sia Marvel che DC che quindi sa di cosa parla quando parla di fumetti) il quale sostiene che la mancanza di umanità di questo Superman lo rende un personaggio senza appeal. Nel film del 78 Superman era molto più coinvolgente, tanto per fare un esempio, qui l’unico lato umano è dato dall’amore per Lois Lane ma poi? Guardate la scena del Campidoglio, non vi sembra troppo distaccato l’azzurrone? E poi, per usare le parole di Petere David, Superman è in modalità Superman ossia semi dio anche quando fa la parte di Clark Kent a questo punto forse possiamo evitare di fargli mettere gli occhiali, no?
    Visto il finale creo sarà esattamente quello che accadrà. Sempre che Flash, data la sua capacità di viaggiare nel tempo, non riesca a riportare le cose a posto.

  22. Ma quanto è triste la gente che attacca il recensore senza filarsi la recensione nemmeno di striscio?

  23. Caro Roberto Recchioni, mi dispiace vedere che nonostante la gente ti criticasse per Orfani, che a me è piaciuto molto, tu non sia molto diverso da loro che con crudeltà criticano il lavoro altrui. Non dico che dovesse per forza piacerti il film, i gusti sono gusti, ma da come scrivi sembri solo una persona che ha fatto un collage di stereotipi e critiche sul film e li ha amplificati buttando affermazioni piene di veleno. Non si tratta delle tue idee e opinioni ma di rispetto e educazione. Sinceramente non so con che animo riuscirò a prendere in mano un altro numero di Orfani. Leggere questa tua recensione mi ha infastidito poi anche perché a me il film è piaciuto e non lo nascondo.
    Distinti saluti

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