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09 ottobre 2014 • 11:00 • Scritto da Marlen Vazzoler

Tex e il cinema western, un legame indissolubile

In occasione della mostra La leggenda di Tex, vediamo quali sono i rapporti tra il famoso fumetto di Sergio Bonelli e il cinema, in particolare con il genere western...
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Non si può negare che i fumetti di Tex sono strettamente legati al cinema, in particolare al genere western. Esistono diverse storie pubblicate in questi sessanta anni che sono chiaramente ispirate ai film di John Ford, ma anche agli spaghetti western e a serie televisive western come Alla conquista del West.

Prendiamo per esempio quelle ispirate ai film di John Ford. Particolare attenzione va data a:
L’uomo sbagliato di Tito Faraci che riprende Ombre Rosse (Stagecoach) del 1939;

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Le prime tre tavole in cui vediamo Tex salire in carrozza, dove trova cinque passeggeri, riprendono nel film l’arrivo della diligenza e il breve colloquio tra il Ringo di George Bancroft e i suoi tre passeggeri. Non si può fare a meno di notare la somiglianza del personaggio del dottore Michael Glaser con la sua controparte filmica, Doc Boone interpretato da Thomas Mitchell.

-Anche Il Cowboy Senza Nome, L’Ultima Diligenza e I diavoli rossi di Claudio Nizzi si ispirano a Ombre Rosse, in particolare la pagina 23 di quest’ultimo è quasi una replica perfetta della sequenza dell’assalto alla diligenza.

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Dai dettagli dei vestiti, fino ai cappelli e ai fazzoletti annodati al collo, fino alle posizioni degli attori nei singoli fotogrammi.

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Altre pellicole di Ford sono state citate in Tex, in particolare:

Terra promessa di GL Bonelli che riprende La carovana dei mormoni (Wagon Master) del 1950;
L’indiano bianco di GL Bonelli che riprende Sentieri selvaggi (The Searchers) del 1956;
Fort Apache di Mauro Boselli che riprende Il massacro di Fort Apache del 1948;

Anche Un dollaro d’onore di Howard Hawks è stato grande fonte di ispirazione:

Il diadema indiano di Mauro Boselli nella scena del saloon in cui vediamo il sangue che cola dal soffitto nel boccale di birra;
Topeka di Claudio Nizzi riprende l’idea dei banditi che tentano di liberare l’amico dalla cella;
-In Linciaggio di GL Bonelli l’assedio di Tex e del suo aiutante nella prigione ricordano quello dello sceriffo nel film;

Da notare che le storie di Boselli contengono un incredibile numero di citazioni, ma non si tratta mai di un vero e proprio rifacimento dei film a cui si ispirano. Il disegnatore tende invece a ricreare le stesse atmosfere.

Di seguito un breve elenco di alcuni numeri di Tex che citano/omaggiano/si ispirano a noti western:

-Le figure di Jim Brandon e Gros Jean in Il tranello di GL Bonelli che riprendono le loro figure omologhe in Giubbe Rosse (Northwest Mounted Police) di Cecil de Mille del 1940;
Un caldo pomeriggio di Sergio Bonelli che riprende Corri uomo corri di Sergio Sollima del 1969;
Caccia all’uomo di Sergio Bonelli che riprende La resa dei conti di Sergio Sollima del 1966;
El Muerto di Sergio Bonelli che contiene la citazione del celebre duello al cimitero con tanto di sparatoria finale e carillon di Per qualche dollaro in più di Sergio Leone del 1965;
Golden Pass di Mauro Boselli che riprende Sfida nell’alta sierra (1962) per le rapine, La ballata della città senza nome (1969) per la città senza nome e Terra lontana (1954) per la città senza legge;
La lunga pista di Mauro Boselli che riprende la scena dell’avvocato e della diligenza di Partita d’azzardo (1939);
Montagne Maledette di Mauro Boselli che riprende L’oro di McKenna di J. Lee Thompson;
La grande invasione di Mauro Boselli in cui vediamo il ritorno di Tex dopo diversi anni di assenza che riprende L’uomo che uccise Liberty Valance;
Gli invincibili di Mauro Boselli infine contiene diversi richiami a Giù la testa di Leone, dai rivoluzionari irlandesi che vengono coinvolti nella rivoluzione messicana; la scena del flashback in cui Shane O’Donnell ricorda di aver ucciso in Inghilterra i suoi compagni che lo avevano tradito ricorda quella in cui James Coburn uccide l’amico che l’aveva tradito;

Questo è solo un brevissimo elenco, ma serve a dare un’idea di come il cinema, in particolare quello western, e il fumetto di Tex siano indissolubilmente legati.

Ma le citazioni non si limitano alle storie. in alcuni casi sono le copertine che si ispirano a dei film o a dei personaggi dello spettacolo. Vediamo questi due esempi:

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Le copertine di Galep (Aurelio Galleppini) in questo caso riprendono una locandina (secondo esempio), e un’immagine promozionale di Bogart. Come dicevamo all’inizio gli omaggi cinematografici di Tex non si limitano al genere western, anche se questi occuapano una parte considerevole.

Ma Tex è anche approdato al cinema con due film: nel 1985 con Tex e il signore degli abissi diretto da Duccio Tessari e interpretato da Giuliano Gemma che trasporre la storia narrata negli albi 101-102-103.
E il documentario Come Tex… nessuno mai di Giancarlo Soldi.

Ricordiamo che fino al 18 gennaio sarà possibile visitare al WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano la mostra La Leggenda di Tex, qui trovate tutte le informazioni.

Fonti texwiller, fumettologica, fumettietruschi

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