I fan di Iron Man 3 probabilmente devono ancora riprendersi dall’eccitazione causata dall’ultimo e attesissimo trailer del film Marvel, ma le sorprese, se così vogliamo chiamarle non sono finite. Questa notte è terminato l’embargo per la stampa che aveva partecipato qualche settimana fa alla proiezione speciale di 20 minuti del film, che ha avuto l’occasione di intervistare Kevin Feige, Shane Black e Robert Downey Jr.

La descrizione del filmato, attenzione spoiler:

Il girato comincia dopo i primi 25/30 minuti del film, e mostra cosa accade prima e dopo l’intera sequenza dell’attacco della villa a Malibù di Tony Stark. Ecco la premessa: il Mandarino ammette di essere il responsabile dell’attacco in cui Happy Hogan è stato gravemente ferito. Tony, come al suo solito sia arrabbia a modo suo, e urla alle telecamere che il Mandarino dovrebbe colpire direttamente lui e per questo motivo rivela il diretta il suo indirizzo di casa.
Nel video vediamo Maya Hansen che bussa alla porta di casa di Tony, dove lo trova con Pepper. Tony e Maya si conoscono da molti anni ed hanno avuto una storia. Maya e Pepper discutono le loro preoccupazioni sul fatto che Tony tende a mettere in repentaglio la sua vita e rifiuta di andare in un luogo più sicuro. In questa scena compare il coniglio di peluche gigante che abbiamo già visto sul trailer. Mentre Tony e Pepper litigano, Maya vede il notiziario che riporta l’approssimarsi di una serie di elicotteri verso la casa di Tony, in cui si trovano in questo momento. Urla a Tony, che vede l’arrivo degli elicotteri prima che comincino ad aprire il fuoco. Mentre il primo missile colpisce la casa, Tony chiama l’armatura, ma con un movimento della mano, la direzione verso Pepper, lasciandola in shock.

Ma quando una porzione del tetto comincia a cedere e quasi schiaccia Tony, Pepper lo protegge con l’armatura. Tony le chiede di mettere in salvo Maya. Jarvis avverte Tony quando le due donne sono in salvo, e Tony con la sua mano richiama a sé l’armatura che Pepper indossava. Tony dice a Jarvis di far esplodere le sue armature, per evitare che finiscano nelle mani del Mandarino. Dopo l’ultimo colpo nemico, la casa crolla nell’oceano, trascinando sott’acqua Iron Man, intrappolandolo dal collo in giù. Ma Tony riesce a liberarsi nonostante i danni subiti dall’armatura e chiede a Jarvis di portarlo via di lì.
Cambio scena. Sta nevicando e Iron Man fa un brutto atterraggio sulla neve. Tony è disorientato e non sa dove si trova, ma Jarvi rivela che sono in Tennessee. L’armatura smette di funzionare e con lei anche Jarvis. Dopo essersi tolto di dosso l’armatura, Tony comincia a trascinarla sulla neve e arriva a una casa che si trova vicina a un garage fornita di attrezzi, e irrompe. Tony comincia a sistemarsi come se si trovasse a casa sua, quando arriva un ragazzino che vedendo l’armatura, capisce chi è l’uomo che si trova di fronte a lui. I due parlano di varie cose tra cui Iron Patriot e del fatto che il padre del bambino l’ha abbandonato e i bulli che tormentano il piccolo a scuola.
Poi è stata mostrata un’altra piccola scena, presa da un altro momento del film, in cui vediamo come il Mandarino si serve dei media. Aldrich Killian è al telefono, e interrompe la persona con cui sta parlando, dicendogli che il Mandarino sarà lì molto presto. All’arrivo del Mandarino, fiancheggiato dalle guardie del corpo vengono dati i seguenti comandi: “Non parlare… Niente contatto visivo, a meno che non vuoi che ti sparino in faccia”. Due donne bellissime fiancheggiano il terrorista, mentre si siede e una telecamera viene puntata verso di lui. A quel punto una delle due donne gli abbassa il cappuccio che gli copriva la testa.

Fine spoiler

Durante i round table con la stampa sono stati coperti diversi aspetti del film, uno di questi è stata la necessità per Tony di costruire altre armature, una scelta influenzata da quanto Tony ha vissuto durante gli eventi di The Avengers. Ha spiegato Feige:

“L’unico vero tessuto connettivo che volevamo con Avengers in questo film, era l’effetto dei Vendicatori sulla psiche di Tony Questo uomo che viene da questo universo con i piedi per terra – dico sempre che è abbastanza realistico anche se costruisce un armatura di ferro e vola in giro – l’idea che Tony Stark che ha sempre pensato a se stesso come quello che comanda, ora è stato nello spazio, è quasi stato ucciso dagli alieni, ha incontrato un dio che lo può lanciare attraverso una foresta con un martello, ha incontrato un tipo con cui suo padre parlava, del 1945.
Non è un errore il fatto che incontriamo Tony all’inizio di questo film e lui sta costruendo armature, le indossa, ed è molto più a suo agio quando è in armatura. Una buona parte di questo film è su come Tony impara a diventare nuovamente Tony Stark senza l’armatura, ed ha un po’ di aiuto quando la sua casa viene completamente distrutta”.

Dicevamo che Tony in questo film costruirà un numero maggiore di armature, come avete potuto vedere nel trailer.

“Abbiamo visto fino ad Avengers, 7 o 8 armature e volevano andare oltre in questo [film]. Fa parte, ancora una volta, dell’effetto che Avengers ha avuto su di lui, ovvero armeggia ancora di più di quanto fatto prima e sta costruendo molto più di quanto abbia mai fatto prima. Anche l’Iron Patriot è anche una sorta di risposta a The Avengers.
È un cambio di marchio di War Machine ad opera del governo, francamente dato che il governo degli Stati Uniti si è sentito un po’ in imbarazzo dagli eventi di The Avengers. Questi eroi folli conosciuti come i Vendicatori sono quelli che hanno salvato la giornata, salvato New York City, salvato gli Stati Uniti, non il governo. Il governo percepisce che ha bisogno di un suo eroe, hanno un ufficiale militare che ha una di queste armature, e la dipingono di rosso, bianco e blu. La mettono accanto al presidente e Tony alza gli occhi al cielo, avete visto un po’ di questo oggi. Vogliono un loro eroe. E Tony pensa, ‘Cosa vuoi dire, io sono un eroe?’ E loro dicono ‘Bé hai trascorso un bel po’ di tempo nella tua officina. Vogliamo qualcuno su cui si può contare’.

Ecco come è nato Iron Patriot. E, ancora , è una cosa che proviene dai fumetti, abbiamo pensato che il costume Iron Patriot nei fumetti sembrava in parti uguali, fantastico e un po’ goffo. Non è Norman Osborne, niente di quella roba, ovviamente, ma ci ha dato un posto dove portare Rhodey. Volevamo portare lì Rhodey e dividere la sua lealtà tra il suo amico e il suo dovere e portare avanti questa storia”.

Per quanto riguarda il Mandarino, Shane Black spiega come ha voluto prendere il personaggio dipinto nei fumetti, e trasformarlo in un personaggio più realistico, che fosse al contempo riconoscibile ma diverso.

“Come il Joker in Il cavaliere oscuro, non è il Joker dei fumetti, ma c’è abbastanza di lui che lo si può riconoscere e dire ‘Wow, che modo creativo di interpretare il Joker in un film’. So che questo è stato il nostro compito anche in questo caso. I fan amano il personaggio del Mandarino e abbiamo appena detto, ‘Bé, non vogliamo che sia potenzialmente razzista, uno stereotipo di un cattivo di Fu Manchu, che agita il suo pugno’.
Ma abbiamo trovato un modo, credo, per ottenere una iterazione col Mandarino che ci piace. Ci siamo molto entusiasti nell’ideare questa storia quando abbiamo scoperto che potevamo includere il Mandarino e fare un personaggio che sarebbe stato un rivale perfetto, il cattivo finale di Iron Man, ma senza affidarsi troppo pesantemente su quello che era lo stereotipo del fumetto”.

Feige ha aggiunto che gli anelli sono solamente dei monili di guerra. Per ideare questo personaggio dall’indubbia nazionalità, si sono ispirati al colonnello Kurtz di Apocalypse Now. Rappresenta i terroristi di tutto il mondo, con un odio verso gli Stati Uniti.
Ma perché Tony non prova a contattare in qualche modo i Vendicatori? Feige spiega che non lo fa per due ragioni: la prima è che quando normalmente leggi un fumetto di Iron Man, non ti viene spiegato tutto quanto, e nel film hanno voluto mantenere lo stesso approccio. E poi questo comportamento esemplifica la natura di Tony, basta ricordare che dopo l’attacco alla casa Pepper trova il seguente messaggio lasciato da Tony: “Voglio rendermi irreperibile per cercare di capire cosa fare”.

Coulson è vivo, lo sappiamo perché sarà il protagonista del pilot dello show S.H.I.E.L.D.. Ma Tony ne è al corrente? Feige dice di no. Questo significa che lo show non verrà legato agli eventi di Iron Man 3? Probabile. Per quanto riguarda invece l’easter egg che si trova dopo i titoli di coda, nato per legare i vari film della Fase Uno, Feige lascia intendere che ora come ora è impossibile non inserirlo. Molto probabilmente non verrà usato con lo stesso scopo dei film precedenti, visto che con Iron Man 3 la Marvel vuole mostrare come questi personaggi possono esistere con successo, anche da soli.

Update
In molti abbiamo capito che il coinvolgimento di Abrams fosse riferito per Iron Man 3, invece /Film ci fa notare che Downey stava ancora parlando in merito del primo film di Iron Man. Di sotto, potete leggere la citazione incriminata.

Chiudiamo infine con una piccola curiosità. Downey spiega che un paio di volte quando non sapevamo come andare avanti, hanno chiesto consiglio a Jon Favreau, un po’ come avevano fatto nel primo film con Shane Black. Ma per la terza parte hanno avuto nientemeno l’aiuto di J.J. Abrams.

“Poi penso che ci siamo rivolti ad un certo punto a J.J. Abrams, quando eravamo davvero confusi nel terzo atto, e ci ha anche aiutato”.

Il film uscirà in America il 3 maggio del 2013, mentre in Italia arriverà il 24 aprile 2013. Nel cast troviamo anche Gwyneth Paltrow, Guy Pearce, Don Cheadle, Ben Kingsley, Rebecca Hall, Jon Favreau, Ashley Hamilton, James Badge Dale e William Sadler. Per un recap di tutte le news del blog, cliccate qui. A questo link trovate invece la pagina Facebook ufficiale italiana del film.

Fonti IGN, Collider, Collider, /Film