Come annunciato, oggi la Disney ha lanciato in anteprima su Google Play il primo trailer del film Lincoln, diretto da Steven Spielberg, tratto dal libro Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln di Doris Kearns Goodwin.
Introducendo il trailer Spielberg ha spiegato che il video offre “solamente una trama leggera” dell’intero film.

“Da solo un po’ di tono, o meglio un offerta del tono del film. Il film è veramente incentrato sulla vita di Lincoln, sui suoi ultimi quattro mesi di vita”.

Il regista ha poi aggiunto che con questa pellicola vuole umanizzare il famoso presidente americano.

“Lincoln era un presidente monumentale, ma lo trattiamo come un uomo, non un monumento”.

Spielberg ha infine aggiunto che la pellicola è incentrata sul peso della leadership, sul

“Tipo di peso che Lincoln doveva sopportare”.

Accanto a Spielberg, c’era uno degli attori del film, Joseph Gordon-Levitt interprete del figlio maggiore di Lincoln, Robert. Levitt ha detto di aver visto il film finito per la prima volta nel corso della giornata.

Spielberg e Levitt hanno poi risposto ad una serie di domande chieste dai fans, per una trentina di minuti. L’evento è stato trasmesso in contemporanea dalla mega insegna da 32 pollici della ABC che si trova a Times Square, mentre sotto lo schermo scorrevano i commenti degli utenti di Google.

Nel corso della chat Spielberg ha spiegato:

“Gli ultimi quattro mesi [Lincoln] è stato molto, molto concentrato su due questioni. Uno, naturalmente, è stata la fine della guerra e il secondo problema era far passare il 13 ° emendamento per abolire la schiavitù. Vederlo lavorare su una specifica azione, dà veramente l’idea di quello che deve essere stato essere Abramo Lincoln, e non solo essere lui, ma essere un membro della sua famiglia, essere Robert Lincoln, essere Tad Lincoln, essere Mary Todd Lincoln”.

Gordon-Levitt ha aggiunto che per lui è stato un rilievo vedere come ha cercato di presentare il presidente sopratutto come essere umano.

“Abbiamo divinizzare l’uomo. È il nostro biglietto da cinque dollari. È una statua enorme. È diventato l’icona della cultura americana, e mi è piaciuto vedere un film in cui lui è un essere umano, imperfetto, che commette errori, che deve scendere a compromessi, perché diciamocelo, ci sono molti di questi aspetti nella nostra cultura in questo momento. Prendiamo la gente e la trasformano in icone e simboli e smettiamo di trattarle o di considerarle come esseri umani”.

Levitt spiega che parte di questa fragilità umana è evidente in Lincoln nel non volere che il figlio Robert si arruoli nell’esercito dell’Unione.

“Hanno già perso due figli e gli danno una sorta di trattamento speciale per tenerlo fuori dall’esercito, che lo fa sentire come un estraneo, molto alienato, ed ha vergogna di se stesso. E questo mostra come il film non dipinge Lincoln come questo monumento perfetto, ma come un uomo che ha dei problemi davvero complicati con cui fare i conti”.

Il regista ha sottolineato che il film non avrà grandi scene d’azione incentrate sulla Guerra Civile, o grandi sequenze che trattano dei problemi degli schiavi nel diciannovesimo secolo.

“Questa storia è sul combattimento per far passare questo ammendamento. Dovete portare un po’ di conoscenza della storia e un po’ di contesto in quello che vi presenteremo”.

Spielberg ha poi spiegato di aver trovato nella storia di Lincoln, dei paralleli con la situazione politica moderna.

“Sono stato sorpreso… su come [Lincoln] è stato capace di ingraziarsi e di usare uomini – furbi, istruiti – che erano all’opposizione, che hanno corso contro di lui. Il suo segretario di stato, che è stato il suo più grande sostenitore nel suo combattimento per far passare il 13° ammendamento, ha corso contro di lui per la candidatura ed ha perso, e Lincoln l’ha messo nel suo gabinetto”.

Come non pensare a Barak Obama e a Hillary Clinton?

“Era molto bipartisan, nel senso che è andato dalla persona migliore per il lavoro. Era molto disposto ad ascoltare le persone che gli si opponevano, che lo anno criticato per essere stato troppo lento [ad agire]”.

“Sicuramente mi piacerebbe di togliere il peso che richiede la leadership e il tipo di peso che questo tipo di leader [ha portato] – in particolare questo presidente, durante un periodo in cui il paese era combattuto. L’intera costituzione era in pericolo. I padri fondatori rischiavano di perdere questa creazione democratica. E il tipo di peso che Lincoln ha dovuto sopportare, la responsabilità e il suo dovere verso la Costituzione…
Tutti i presidenti prestano giuramento alla Costituzione, per mantenere questo paese unito, e quando il paese è crollato, Lincoln l’ha dovuto mettere di nuovo insieme, con tanto aiuto. Ma lui aveva una responsabilità totale. E stava anche cercando di ricomporre una famiglia che era in pericolo di dissolversi. Quindi spero che la gente possa vedere il tipo di peso che richiede la leadership, il senso della vera passione per qualcosa in cui credere davvero. Lincoln credeva nel popolo americano”.

Infine parlando della sua collaborazione con Daniel Day-Lewis, l’interprete di Lincoln, Spielberg ha detto:

“Daniel fa un incredibile preparazione quando affronta un ruolo, ed ha davvero onorato Lincoln leggendo così tanto su di lui, molto di più di quanto io abbia mai letto. Lui ha ideato questa sua interpretazione sulla base di tutto quello che ha letto e tutto quello che ha vissuto nel suo processo, e offre Lincoln proprio come immagino, come tutti immaginiamo, era Lincoln per molte, molte persone nella sua vita e nella sua amministrazione”.

Nel cast troviamo anche David Strathairn (il fedele Segretario di Stato, William Seward); Gulliver McGrath sarà l’altro figlio di Lincoln, mentre Sally Field interpreta la moglie Mary Todd Lincoln. Tommy Lee Jones è invece Thaddeus Stevens, un membro radicale del partito di Lincoln. Lincoln uscirà nelle sale americane il 16 novembre 2012 (anticipato da un’uscita limited il 9 novembre).

Fonte CS